Arriva il quarto polo di trasferimento tecnologico firmato Cdp Venture Capital. Il ramo della Cassa specializzato nell’investimento in startup ha deciso di puntare sull’aerospazio, settore che in Italia, se considerato nel più ampio quadro della space economy, genera un fatturato di circa 20 miliardi di euro annui e che fa del Paese il quarto esportatore a livello mondiale.
Nel dettaglio il polo Galaxia, realizzato con la promozione scientifica del Politecnico di Torino e Sapienza Università di Roma, insieme ad altre importanti importanti atenei tra i quali l’Università di Padova e il Politecnico di Bari, ha una dotazione di 30 milioni di euro per investire, in quattro anni, in altrettante startup innovative che siano in fase proof-of-concept (prototipazione) e seed.
L’operazione è guidata da Cdp Venture attraverso il fondo dedicato di Technology Transfer e prevede il coinvolgimento del fondo Italia Space Venture, nato nel luglio 2022 come strumento di sostegno per le iniziative imprenditoriali innovative in ambito spaziale e aerospaziale attraverso risorse provenienti dal Fondo complementare al Pnrr. Partner imprenditoriale e co-investitore di Galaxia è Obloo, realtà attiva in investimenti early stage in startup deeptech e technology trasfer.
Il polo, al momento del lancio, ha già investito in due progetti. Il primo si chiama Vento Cfd, e si occupa di ingegneria del vento (come suggerisce il nome) per architetti, ingegneri e costruttori attraverso un software di fluidodinamica computazionale. Poi c’è Mespac, una startup che sta sviluppando un software-as-a-service per campagne meteomarine, finalizzate allo sviluppo di parchi eolici offshore.
Galaxia arriva dopo gli altri tre poli di Cdp Venture, realizzati attraverso l’azione del Fondo di Technology Transfer. I primi tre sono RoboIT, per la robotica, Tech4Planet, per la sostenibilità ambientale, e Extend, attivo in ambito biopharma. «Grazie ai progressi della ricerca le tecnologie aerospaziali si sono rivelate determinanti per la crescita di molti Paesi. Oggi investire in queste tecnologie è strategico per preservare una eccellenza storica dell’industria italiana e sostenere la rapidità del progresso tecnologico del settore che ha ricadute di sviluppo nelle filiere produttive e occupazionali», commenta a margine Enrico Resmini, amministratore delegato e direttore generale di Cdp Venture. (riproduzione riservata)