Svolta a Cagliari. Il club del presidente Tommaso Giulini apre il capitale a un gruppo di investitori americani che fa riferimento a Maurizio Fiori, manager sardo trapiantato negli Stati Uniti e oggi alla guida di Praxis Capital Management.
La società rossoblù ha annunciato la firma di un accordo per l’ingresso di una partecipazione di minoranza qualificata, in un’operazione pensata per sostenere lo sviluppo del nuovo stadio e accelerare un percorso di rafforzamento strutturale già avviato negli ultimi anni.
L’intesa non modifica gli equilibri di governance: Tommaso Giulini manterrà il controllo e la gestione operativa della società, affiancato però da un partner internazionale con competenze finanziarie e un network globale, considerati utili per accompagnare il club in una fase di investimenti rilevanti.
«Accogliere Maurizio e il suo gruppo rafforza i nostri piani futuri e conferma il potenziale globale del Cagliari», ha dichiarato il presidente, sottolineando come la sensibilità verso la tradizione rossoblù sia stata un elemento chiave nella scelta dei nuovi soci.
Fiori, che da ragazzo seguiva il Cagliari allo stadio con il nonno, parla di «onore» nel poter contribuire a un progetto di crescita della squadra della sua terra. Il manager guida un pool di investitori legati a Praxis, hedge fund statunitense basato a Chicago e attivo nelle strategie global macro. La sua carriera spazia dall’imprenditoria nei settori food & beverage e lusso alla lunga esperienza, tra gli anni Novanta e Duemila, nel trading di futures sui mercati globali, con incarichi in Europa e Asia.
Praxis Capital Management è un hedge fund con base a Chicago specializzato in strategie global macro. Fiori ne è il managing director. In passato, tra il 1996 e il 2006, ha lavorato come Limited Partner in Marquette Partners, concentrandosi sul trading di futures legati ai mercati obbligazionari globali. In quel periodo ha anche coordinato la crescita internazionale della società, contribuendo all’apertura e alla gestione degli uffici di Londra, Francoforte, Parigi, Milano e Seul. Ha inoltre studiato alla Washington State University, dove ha approfondito International Business, Finance & Economics e Japanese Studies.
Il signing è stato formalizzato venerdì 21 novembre, mentre il closing arriverà dopo le consuete autorizzazioni regolamentari, momento in cui il gruppo sarà presentato ufficialmente. Il consorzio di investitori è assistito da Hogan Lovells come advisor legale e da Deloitte per gli aspetti fiscali e finanziari. Sul fronte Fluorsid, azionista di controllo, operano invece lo Studio BDL come consulente legale e lo Studio Verna per la parte fiscale. (riproduzione riservata)