Un improvviso dietrofront della parte venditrice ha fatto saltare l’accordo per l’acquisto dell’unità di perforazione Deep Value Driller da parte di Saipem., che aveva appena autorizzato l’operazione in cda. Deep Value Driller A.S. infatti, ha comunicato mercoledì 25 febbraio che procederà con la vendita della nave ad una terza parte.
Saipem ricorda che «in data 17 febbraio 2026, entrambe le società avevano informato il mercato in merito all’accordo raggiunto sui principali termini e condizioni per l’acquisto della Deep Value Driller e che la sottoscrizione dell’accordo definitivo era subordinata, tra l’altro, all’approvazione dei rispettivi consigli di amministrazione. Successivamente, in data 24 febbraio 2026, Saipem ha informato il mercato in merito all’avvenuta autorizzazione dell’operazione da parte del proprio consiglio di amministrazione.
Saipem si riserva ogni opportuna azione legale a tutela dei propri interessi e diritti in ogni sede, nessuna esclusa.
Con riferimento ai risultati finanziari pubblicati da Saipem in data 24 febbraio 2026, il gruppo guidato dall’ad Alessandro Puliti specifica che «gli impatti del mancato accordo di acquisto dell’unità di perforazione Deep Value Driller comportano un miglioramento della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 di 226 milioni di euro e una corrispondente riduzione del diritto d’utilizzo di attività in leasing. La guidance 2026 resta confermata». (riproduzione riservata)