Autoproclamatosi socialista, Jeremy Corbyn promette un aumento delle tasse e le nazionalizzazioni se il partito laburista vincerà le elezioni britanniche. E alcuni investitori sperano proprio in questo esito. La scelta apparentemente fuori dagli schemi (tipicamente i mercati accolgono con favore le vittorie del partito conservatore) dice molto su come il voto della Gran Bretagna per l’uscita dall’Ue abbia rovesciato la visione degli investitori sulla politica britannica.
Molti investitori affermano che la Brexit si rivelerà negativa per l’economia britannica. Nel quadro di una linea più dura sostenuta dai conservatori, alcuni gestori sostengono che i loro investimenti, nel più lungo periodo, andranno meglio se il laburista Corbyn avrà la meglio o finirà per guidare un governo di coalizione con partiti pro-Ue.
Certo, il candidato ha recuperato significativamente terreno nei sondaggi, ma la maggior parte degli investitori crede ancora che i conservatori otterranno la maggioranza. A metà aprile alcuni studi davano i conservatori in vantaggio di più di 20 punti sul partito laburista, distacco ristrettosi a 8 punti in base a una media del Wall Street Journal sui sondaggi pubblicati. Anche un’ampia maggioranza conservatrice è considerata positiva per i mercati perché gli investitori credono che una grande vittoria favorirebbe la capacità della premier Theresa May di opporre resistenza a quel gruppo di conservatori che chiede una rottura immediata e completa con Bruxelles.
Altri investitori vedono però una vittoria laburista come la peggiore opzione per i mercati. Il programma elettorale del partito promette di aumentare le imposte sul reddito su chiunque guadagni più di 80 mila sterline l’anno, la nazionalizzazione di compagnie ferroviarie, società di approvvigionamento idrico e dell’energia e delle poste, il Royal Mail Group. Corbyn non ha un’esperienza governativa ed è considerato un battitore libero in politica estera. Detto questo, gli analisti si aspettano una caduta immediata della sterlina in caso di sua vittoria e forti ribassi del mercato azionario britannico, in particolare nel settore delle utility. Inoltre i progetti laburisti di aumento della tassazione potrebbero far salire i rendimenti dei titoli di Stato britannici.
Secondo Sebastian Raedler, equity strategist di Deutsche Bank, una vittoria laburista potrebbe essere positiva per la sterlina nel medio termine dopo un primo crollo. Lo scenario migliore, secondo Kallum Pickering, economista di Berenberg Bank, sarebbe un governo a minoranza laburista in cui il partito dipendesse dai liberaldemocratici e dal partito nazionalista scozzese, che vogliono entrambi invertire il processo della Brexit.
