La casa è «tornata finalmente al centro dell’agenda politica ma abbiamo perso tanto tempo che ora va recuperato», ha sottolineato il presidente dell’Ance, Antonio Ciucci, nel suo intervento durante l’evento «A tua difesa - Verso la Finanziaria 2027», parlando del Piano Casa che mette in campo 10 miliardi di euro.
Per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica «bene i 970 milioni stanziati, ma serve un piano decennale con stanziamenti progressivi». Per quanto riguarda l’edilizia integrata, cioè dove il privato deve intervenire, «auspichiamo che si possano rivedere le regole, per arrivare a una sorta di quarta gamba del Piano casa, che consenta di poter realizzare edilizia accessibile non solo nelle grandi città ma anche nelle zone dove il valore immobiliare è minore ma comunque c’è fabbisogno abitativo».
L’obiettivo, ha ribadito Ciucci, è una casa «accessibile, vivibile e sicura» e questo è possibile «solo con una politica di incentivi di lungo periodo». Anche qui «serve un orizzonte decennale, partendo dalle fasce deboli. Efficientare gli edifici non è per far felice l’Europa, ma far vivere meglio tutti i cittadini, non solo chi ha le risorse per efficientare il proprio appartamento», ha aggiunto Ciucci.
Intanto il Piano compie i suoi primi passi in avanti. Nelle prossime settimane, «Invitalia pubblicherà un bando rivolto alle amministrazioni pubbliche per quanto riguarda gli alloggi dell’edilizia residenziale pubblica (Erp)», ha anticipato Felice Squitieri, Commissario straordinario del governo per il Piano Casa. «Abbiamo circa 60.000 alloggi da riqualificare e, nell’immediato, una dotazione di 700 milioni, che verranno ripartiti su base regionale e che andranno direttamente agli enti territoriali. Un secondo bando, dal valore pari a 270 milioni di euro, verrà dedicato all'edilizia residenziale sociale (Ers) per il recupero di patrimonio immobiliare pubblico, su cui stiamo facendo la ricognizione».
L’obiettivo è quello di «consegnare nel più breve tempo possibile quanti più appartamenti» e «siamo certi che tra gennaio e marzo 2027 apriremo i primi cantieri e, addirittura, potremo consegnare già entro marzo le prime unità immobiliari ristrutturate», ha assicurato Squitieri.
In particolare, la Sicilia sta lavorando a un primo intervento da 258 milioni di euro, «mettendo insieme risorse nazionali, regionali ed europee, con l'obiettivo di trasformare il tema della casa in una grande operazione di rigenerazione urbana e sociale», ha segnalato Luca Sammartino, vice presidente della Regione siciliana e parlamentare della Lega. (riproduzione riservata)