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Piazza Affari, 10 azioni da comprare per Equita mentre Usa e Iran cercano un accordo di pace

01 aprile 2026, 11:05 Ultimo aggiornamento: 17:32

Dopo un mese di marzo sull’ottovolante, aprile apre in corsa: sia gli Usa sia l’Iran hanno iniziano a parlarsi e la guerra nel Golfo intravede una fine a breve

Mentre il primo di aprile i mercati rimbalzano forti nella speranza che il presidente Usa, Donald Trump, metta fine alla guerra in Iran entro poche settimane, resta alle spalle il mese di marzo caratterizzato da un’intensa volatilità e da una corsa a perdifiato dei prezzi dell’energia. Sia il petrolio Wti che il Brent viaggiano giovedì attorno a 100 dollari il barile, in un mese hanno guadagnato fra il 32% e il 38%. 

Per ora uno shock nella media storica

Gli analisti di Equita Sim fanno il punto della situazione sul portafoglio azionario di Piazza Affari. Luigi De Bellis sottolinea subito come il mese di marzo sia stato caratterizzato da un forte aumento della volatilità sui mercati finanziari, innescato dall’escalation del conflitto in Medio Oriente e dalle conseguenti tensioni sul fronte energetico, in un contesto segnato da timori di revisione al ribasso degli utili e di rialzo dei tassi d’interesse. La chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz ha rappresentato un elemento di discontinuità rispetto ai precedenti shock geopolitici, introducendo il rischio non solo di un aumento dei prezzi dell’energia, ma anche di vincoli fisici all’offerta.

I mercati azionari hanno registrato correzioni significative (Global
Equities -7,7% in dollari, -5,4% in euro), ma non disordinate, avverte De Bellis. L’andamento dei mercati azionari europei e italiani (Stoxx600 -7,1%, Ftse Italia All-Share -6,5%) è rimasto in linea con quello dei mercati americani (S&P500 -6%, Nasdaq -6.2%), sovraperformando gli emergenti (-9.3% in euro). La correzione di marzo «appare coerente con gli episodi storici di conflitti regionali, che tipicamente generano cali nell’ordine del 5–10%, con punte più ampie solo in presenza di shock energetici prolungati».

Fed: tassi stabili, Bce, atteso rialzo di 75 punti base

Ai livelli attuali, una parte significativa della correzione sembra già scontata, nota l’analista, soprattutto nello scenario base che prevede una graduale de-escalation o, quantomeno, un contenimento degli effetti macro più estremi. Lo shock energetico ha determinato anche una revisione generalizzata al rialzo delle attese sui tassi: negli Usa, il mercato non prezza più tagli nel 2026, ma tassi stabili; in Europa, sono attesi fino a 75 punti di rialzi cumulati entro fine 2026, con un primo rialzo già
possibile ad aprile.

Le banche centrali appaiono intrappolate tra lo shock energetico e il rischio di stagflazione, ma Equita ritiene che nel breve resteranno sostanzialmente ferme. Nel complesso, la visione sui mercati azionari resta moderatamente positiva, pur riconoscendo che la fase di elevata incertezza geopolitica potrebbe prolungare la volatilità nel breve termine. I fondamentali macro non indicano al momento uno scenario
recessivo centrale
, le politiche fiscali – in particolare in Europa – sono più espansive rispetto al passato e le valutazioni azionarie appaiono più attraenti in Europa rispetto agli Usa, dove permangono multipli più elevati e una maggiore selettività sui temi dell’intelligenza artificiale
e del private credit.

Su che cosa puntare ora

In questo contesto, De Bellis ritiene opportuno privilegiare qualità degli utili, visibilità dei flussi di cassa, capacità di difesa dei margini in presenza di costi più elevati e minore leva finanziaria, affiancando un cuscinetto di liquidità tattico per cogliere opportunità se la volatilità dovesse tradursi in fasi di debolezza più marcate. Nel medio periodo, Equita si aspetta che il contesto di banche centrali in pausa e di progressivo recupero degli utili continui a supportare un approccio costruttivo.

Sei mid cap su cui punta Equita

All’interno del mercato italiano, la volatilità di marzo ha colpito in modo più pronunciato il segmento mid-small cap (Ftse Italia Mid-Cap -11%), riportando le valutazioni su livelli storicamente molto interessanti (p/e atteso al 2027 di 12 volte). Tra i titoli più interessanti nel comparto, che hanno sofferto recentemente anche una correzione, De Bellis segnala Cembre, Ariston, Moltiply, Intercos, SeSa e Reply. Nel portafoglio raccomandato, il peso dell’investito è rimasto sostanzialmente invariato al 95,8% dal 96,0% del mese precedente e rispetto ad un peso neutro del 90%.

Come cambia il portafoglio delle blue chip: 4 titoli sotto la lente

Equita effettua poi alcuni aggiustamenti al portafoglio principale:

1.  Avio (buy, target price 42 euro) entra nel portafoglio principale da quello delle small cap con un peso di 160 punti base dopo essere passata nell’indice Ftse Mib.
2. Enel (buy, target 11,0 euro) aumenta il peso di 50 punti base. Equita ritiene Enel ben posizionata nell’attuale contesto considerato il portafoglio procurement gas non esposto Qatar, l’elevato grado di esposizione (Res, Nuclear) e attività regolate.

3. Poste Italiane (buy, target 26,50 euro), aumentato il peso di 50 punti base per la recente debolezza del titolo e in considerazione della possibile creazione di valore legata all’opas su Tim.

4. Eni (buy, target 25,50 euro), ridotto il peso di 50 punti base, Equita prende parziale profitto dopo l’ottima performance confermando comunque il sovrappeso nel portafoglio raccomandato. (riproduzione riservata)



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