Rolex, calano i prezzi degli orologi nel second hand
La crescente offerta fa diminuire del 9% il valore di alcuni luxury watches nel mercato del reselling. Perdono rispettivamente il 19% e il 15% i modelli di Patek Philippe e di Audemars Piguet
In controtendenza con l'aumento dei prezzi dovuti alla crescente inflazione, le maison di orologi di lusso come Rolex, Patek Philippe e Audemars Piguet stanno assistendo a un progressivo calo del costo dei loro prodotti nelle piattaforme di reselling. Il motivo è stato individuato nella crescente offerta del mercato che ha superato la domanda degli acquirenti.
Secondo gli analisti di Morgan Stanley, infatti, dopo l'impennata dei prezzi iniziata nel 2021 grazie a una richiesta sempre maggiore degli orologi di lusso, già dal primo primo trimestre del 2022, i prezzi dei modelli cult di Rolex in vendita sulle piattaforme di second-hand sono scesi del 21%. Si tratta del calo più importante che vede diminuire, a seguire, i prezzi degli orologi di Patek Philippe di circa il 19% e quelli di Audemars Piguet del 15%.
I prezzi probabilmente continueranno a scendere a causa di un aumento costante dell'offerta di rivendita e parallelamente del peggioramento del contesto macroeconomico. Questo scenario lascia teorizzare un'ulteriore contrazione dei prezzi per ogni trimestre successivo. Complessivamente il settore degli orologi ha assistito a una diminuizione del prezzo di rivendita del 9% solo nel terzo trimestre di quest'anno rispetto al secondo trimestre.
Tuttavia, il rapporto degli analisti identifica alcuni marchi di segnatempo svizzeri in controtendenza. I modelli Bulgari hanno infatti registrato un lieve aumento dell'1%. Anche i modelli di A. Lange & Sohne, label del gruppo Richemont, sono aumentati del 3% assieme a quelli della maison Girard Perregaux, salito del 5%, dopo la cessione dello scorso gennaio da Kering alla società Ulysse Nardin. (riproduzione riservata)
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