Solo 5 esemplari al mondo: il F.P. Journe “Pisa” vola oltre i 2 milioni all’asta
Il Chronomètre à Résonance “Pisa” di F.P. Journe segna un record da 2,3 milioni di franchi svizzeri da Phillips. Solo 5 pezzi al mondo che celebrano l’eccellenza indipendente e il legame storico tra il brand e Pisa 1940
Una delle tendenze più interessanti degli ultimi anni nelle aste orologiere è il crescente interesse per i marchi indipendenti da parte dei collezionisti di tutto il mondo. Brand come F.P. Journe, MB&F, Kari Voutilainen e altri ancora arrivano a staccare cifre da capogiro per segnatempo realizzati in edizioni limitatissime, se non in pezzi unici. Risultati ancor più eccezionali se a essi partecipano anche realtà eccellenti del retail come Pisa 1940, salita alla ribalta durante la recente asta di Phillips “The Geneva Watch Auction: XXIII”, tenutasi a Ginevra il 9 e il 10 maggio.

F.P. Journe e Pisa 1940: l’importanza dell’esclusività
Nell’occasione è infatti andato venduto un Chronomètre à Résonance “Pisa” di F.P. Journe, un eccezionale orologio da polso cronometro dual time in platino con tecnologia Résonance e indicatore di riserva di carica, parte di una serie limitata di soli 5 esemplari al mondo, realizzati esclusivamente per Pisa 1940. Battuto per la cifra record di 2.334.500 franchi svizzeri (oltre 2 milioni e mezzo di euro). Tutti gli occhi erano infatti puntati sull'eccezionale selezione di nove orologi del Maestro francese, che insieme hanno stabilito ben sei record mondiali, confermando il costante successo del marchio.
In un mercato in cui rarità, provenienza e credibilità stanno ridefinendo il concetto di lusso, creazioni come questa rappresentano oggi molto più di un oggetto da collezione: diventano testimonianze di savoir-faire, innovazione meccanica e rilevanza culturale. Oltre che per il lavoro di F.P. Journe, si tratta anche di un importante riconoscimento per Pisa 1940 che rafforza ulteriormente il proprio posizionamento internazionale nel segmento dell’alta orologeria indipendente e le relazioni con i più importanti protagonisti del settore.

I record di Phillips e l’orologio per Pisa 1940
“The Geneva Watch Auction: XXIII” ha stabilito ben 43 record mondiali e ha raggiunto il totale di incassi più alto mai registrato in un'asta, pari a 74,8 milioni di franchi svizzeri, confermando la continua solidità e la crescente espansione del mercato orologiero internazionale in un contesto geopolitico globale difficile.
Aurel Bacs e Livia Russo, consulenti senior di Phillips, hanno dichiarato congiuntamente: «Circa trent’anni fa, un fatturato annuo di cento milioni di dollari per un dipartimento orologiero globale era impensabile. Oggi, grazie a questa asta, gli orologi occupano un posto di primo piano nel mondo del collezionismo, affiancandosi alle belle arti, ai gioielli straordinari e alle auto d’epoca rare, e continueranno la loro ascesa».

Nello specifico, l’orologio F.P. Journe Chronomètre à Résonance “Pisa” ha la cassa in platino, una doppia indicazione indipendente del tempo e il sistema a doppio scappamento con tecnologia Résonance. Basato sul principio fisico della risonanza, il movimento sincronizza due bilancieri indipendenti migliorando precisione e stabilità cronometrica, una complicazione considerata tra le più affascinanti e complesse dell’alta orologeria. (Riproduzione riservata)
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