La Russia avrebbe installato delle basi militari segrete pronte a colpire i Paesi della Nato. Turchia, Romania, Polonia, i Baltici e perfino le coste più orientali della Grecia, queste le nazioni a rischio di attacchi secondo un’inchiesta del giornale britannico The Telegraph. Esisterebbero dieci basi, situate lungo il confine occidentale della Russia e nei territorio occupati in Ucraina, dotate di piattaforme di lancio per i droni kamikaze a lungo raggio.
Sarebbero 59 le nuove rampe di lancio costruite da Vladimir Putin in Russia, Bielorussia e Ucraina. Queste strutture sono binari di guida meccanici utilizzati per il decollo di droni ad ala fissa. Le immagini analizzate da DroneSec, una società di intelligence specializzata in droni, hanno rivelato che circa 20 delle nuove rotaie installate sembravano avere la lunghezza necessaria per attacchi a lungo raggio.
Membri dell'intelligence europea e statunitense ritengono che la Russia stia valutando una provocazione armata sul suolo polacco, attacchi missilistici o con droni contro infrastrutture critiche, oppure attacchi sotto falsa bandiera attribuiti all'Ucraina. Ma per adesso non vi è alcun indizio che Putin stia pianificando un simile attacco. In ogni caso, un funzionario della Nato ha dichiarato al The Telegraph che l’alleanza militare è «pronta a difendere ogni centimetro di territorio alleato» e continuerà a «migliorare la nostra prontezza a scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, compresi i droni». (riproduzione riservata)