Red carpet o passerella? I 10 look maschili più belli al Festival del Cinema di Venezia
Dal lino stropicciato al denim sartoriale, dal mocassino da sera alla polo impeccabile: ecco i 8 uomini per 10 look, cinque by day, cinque by night, che al Festival di Venezia 2025 hanno dimostrato che l’eleganza maschile è questione di misura, citazione e libertà ben dosata
Al Festival del Cinema di Venezia, dove si respira aria di vacanza ma anche ogni passo è un’inquadratura e ogni dettaglio ha il potere di tradire o consacrare, quest’anno l’eleganza maschile si muove con nuovi equilibri. C’è chi gioca di sottrazione, chi osa con discrezione, chi tiene dritta la schiena anche in lino stropicciato e chi, semplicemente, abita il proprio stile con la naturalezza di un gesto antico.
E se la sera è ancora il tempo del black tie, anche senza cravatta, è di giorno che si misura la vera intelligenza sartoriale: lì dove il glamour si dissolve e resta solo il modo in cui si indossa il tempo.
Tra ritorni classici e guizzi inattesi, ecco i cinque look da giorno e i cinque da sera che meritano di essere ricordati. Perché l’eleganza, come il cinema, è una questione di montaggio, invisibile.

Jude Law
Smoking bianco in cotone, perfino un po’ stropicciato – ma chi se ne importa. È l’eleganza estiva nella sua forma più umana e perfetta. Firmato Brunello Cucinelli, portato con quell’aura da gentleman fuori dal tempo. La prova definitiva che la seduzione può anche non brillare. Niente da dire perfetto e charmant come solo lui sa essere che respiri.

Callum Turner
Il più raffinato tra i minimalisti. Monopetto over di misura millimetrica, pantaloni flare anni ’50 e orlo che sfiora la perfezione di Louis Vuitton. Broche di tela: dettaglio rivelatore in un’edizione dove i revers sono rimasti eccezionalmente «nudi». Grooming impeccabile, scarpe da vero dandy silenzioso. Sa osare senza dirlo.

Jacob Elordi
Il «bellissimo» che non si sottrae al gioco. Occhiali da sole anche di sera, smoking classico con linee che citano Gary Cooper, pantaloni lunghi quel tanto che serve a far sbucare mocassini a pantofola. Nulla fuori posto, tutto studiato per sembrare dimenticato. La sua eleganza? Irregolare. Ma vincente.

Christoph Waltz
La classe colta di chi non ha bisogno di accessori. Total black di Giorgio Armani con giacca a scialle, camicia senza cravatta e una postura che vale più di mille styling. Grooming perfetto in mezzo a svariate barbe incolte. L’eleganza di Waltz è quella dell’intelligenza: sobria, verticale, immune alle mode. E proprio per questo, eterna.

Luca Gervasi
Il content creator che si è guadagnato un posto nel cinema, e sul red carpet, senza perdere la misura. Smoking in denim firmato Pence 1979: taglio sartoriale, dettagli precisi, nessuna forzatura. Funziona perché ha il coraggio dell’ibrido, ma con testa (e stoffa) da fashion insider.
E per il giorno?

Pierfrancesco Favino
Quando non è ingessato nel formalwear, Favino mostra la stoffa dell’uomo che sa vivere la moda con istinto. Camicia di jeans, pantaloni bianchi, scarpe da barca color cuoio e borsone vintage a tracolla. Gli occhiali da sole completano un look che parla la lingua di un'eleganza vissuta. E anche un po’ ruvida. Senza sbavature, senza pose.

George Clooney
La polo, sempre e comunque. Mr. Clooney gioca di sottrazione, e lo fa con il mestiere di chi sa che il rischio maggiore è… strafare. Di giorno è impeccabile. Di sera, ammettiamolo, la banda di raso sullo smoking distraeva, anche se le scarpe in pelle spazzolata dicevano che il gentleman c’era.

Jacob Elordi
È lui l’uomo-cinema di questa edizione. Camicia in microfantasia, pantaloni cachi tagliati come da sarto, niente cintura, occhiali da sole sempre al loro posto. L’insieme è studiato ma naturale, con quella nota vintage che sa di profumo antico e fotogrammi in Super8.

Jude Law
L’abito in lino chiaro, i mocassini in suede, la camicia lasciata aperta più del dovuto. Inaccettabile? No, perfetto. Perché quando lo stile è incarnato, il confine tra disinvoltura e sciatteria diventa una questione di Dna. E Jude, lo sappiamo, ha un codice nel sangue.

Giorgio Pasotti
Silenzioso ma presente. Il completo in cotone color corda di L.B.M.1911 un classico che funziona e funziona e funziona ancora. Il suo look da giorno non cerca la ribalta, ma convince: sobrio, calibrato, coerente con un’idea di eleganza quotidiana. Uno che sa stare al mondo e non solo davanti all’obiettivo. (Riproduzione riservata)
Native Content