Chi vale di più, chi si quota prima, chi arriva alla profittabilità in tempi più brevi. Sono le coordinate del testa a testa tra i due campioni dell’intelligenza artificiale generativa, OpenAI e Anthropic, attesi alla prova dello sbarco in borsa negli Stati Uniti dopo l’estate. Tuttavia, la società di Sam Altman potrebbe rinviare l’ipo al 2027. Nulla di certo, solo indiscrezioni al momento, perciò gli esperti di Pitchbook hanno deciso di valutare tutti gli scenari possibili in un report dedicato alle due imprese e al loro percorso verso il mercato azionario.
La società di ricerca stima inoltre che Anthropic abbia superato OpenAI almeno nel mondo corporate: secondo i calcoli di Pitchbook l’impresa dei fratelli Amodei ha intercettato il 40% della spesa aziendale nel primo trimestre 2026 contro il 27% della rivale; appena un anno e mezzo fa OpenAI dominava con il 50% contro il 24% di Anthropic.
Il primo scenario analizzato da Pitchbook è quello che confermerebbe le voci di uno slittamento dell’ipo di OpenAI, mentre Anthropic andrebbe in borsa nei tempi previsti, quindi entro dicembre. In questo caso Amodei vincerebbe la sfida e potrebbe stabilire in un certo senso le regole del gioco, fissando l’asticella per la concorrente.
Del resto Anthropic ha già battuto OpenAI quanto a valutazione ed è prima al mondo a quota 965 miliardi di dollari, davanti proprio all’azienda di Altman a 852 miliardi. L’obiettivo per entrambe è andare in borsa con una valutazione di almeno 1.000 miliardi.
La seconda ipotesi il rinvio di entrambe le quotazioni al 2027. In questo caso, secondo l’analisi, a rimetterci di più sarebbe OpenAI dal momento che un’attesa più lunga del previsto potrebbe alimentare i dubbi sulla solidità finanziaria.
Secondo Pitchbook l’azienda è ancora lontana dalla profittabilità e dovrebbe bruciare circa 25 miliardi nel 2026 e 57 miliardi nel 2027, senza generare flussi di cassa positivi almeno fino al 2030. Questo nonostante ricavi per 5,7 miliardi nel primo trimestre 2026. Anthropic, invece, sarebbe già vicina al breakeven quest’anno.
Infine il terzo scenario prevede che le due aziende mantengano la promessa e si quotino nel 2026. A quel punto la sfida si sposterebbe sulla valutazione iniziale, con l’obiettivo dei 1.000 miliardi. Di nuovo gli esperti vedono Anthropic meglio posizionata di OpenAI, sia perché più vicina al traguardo con i suoi 965 miliardi già consolidati, sia perché in apparenza più solida e strutturata internamente. (riproduzione riservata)