Quando il lusso diventa teatro: Hermès porta la sua storia per la prima volta sul palcoscenico
Hermèstories, al Teatro Franco Parenti, a Milano, fino al 21 settembre, l’inedito spettacolo sulla storia e i simboli della celebre maison francese. Ma la vera sorpresa è nel foyer…
Hermès è da sempre la maison dei sogni, dell’impossibile, della poesia e dell’ironia.
Ogni suo oggetto custodisce una storia: del passato, del presente e del futuro. L’idea, audace e coragggiosa, di trasformare le sue icone in una pièce teatrale ha preso forma con Hermèstories, in scena dall’11 al 21 settembre al Teatro Franco Parenti di Milano.

Lo spettacolo è un viaggio sospeso tra surrealismo, giochi di equivoci e un sorprendente tocco di musical. Protagonista è una scudiera di nome Lad (dal termine inglese groom), accompagnata da una narratrice: insieme danno vita all’universo onirico di Hermès e ai personaggi che hanno contribuito a scriverne la storia.
La narrazione prende avvio nel 1880, al celebre indirizzo di rue du Faubourg-Saint-Honoré 24, cuore pulsante della maison, e si sviluppa fino ai giorni nostri in nove atti, della durata complessiva di 45 minuti. Ad accompagnare il racconto, l’ironica presenza di Monsieur Bruit, maestro del suono che anima gli oggetti facendoli parlare: dalle Kelly e Birkin ai carré di seta, dalle scatole arancioni alle chiusure lampo, fino alla borsa Bolide.

Questi stessi oggetti ritornano poi nel foyer, trasformato in un magico deposito scenografico, quasi un secondo atto della pièce. Qui il pubblico è invitato ad avvicinarsi alle icone della maison e a scoprirne i segreti grazie ai QR Code. Tra i protagonisti, la monumentale Kelly che appare in scena: realizzata in pelle di vache naturale e ottone massiccio, fu creata per la vetrina di rue du Faubourg-Saint-Honoré nella primavera del 1987. Una riproduzione fedele della borsa disegnata da Robert Dumas, quarta generazione della famiglia Hermès, divenuta celebre quando la principessa Grace Kelly la usò per celare ai paparazzi i primi mesi della sua gravidanza.

Come racconta Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico della maison, e sesta generazione della famiglia del fondatore:
«Da Hermès tutti gli oggetti parlano. Sono testimoni di una lunga storia fatta di pazienza, ispirazione e gesti precisi, intrecciata a incontri felici e aneddoti curiosi. Raccontano di una maison familiare e delle persone che la animano: dagli artigiani al personale delle boutique, fino ai clienti. “La creazione senza memoria non esiste”, ripeteva spesso Jean-Louis Dumas (presidente di Hermès dal 1978 fino al 2006, ndr). Hermèstories ne è la messa in scena più gioiosa».
Ingresso libero su prenotazione: Hermes.com/stories
(riproduzione riservata)
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