Meno reati, più controlli e un rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine nel primo semestre 2026. Ma pure un incremento di quasi il 20% delle interdittive antimafia, frutto anche dei controlli effettuati sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Sono alcuni dei trend che emergono dal rapporto del ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi.
Il dossier segnala una riduzione del 10% dei reati. Nello specifico, gli omicidi volontari sono diminuiti del 15,3% (-37% quelli con vittime di sesso femminile), i furti dell’11,4%, le rapine del 12,3%, le violenze sessuali del 7,1%, le truffe informatiche del 9,5% e i reati di spaccio del 2%.
Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 il Viminale ha inoltre effettuato 45.977 nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, con un saldo di 2.527 unità superiore al turnover. Altre 25.125 assunzioni sono previste entro il 2027.
Al 30 giugno 2026 i beni sottratti alla criminalità organizzata e in gestione al Viminale erano a 37.576. Di questi, 22.127 asset - per un valore di 864 milioni - sono stati restituiti alla collettività dal 22 ottobre 2022. Circa 8mila beni restituiti si trovano nel Mezzogiorno (+300% rispetto al 2021).
In più, nel primo semestre 2026 sono state adottate 577 interdittive antimafia, con un aumento del 19,9% rispetto ai primi sei mesi del 2025. La crescita riguarda soprattutto le informazioni antimafia, passate da 293 a 387 (+32,1%), mentre le comunicazioni antimafia sono scese da 123 a 112. Il Viminale segnala inoltre 132 interdittive e 261 accessi ai cantieri nell'ambito dei controlli sulle grandi opere infrastrutturali. Tra gli interventi monitorati figurano la ricostruzione post-sisma, i Giochi di Milano Cortina 2026 e interventi sul sistema ospedaliero della Calabria.
Per quel che riguarda la sicurezza delle città, il Viminale ha stanziato 156 milioni di euro per il piano di videosorveglianza e 100 milioni per il contrasto al degrado urbano.
A queste cifre si aggiungono gli interventi di rigenerazione urbana e infrastrutturale: 1,9 miliardi per la rigenerazione urbana, 1,2 miliardi per i Piani urbani integrati e le grandi città e 3,8 miliardi per piccole e medie opere, risorse destinate a interventi di riqualificazione, efficienza energetica, manutenzione e prevenzione del dissesto idrogeologico.
Infine, sul fronte migratorio il primo semestre 2026 segna un dimezzamento degli arrivi via mare: 14.388 contro 30.060 nello stesso periodo del 2025, (-52,1%). Nello stesso periodo i rimpatri sono aumentati del 34,3%, passando da 3.301 a 4.432. Dal 2023 al 30 giugno 2026 risultano poi 275.463 partenze bloccate in collaborazione con Libia e Tunisia. (riproduzione riservata)