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Eleganza

Stefano Accorsi? Sì, è l’attore con gli addominali più hot del momento. E quanto era elegante fotografato per Gentleman dal grande Marco Glaviano

Stefano Accorsi, l’attore più poliedrico e più hot del panorama italiano, qui nelle foto in esclusiva per Gentleman, scattate dal maestro Marco Glaviano, esattamente 10 anni fa…

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Stefano Accorsi, con il sarto romano Marco Gallo, fotografato dal Marco Glaviano. Questa foto è stata una delle copertine di Gentleman nel 2015.
Stefano Accorsi, con il sarto romano Marco Gallo, fotografato dal Marco Glaviano. Questa foto è stata una delle copertine di Gentleman nel 2015.

Oggi Stefano Accorsi è l’attore più hot del momento, anche perché pare che nessuna possa più fare a meno di parlare dei suoi addominali. Gentleman gli aveva dedicato un servizio fotografico, scattato dal grande maestro Marco Glaviano, al Teatro della Pergola dove, esattamente 10 anni fa, era in scena con Decamerone, vizi, virtù, passioni, per la regia di Marco Baliani. Prendendo proprio spunto dal titolo di questa commedia, era nata un’intervista nella quale Accorsi si era raccontato attraverso i sette vizi capitali (gola, lussuria, avarizia, ira, tristezza, vanagloria, superbia), passando per le quattro virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza), e finendo con le passioni dell’attore (motori, arte, sport, viaggi, moda, orologi...).

Ecco la versione integrale.

Stefano Accorsi, fotografato da Marco Glaviano, al Teatro della Pergola, a Firenze, nel 2015.
Stefano Accorsi, fotografato da Marco Glaviano, al Teatro della Pergola, a Firenze, nel 2015.

Gentleman. Iniziamo dai vizi... La gola.

Stefano Accorsi. Diciamo che adoro mangiare bene. Che sia in un’osteria in Italia, un hot dog a New York, i tortellini alla bolognese di casa... Poi, visto che adoro il genio in tutte le sue forme, una volta ogni tanto mi rifugio a Casadonna, da Niko Romito, a Castel di Sangro. Niko è un talento fuori classe. Il suo ristorante è come una bottega rinascimentale, con tanto di scuola di alta cucina. Il livello di professionalità è altissimo, anche solamente nel modo di accogliere gli ospiti. Ho avuto il privilegio di pranzare in cucina, ma solo perché sono un suo grande fan.

Gentleman. Passiamo alla lussuria. Si ritiene lussurioso?

Stefano Accorsi. Subito? Così? Guardi che sono molto pudico. Diciamo che un vero Gentleman non ne parla...

Gentleman. Avarizia. Il suo rapporto con il denaro.

Stefano Accorsi. Non sono avaro. Anzi, al denaro mi sono dovuto educare. Diciamo che non ne avevo tanto il senso. Ho cominciato a lavorare a vent’anni. Non è stato facile imparare a gestire i soldi che guadagnavo. Ho comprato un appartamento a Roma. I miei figli, Orlando, otto anni, e Athena, cinque anni (avuti dalla sua relazione con Laetitia Casta, ndr), sono a Parigi e lì ho un appartamento, dove vado quasi una volta alla settimana per stare con loro. Diciamo che i soldi li uso per godermi la vita, che negli ultimi anni è diventata sempre più intensa (ha avuto altri due figli, Lorenzo e Alberto, nati dalla sua relazione con Bianca Vitali, ndr).

Gentleman. L’ira. Si è mai vendicato?

Stefano Accorsi. Posso essere iracondo sul momento. Cinque minuti e poi passa. Però ho dovuto imparare a gestire la mia ira che, tendenzialmente, sarebbe potuta diventare un problema. Non ho mai conservato rancore e spesso non ricordo i torti subiti. Anche quando rincontro una persona che mi ha fatto del male, rimane solamente la sensazione che quella persona non sia degna della mia fiducia, ma senza particolari, come se le cose brutte fossero tutte un po’ sfuocate.

Stefano Accorsi fotografato da Marco Glaviano.
Stefano Accorsi fotografato da Marco Glaviano.

Gentleman. Ma ci sarà pur stata una persona della quale si sarebbe voluto vendicare?

Stefano Accorsi. Una cosa mi è rimasta impressa. Un amico dei miei genitori quando annunciai di voler fare l’attore, disse: «Ma al desco ci pensi?», intendeva dire che non avrei avuto modo di farmi una famiglia. Ero un ragazzino pieno di entusiasmo, lo trovai un consiglio fuori luogo.

Gentleman. Come è nata la voglia di fare l’attore?

Stefano Accorsi. Tutta colpa di Sergio Leone. Sono contento che sia stato un italiano a farmi scattare la passione. Guardavo e riguardavo tutti i suoi film con Clint Eastwood, primo su tutti, Per un pugno di dollari.

Gentleman. Torniamo ai vizi, la tristezza. Come ci convive?

Stefano Accorsi. Sono stato abbastanza malinconico in passato, devo ammettere. A un certo punto, però, mi sono reso conto che la tristezza stava occupando uno spazio troppo ingombrante nella mia vita. Sono fatto così, se c’è qualcosa che non mi fa star bene trovo una soluzione per fare sì che mi disturbi il meno possibile. Ho chiesto anche aiuto, ho avuto e ho ottimi amici. Oggi la malinconia è quasi assente. Guardo molto più avanti che indietro. E questo significa essere per forza positivi.

Gentleman. La vanagloria. Quando guarda la sua carriera di che cosa si auto-compiace?

Stefano Accorsi. Vanaglorioso, no. Egocentrico, sì. Però diciamo che ho cominciato tardi perché in passato ero molto auto-critico. Anche nei film belli che facevo vedevo solo i difetti, mi trovavo carente tecnicamente. Oggi sento di essere migliorato soprattutto grazie al teatro, gli anni con Marco Baliani come regista sono stati una vera scuola. Adesso posso anche dire di essere fiero e orgoglioso di quello che ho fatto. Faccio l’esempio di un film che ho amato da subito, Radiofreccia, l’ho rivisto a distanza e devo dire che mi sono piaciuto. Sono stato bravo.

Gentleman. La superbia. Come combatte il desiderio di sentirsi superiore?

Stefano Accorsi. Lo contrasto con gli esempi di persone, libri, luoghi che mi hanno ispirato.

Gentleman. Mai rosicato per un ruolo dato a un altro?

Stefano Accorsi. È capitato, lo ammetto. Poi però ho pensato: peggio per chi non mi ha preso. Tendo a proteggermi dalla superbia. Non voglio crogiolarmi in sentimenti che possano farmi sentire male.

Stefano Accorsi fotografato in esclusiva per Gentleman, da Marco Glaviano.
Stefano Accorsi fotografato in esclusiva per Gentleman, da Marco Glaviano.

Gentleman. Passiamo alle virtù cardinali. La prudenza.

Stefano Accorsi. Non sono prudente. Se decido di fare una cosa, non passo molto tempo a riflettere. Seguo l’istinto, anche professionalmente. Anche nell’amore. Non sopporto le storie d’amore fatte di sì, no, forse. O sì, o no.

Gentleman. La giustizia...

Stefano Accorsi. Credo ci sia una giustizia superiore. Però esiste anche fra noi esseri umani. Credo che ognuno abbia la giustizia che si merita. Le nostre azioni hanno conseguenze. Se mi rendo conto che sto lavorando con un furbacchione, lo allontano. E sono molto fedele nelle amicizie, con le persone che lavorano con me da anni. Mi piace mantenere i rapporti profondi con le stesse persone e fare in modo che si evolvano sempre in meglio.

Gentleman. Fortezza. Come vince la pigrizia?

Stefano Accorsi. Sono stato un mago del procrastinare. Oggi combatto la pigrizia correndo. Al mattino, di notte, quando capita. Mi dà carica, una sensazione di forza. Dopotutto, un attore lavora con il suo corpo. Deve imparare a gestirlo al meglio e a rispettarlo.

Gentleman. Temperanza. Quanto riesce a dominare i suoi impulsi?

Stefano Accorsi. Diciamo che sono temperante, anche se posso avere delle sbandate…

Stefano Accorsi fotografato in esclusiva per Gentleman, da Marco Glaviano, al Teatro della Pergola, nel 2015.
Stefano Accorsi fotografato in esclusiva per Gentleman, da Marco Glaviano, al Teatro della Pergola, nel 2015.

Gentleman. Passiamo alle sue passioni. Arte: da collezionare o da ammirare in un museo?

Stefano Accorsi. Da godere in un museo. Ultimamente sono andato di nuovo a Città di Castello, in Umbria, a vedere Alberto Burri. E alla Cappella Sansevero, a Napoli, per il Cristo velato. Gli Uffizi, ogni volta che sono a Firenze...

Gentleman. Moda...

Stefano Accorsi. Mi piace l’idea di essere elegante in un abito bello. Anche se poi nella vita di tutti i giorni magari sono più sportivo.

Gentleman. Orologi...

Stefano Accorsi. Preferisco quelli con un sapore vintage. Sottili e piccoli. Li tratto come oggetti utili, non come status symbol.

Gentleman. Lettura...

Stefano Accorsi. Boccaccio, in questo momento che sono in teatro con il Decamerone, non leggo altro.

Gentleman. Viaggi...

Stefano Accorsi. Mi piace il concetto di altrove. Preferisco la montagna. L’estate scorsa ero sul Monte Bianco.

Gentleman. Cinema: italiano o francese?

Stefano Accorsi. Italiano, è il mio Dna. Le mie radici, la mia lingua. Il mio tutto.

Stefano Accorsi fotografato in esclusiva per Gentleman, da Marco Glaviano, al Teatro della Pergola, nel 2015.
Stefano Accorsi fotografato in esclusiva per Gentleman, da Marco Glaviano, al Teatro della Pergola, nel 2015.

Gentleman. Teatro: il suo vero amore in questo momento?

Stefano Accorsi. Cinema, teatro e televisione sono per me complementari. Diciamo che mi piace l’alternanza.

Gentleman. Regia. Come si è trovato dall’altra parte della barricata?

Stefano Accorsi. Diciamo che l’attore ha bisogno dell’abbandono, il regista di controllo.

Gentleman. Macchina o moto?

Stefano Accorsi. Moto. Ho una vecchia Yamaha XT. Ma guido anche Ducati e Ktm.

Gentleman. Alcol: vino o super alcolici?

Stefano Accorsi. Vino. Super alcolici, di rado, mai da solo.

Gentleman. Caspita, Accorsi, ma è proprio così un bravo ragazzo?

Stefano Accorsi. No…

(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/08/2025 17:30
Ultimo aggiornamento: 04/08/2025 17:30
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