skin track
Rischi sistemici in aumento nell’Ue per l’Esrb. La guerra causerà stress nei bilanci di aziende, famiglie, banche e Stati
Analisi Leggi dopo

Rischi sistemici in aumento nell’Ue per l’Esrb. La guerra causerà stress nei bilanci di aziende, famiglie, banche e Stati

01 aprile 2026, 21:45 Ultimo aggiornamento: 22:55

Le valutazioni dell’European Systemic Risk Board (Esrb) sull’impatto del conflitto in Medio Oriente. Intanto la Bce avverte gli istituti di credito: sbagliato chiedere riduzioni dei requisiti patrimoniali

I rischi per la stabilità finanziaria sono in aumento in Europa, secondo l’autorità Ue per i pericoli sistemici (Esrb). Il consiglio generale dell’organismo, che è presieduto da Christine Lagarde e si è riunito il 31 marzo, ha evidenziato che l’impatto della guerra può arrivare in Europa attraverso il canale economico e quello finanziario.

L'impatto della crisi sull'economia reale

Riguardo all’economia, «un periodo prolungato di conflitto intenso, combinato con incertezza e prezzi dell’energia persistentemente elevati, potrebbe causare stress di bilancio sia per le famiglie che per le imprese, in particolare nei settori ad alta intensità energetica».

Il consiglio generale ha sottolineato poi che ciò potrebbe comportare un aumento del rischio di credito nel medio termine per le banche. Inoltre, l’aumento dei costi di finanziamento e la più debole attività economica potrebbero aggravare i rischi degli Stati.

I rischi per i mercati finanziari

Quanto al canale finanziario, l’Esrb ha ricordato che un conflitto prolungato potrebbe portare a «un improvviso aggiustamento delle aspettative dei mercati, innescando potenzialmente correzioni brusche e disordinate dei prezzi degli asset e determinando un ulteriore inasprimento delle condizioni di finanziamento».

Inoltre «le persistenti fragilità in alcuni settori dei fondi di investimento potrebbero amplificare le dinamiche di mercato avverse attraverso vendite forzate di asset, tensioni di liquidità e comportamenti prociclici». Il consiglio generale ha inoltre evidenziato «le preoccupazioni relative all’apparente opacità dei mercati privati, nonché agli squilibri di leva e di liquidità».

L’Esrb ha sottolineato, oltre ai forti aumenti dei prezzi di petrolio e gas, anche un riprezzamento nei principali mercati obbligazionari che ha in parte rispecchiato maggiori aspettative di inflazione a breve termine. Queste incertezze si sono riflesse anche nei cali dei principali indici azionari, dopo i massimi storici raggiunti all’inizio dell’anno. Intanto il rischio di un attacco informatico alle infrastrutture critiche rimane «elevato» a causa dell'intensificarsi delle tensioni geopolitiche.

Il consiglio generale ha osservato che l’economia e il sistema finanziario Ue hanno finora dimostrato «un’ampia resilienza» e che è «necessario preservarla». In tale contesto, l’Esrb ha discusso anche possibili proposte nell’ambito della consultazione della Commissione Ue sulla competitività bancaria.

Il monito Bce alle banche sul capitale

Sul tema il vicepresidente Bce Luis De Guindos, in uscita a maggio, ha mandato nei giorni scorsi un messaggio alle banche europee: «Non riteniamo che i livelli di capitale e le condizioni di liquidità imposti dalla Vigilanza del Single Supervisory Mechanism stiano creando alcun tipo di limitazione in termini di finanziamento dell’economia reale. Il capitale non è un ostacolo».

De Guindos ha detto che «alcuni lobbisti molto potenti» promettono di aumentare i prestiti se saranno ridotti i requisiti patrimoniali. «Avrei qualche dubbio su questo», ha però aggiunto il vicepresidente Bce. «Capisco perfettamente che forse vogliano requisiti patrimoniali più bassi per fare altre cose, come ad esempio pagare maggiori dividendi o bonus più alti, ma il capitale non è affatto una restrizione per il credito».

De Guindos ha comunque sottolineato che «è possibile semplificare la regolamentazione bancaria» per esempio in merito alla struttura del capitale e al numero dei buffer patrimoniali. «Ora c’è una complessità che possiamo affrontare e rendere molto più comprensibile, soprattutto per gli investitori istituzionali», ha osservato De Guindos che nei mesi scorsi ha presieduto la task force Bce sulla materia. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza