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Orologi&Gioielli

Quando la pietra prende la parola: la nuova collezione di Alta Gioielleria di Cartier

Ogni gemma ha una voce. Cartier le ha sempre saputa ascoltare e nel nuovo capitolo di High Jewelry Le Chœur des Pierres, un titolo che gioca sulla fonetica francese per far risuonare, nella stessa parola, il coro e il cuore, le ha lasciato parlare

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Tutto ha inizio da un incontro. Fra le gemme più rare del mondo, alcune portano in sé qualcosa di irripetibile, una luce che non si spiega, una storia che precede ogni disegno: è questa scintilla che i gemmologi Cartier cercano, con l’intuito di chi sa riconoscere l’eccezionale prima ancora di definirlo. E il risultato si ammira nelle collezioni di Alta Gioielleria (ma non solo), anno dopo anno. L’ultimo capitolo, presentato ieri a Saint Tropez, si chiama Le Chœur des Pierres.

Regina dell’estetica Cartier sin dal 1914, la pantera è protagonista del collier Panthère Kentia, in oro bianco, zaffiri, smeraldi, onice e diamanti.
Regina dell’estetica Cartier sin dal 1914, la pantera è protagonista del collier Panthère Kentia, in oro bianco, zaffiri, smeraldi, onice e diamanti.

Le Chœur des Pierres, un titolo che gioca sulla fonetica francese per far risuonare, nella stessa parola, il coro e il cuore. Perché in questa collezione le due cose sono la stessa: ogni gemma intona la propria melodia e Cartier le dirige in un armonia che appartiene solo all’alta gioielleria. Più di 125 pezzi unici, oltre 85mila ore di lavorazione artigianale: opere fuori dal tempo, in perfetto stile Cartier. 

Haryma, Collier in oro giallo, topazi, granati, smeraldi, onice, diamanti gialli e arancioni, diamanti. Protagonista assoluta, la tigre.
Haryma, Collier in oro giallo, topazi, granati, smeraldi, onice, diamanti gialli e arancioni, diamanti. Protagonista assoluta, la tigre.

«Un virtuosismo e un’eccellenza straordinari, in termini di metodo quanto di estetica, che fanno da filo conduttore per tutti i mestieri dei nostri atelier, dove la materia si trasforma in opere fuori dal tempo e la bellezza e la maestria tecnica si fondono in armonia», spiega Alexa Abitbol, direttrice del polo Alta Gioielleria

Un coro di pietre dal carattere ritmico e grafico per Olorra, collier in oro bianco, cinque smeraldi colombiani (40,67 carati), turchesi, lapislazzuli, diamanti.
Un coro di pietre dal carattere ritmico e grafico per Olorra, collier in oro bianco, cinque smeraldi colombiani (40,67 carati), turchesi, lapislazzuli, diamanti.

La pietra, quindi, non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza. Forma, colore, simbolismo, memoria geologica: è la gemma stessa a dettare il progetto, a suggerire proporzioni, a evocare strutture. Il designer non crea sopra di essa, crea insieme a lei. Come spiega Jacqueline Karachi-Langane, direttrice creativa alta gioielleria Cartier: «Dare la parola alle pietre significa riconoscere in esse la memoria del mondo; una bellezza forgiata dalle epoche, custode di un tempo senza fine. La chiave di tutto è l’emozione, la capacità di interpretare e celebrare l’anima e l’essenza individuale della gemma».

Specula, un solo anello, due modi di portarlo. Con uno splendido accostamento di diamanti triangolari (6,44 carati), Cartier propone un’interpretazione originale del classico “Toi & Moi”.
Specula, un solo anello, due modi di portarlo. Con uno splendido accostamento di diamanti triangolari (6,44 carati), Cartier propone un’interpretazione originale del classico “Toi & Moi”.

Dal primo bozzetto all'incastonatura finale, ogni gesto è una conversazione. Gemmologi, tagliatori, gioiellieri, incastonatori e lucidatori lavorano in un dialogo continuo, spingendo i confini del proprio mestiere per rispettare quello che la pietra chiede.

Il punto focale del collier Kania un imponente smeraldo inciso dello Zambia (30,33 carati). La gemma è coronata da un trionfo di fiori, foglie e bacche, splendidamente scolpiti in rubini, zaffiri e smeraldi.
Il punto focale del collier Kania un imponente smeraldo inciso dello Zambia (30,33 carati). La gemma è coronata da un trionfo di fiori, foglie e bacche, splendidamente scolpiti in rubini, zaffiri e smeraldi.

«Al pari dei disegni, che partono dall’essenza più profonda di ciascuna pietra per rivelarne l’identità unica e affascinante, il gioielliere accosta i materiali in straordinarie combinazioni cromatiche. Una visione unica dell’Alta Gioielleria, totalmente al servizio delle gemme e in perfetto stile Cartier», racconta Pierre Rainero, direttore dell’immagine, dello stile e del patrimonio della Maison. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 14/05/2026 17:00
Ultimo aggiornamento: 14/05/2026 17:05
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