Nel 2010 Swift River Investments ha puntato su una software house avviata da Blackstone Group. Cinque anni dopo una partecipata del colosso l’ha acquisita a un prezzo che si è tradotto in un lauto profitto per Swift River. Il tira e molla non sarebbe degno di nota se non per un dettaglio: Swift River gestisce il patrimonio del presidente di Blackstone, Hamilton «Tony» James. E suo fratello è il direttore. I miliardari di Wall Street, le cui fortune derivano dall’investimento di capitali altrui, si impegnato sempre più in attività collaterali pur continuando a gestire fondi hedge o private equity. I business secondari, che spesso seguono strategie analoghe, rappresentano una crescente preoccupazione per fondi pensione, fondazioni universitarie e altri investitori istituzionali che costituiscono la clientela di hedge fund e private equity. In molti casi assumono la forma di servizi di family office nati per amministrare le finanze dei paperoni e diluiscono il tempo e l’energia dei gestori, tradendo una mancanza di fiducia nei fondi che questi sovrintendono e presentando rischi concreti di conflitto d’interesse.
«Una distrazione nel migliore dei casi e un conflitto nel peggiore», ha sintetizzato Jonathan Grabel, responsabile investimenti per Los Angeles County Employees Retirement Association.
Nel caso Blackstone/Swift River, le transazioni con il veicolo di gestione del patrimonio della famiglia James sono state autorizzate dalla commissione interna per i conflitti d’interesse, e il coo non è stato coinvolto nelle decisioni. In quanto entità largamente non regolamentate, i family office offrono segretezza e flessibilità. Non solo investono in azioni e obbligazioni ma anche direttamente in aziende, incluse le startup della Silicon Valley.
Secondo il Wall Street Journal almeno 20 numeri uno di importanti fondi hedge americani e private equity hanno istituito simili entità, tra cui i tre co-fondatori di Apollo Global Management, una delle maggiori aziende di private equity; David Bonderman, socio fondatore e presidente di Tpg; e Paul Tudor Jones dell’omonima Tudor Investment. La fiduciaria del co-fondatore di Apollo, Joshua Harris, Hrs Management, ha un team impegnato nel private equity ed è comproprietaria di tre squadre sportive, tra cui i Philadelphia 76ers. Talvolta ha vagliato gli stessi deal di Apollo, anche se si concentra su transazioni più piccole e Apollo ha la prelazione su qualsiasi progetto.
Alcuni clienti non capiscono perché i gestori non canalizzino il patrimonio verso i fondi cui applicano consistenti commissioni. I gestori sono legalmente vincolati a agire nel migliore interesse dei fondi: i doveri sono dettagliati nei contratti con i clienti. Alcune società dispongono di uffici di compliance e i family office si tengono alla larga dal focus del fondo della proprietà. Pershing Square Capital Management di William Ackman consente ai dipendenti di investire in società private, immobili e altri asset, perché si interessa solo di public company. Anche così, le cose possono complicarsi. Nel 2015 Ackman ha sborsato 7 milioni di dollari per l’1,5% di Sprout Pharmaceuticals, produttore del farmaco per la libido femminile Addyi. All’epoca Pershing Square era fortemente esposta a Valeant Pharmaceuticals International.
Poi le due hanno iniziato a discutere di un connubio. Secondo una fonte, Sprout avrebbe cercato presso il management di Valeant il contributo di Ackman, che ha dato il suo appoggio. Infine Valeant ha acquisito Sprout per un miliardo di dollari, un bene per gli azionisti del target. Ma perplessità su sicurezza e efficacia hanno azzoppato le vendite di Addyi e i relativi piani di marketing sono stati rallentati anche dalla controversia circa i legami con una catena di farmacie di vendita per corrispondenza. Ackman ha assicurato agli azionisti di Pershing Square di non avere avuto alcun ruolo. A quanto pare, l’interesse in Pershing Square era superiore al coinvolgimento in Sprout.
I prospetti di Blackstone presentati presso le autorità riportano due potenziali conflitti legati a Swift River. Uno riguarda iLevel Solutions, costituita e poi ceduta parzialmente sette anni fa. Swift River ha investito poco meno di 7 milioni di dollari ed è arrivata a controllarne circa un quarto. Nel 2015 una comproprietà di Blackstone ha assorbito lo sviluppatore di software per 75 milioni di dollari, consentendo a Swift River il raddoppio. Il colosso ha dichiarato di aver preso contatti con 20 potenziali investitori prima di scegliere Swift River, e i negoziati sono stati guidati da un soggetto esterno non legato alla famiglia James. Nell’altro caso, un’affiliata ha finanziato Allied-Horizontal Wireline Services, società di servizi petroliferi di cui Swift River deteneva indirettamente una quota. Dai documenti emerge che James non ha lavorato al finanziamento.
Stando al fratello di Tony James, David, Swift River non sarebbe più attiva come una volta. Infatti l’anno scorso ha incaricato Jefferson River Capital di occuparsi di piccole operazioni nel private equity. In Apollo, in base alle normative interne i family office dei dirigenti non possono «usurpare le opportunità dei clienti» e gli investimenti azionari di una certa entità devono passare al vaglio della divisione compliance. Dopo l’ipo nel 2011 i fondatori, Harris e Marc Rowan, hanno incassato alcune azioni, mentre il ceo Leon Black le ha tenute.
Il veicolo di Rowan, Rwn Management, investe circa un miliardo di dollari in terreni agricoli, debito e immobili, e secondo una fonte sarebbe in fase di studio la trasformazione dell’unità real estate in una fiduciaria d’investimento immobiliare quotata. Il team, che tratta circa 200 milioni di dollari, è nato due anni dopo ed è presente in alcuni degli stessi mercati, ma per lo più segue azioni per 5-50 milioni di dollari, mentre Apollo si concentrerebbe su prestiti commerciali.
Rwn ha specificato in alcuni documenti che Rowan può formulare raccomandazioni sulla strategia del veicolo, ma «ha cercato di affrontare il conflitto associato al ruolo in Apollo delegando l’autorità di gestione quotidiana» al ceo di Rwn, l’ex top manager del settore hedge fund Ken Glassman. «Gli investimenti di Rwn sono destinati ad avere differenti durate e profili rischio/rendimento rispetto ai fondi Apollo», ha precisato.
Please click here to read this article in English on The Wall Street Journal
