La battaglia tra Harvard e Trump è appena cominciata. Il presidente degli Stati Uniti ha congelato ieri 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni e 60 milioni di dollari in contratti dopo che l’ateneo ha rifiutato di accettare una serie di richieste del governo.
L’Ateneo ha deciso di disobbedire alle richieste del presidente e ha rinunciato a fondi importanti. Harvard è uno degli atenei più prestigiosi e costosi al mondo. Ma quanto costa studiare ad Harvard? E soprattutto: chi può permetterselo?
A partire dall'anno accademico 2025-2026, Harvard University renderà l'istruzione universitaria gratuita per molti studenti. La nuova politica di aiuti finanziari prevede che gli studenti provenienti da famiglie con redditi annuali fino a 200 mila dollari non pagheranno le tasse universitarie. Inoltre, gli studenti da famiglie con redditi inferiori a 100 mila dollari avranno coperti anche alloggio, pasti, assicurazione sanitaria e spese di viaggio.
Finora frequentare Harvard costava circa 82 mila dollari l’anno. Di questi, 56.550 dollari rappresentavano la sola tuition fee, cioè la retta per frequentare le lezioni. A questa cifra si aggiungevano circa 25 mila dollari tra vitto, alloggio, libri, spese sanitarie e varie. Una somma che, per una famiglia media, equivaleva a un mutuo universitario.
Harvard riceve ogni anno oltre 60 mila domande di ammissione, ma ne accetta meno di 2 mila. Il tasso di accettazione nel 2024 è stato appena del 3,5%. Significa che meno di quattro candidati su cento riescono a entrare.
Non basta avere ottimi voti: bisogna eccellere sotto ogni aspetto. Oltre ai risultati scolastici, la commissione valuta:
La selezione è rigorosa, ma non influenzata dalla condizione economica dello studente, nemmeno per gli stranieri. È il cosiddetto principio del need-blind admission, che Harvard applica anche ai candidati internazionali.
Ogni anno, una piccola ma crescente pattuglia di studenti italiani riesce a varcare i cancelli della Ivy League, Harvard compresa. Vengono perlopiù da licei classici o scientifici, ma non è una regola fissa. Alcuni arrivano da istituti tecnici, altri da percorsi meno convenzionali.
Per candidarsi, serve:
E naturalmente, una candidatura completa attraverso il sito CommonApp, la piattaforma che centralizza le domande per molte università americane.
È un percorso lungo, che richiede pianificazione, preparazione e supporto professionale. Ma Harvard stessa mette a disposizione strumenti di orientamento e calcolatori online per capire quanto potrebbe costare, prima ancora di candidarsi.
La minaccia di Donald Trump di togliere fondi a Harvard è, al momento, più retorica che sostanziale. L’università riceve meno del 2% del suo budget da fondi federali diretti ma il segnale politico è forte: l’élite intellettuale americana è tornata sotto attacco.
Per chi ha il talento, la motivazione e la pazienza di prepararsi, Harvard può ancora essere un obiettivo raggiungibile. Anche per chi, oggi, frequenta una scuola italiana. (riproduzione riservata)