L’allarme del presidente della Consob Paolo Savona sui rischi sistemici delle criptovalute è giustificato ma deve essere confrontato col passato. Nel 2008 le grandi banche, gli hedge fund e tutto il sistema finanziario erano super-esposti ai derivati. In seguito agli ultimi crolli la capitalizzazione del bitcoin è tornata sotto 1.000 miliardi di dollari (la sola Apple capitalizza 2.160 miliardi), una goccia nella finanza tradizionale. E quest’ultima ha un’esposizione infinitesimale nei suoi confronti. Può far rumore la notizia che l’hedge fund di Paul Tudor Jones intende investire nel bitcoin fino al 5% del suo portafoglio. Ma anche se perdesse tutta la quota, non si innescherebbe una crisi sistemica. Alcuni bitcoiner pensano che ci sia solo allarmismo, ma di certo i risparmiatori vanno tutelati di più. (riproduzione riservata)