Ci sono voluti otto mesi di trattativa in esclusiva per ridisegnare il riassetto di Save, la società aeroportuale del Nordest, che gestisce gli scali di Venezia, Treviso, Verona e Brescia, e che ha una partecipazione significativa nell'aeroporto belga di Charleroi. Ma alla fine i soci del gruppo, la cui valutazione si aggira intorno a 1,2 miliardi di euro, hanno trovato la quadra.
Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di anticipare, i fondi Dws Capital e Infravia da una parte (erano entrati nel capitale nel 2017) e Finint e Ardian dall’altra avrebbero raggiunto l’intesa finale per il passaggio delle quote di Save e la nuova governance della società.
La firma del deal, per i quali hanno lavorato Mediobanca e Intesa Sanpaolo lato Ardian e Rothschild e Morgan Stanley invece lato venditori, ha riguardato la Milione spa ed è un passo. Il signing dovrebbe venir annunciato a breve dopo la fase di rilettura dei documenti.
Milione è il veicolo proprietario del 98,8% di Save (il resto sono azioni proprie), che coinvolge Dws, attraverso Infra Hub azionista con il 43,9% di Milione, Infravia, tramite Leone Infrastructures (43,9%), il colosso del private equity francese e il banchiere di Finint Enrico Marchi, azionista con il 12% in pancia a Sviluppo 87 che di Save è presidente e di fatto controlla la governance. Il 100% di Milione finisce in mano con due quote paritarie, a Finint Infrastrutture, il fondo di private equity della galassia Finint e ad Ardian. (riproduzione riservata)