Peter Thiel, presidente e co-fondatore di Palantir, ha acquisito tramite il suo hedge fund Thiel Macro una partecipazione dell'1% in Vista Energy, una delle maggiori compagnie petrolifere argentine operanti nel giacimento di scisto di Vaca Muerta, per un valore di 76 milioni di dollari. Si tratta della seconda più grossa partecipazione del fondo dopo Amazon, di cui detiene azioni per 118 milioni di dollari.
Vaca Muerta è una delle più grandi formazioni di idrocarburi non convenzionali al mondo, situata nella Patagonia argentina (principalmente nella provincia di Neuquén). Estesa su una superficie di oltre 30.000 chilometri quadrati, rappresenta la seconda riserva globale di shale gas e la quarta riserva mondiale di shale oil.
Ad agosto 2026, i nuovi studi tecnici ufficiali hanno raddoppiato le stime sul petrolio estraibile, portandole a ben 30,17 miliardi di barili di greggio recuperabile. Grazie allo sblocco delle infrastrutture di trasporto e alla fine dei vecchi colli di bottiglia nei condotti, la produzione argentina di greggio ha superato gli 860.000 barili al giorno. Per il 2026 le proiezioni ufficiali indicano il raggiungimento di un surplus commerciale energetico record compreso tra gli 8,5 e i 10 miliardi di dollari, trasformando radicalmente l'Argentina da Paese importatore a esportatore netto di energia.
Il giacimento è al centro di investimenti multimiliardari guidati dalla compagnia di Stato argentina Ypf e da attori privati come appunto Vista Energy. È inoltre in pieno sviluppo il mega-progetto Argentina Lng, a cui partecipa l'italiana Eni. Il piano punta a monetizzare il gas di Vaca Muerta trasportandolo tramite un gasdotto di oltre 500 km fino al Golfo San Matías, dove verrà liquefatto per l'esportazione globale su larga scala.
Lo scorso aprile Thiel si è trasferito con la sua famiglia dagli Stati Uniti a Buenos Aires, dove ha acquistato per 12 milioni di dollari una lussuosa villa a Palermo Chico, dove non è insolito vederlo giocare a scacchi nei circoli di quartiere. Thiel si è trasferito in Argentina principalmente perché vede il Paese come un rifugio geopolitico ideale contro il declino e l'instabilità degli Stati Uniti e dell'Occidente.
La Patagonia, inoltre, ma in generale un po’ tutta l’Argentina, è considerata il luogo più sicuro del pianeta in caso di conflitto atomico globale. I modelli meteorologici globali indicano infatti che le nubi radioattive e il fumo stratosferico di un ipotetico inverno nucleare si muoverebbero principalmente all'interno dello stesso emisfero di emissione, quello boreale, riducendo drasticamente la propria densità prima di superare la barriera dell'equatore e delle correnti australi.
La scelta di Thiel è stata accelerata dall'elezione del presidente libertario Javier Milei, con il quale il presidente di Palantir condivide una profonda affinità ideologica. Insieme ad altri investitori della Silicon Valley, Thiel considera inoltre il sud dell'Argentina un luogo perfetto per installare data center e infrastrutture di AI, grazie al clima freddo (che abbatte i costi di raffreddamento) e all'energia a basso costo prodotta nella regione.
Ma attenzione: Milei potrebbe perdere le prossime elezioni, in programma il 24 ottobre 2027, spalancando la porta al ritorno dei peronisti, sempre più anti capitalisti e ostili agli investimenti esteri. (riproduzione riservata)