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Perché l'elettrico non salverà i produttori
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Perché l'elettrico non salverà i produttori

di William Boston ed Eric Sylvers
Milano Finanza - Numero 182 pag. 17 del 16/09/2017

I produttori europei sono concentrati sulla produzione di più veicoli a benzina per compensare il calo di vendita nel diesel Perché non hanno ancora chiaro come fare business con l’elettrico

Poiché le vendite di autoveicoli diesel in Europa sono scese, i costruttori automobilistici del continente, che hanno fortemente investito nella tecnologia, si stanno affrettando per compensare questa caduta. Le auto elettriche, spesso presentate come il futuro dell’industria, non sono la soluzione, o almeno non ancora. I produttori di automobili europei, intervistati dal Wall Street Journal, hanno dichiarato che la domanda di veicoli elettrici è ancora troppo bassa per sostituirli a quelli diesel. Mentre tutte le aziende stanno investendo nella mobilità elettrica, la loro attenzione si sta concentrando sulla costruzione di più automobili a benzina e sulla pulizia dei motori diesel. Dopo che Volkswagen, il più grande produttore di automobili mondiale per vendite, è stato coinvolto due anni fa nello scandalo sulle emissioni dei motori diesel, le vendite di automobili diesel sono diminuite rapidamente. In Germania, anche ad agosto, le immatricolazioni di nuovi modelli diesel sono diminuiti del 14% rispetto all’anno precedente. Le vendite di autovetture a benzina, invece, sono aumentate del 15%. La quota di mercato del diesel in Europa potrebbe scendere a circa il 45% quest’anno. Era al 53% prima dello scandalo.

Nel frattempo, le vetture elettriche e gli ibridi dovrebbero prendere il 4% del mercato europeo quest’anno, mentre erano al 2,3% prima dello scandalo diesel. I prezzi elevati per le auto elettriche, la scarsità delle stazioni di ricarica e l’incapacità dei veicoli di percorrere lunghe distanze hanno disincentivato gli acquisti. I produttori automobilistici hanno però annunciato, al recente Salone di Francoforte, grandi progetti per il futuro. Volkswagen ha aumentato a 80 il numero di modelli elettrici che vuole offrire entro il 2025, dai 30 originariamente previsti, e ha dichiarato che vuole offrire versioni elettriche di tutti i suoi 300 modelli entro il 2030. Bmw si è impegnata a offrire 25 nuove auto elettriche e ibridi entro il 2025. Ma i produttori di automobili non sono ancora sicuri di riuscire a ottenere guadagni sulle auto elettriche in breve tempo. Il gran capo di Daimler, Dieter Zetsche, si aspetta ad esempio la metà dei margini sui veicoli elettrici rispetto a quelli sulle auto tradizionali. Intanto, Peugeot, sotto la regia dell’ad Carlos Tavares, sta progettando di lanciare sette veicoli ibridi plug-in e cinque vetture completamente elettriche entro il 2021. Altri produttori di automobili hanno dichiarato che il calo delle vendite di diesel in Europa avrebbe poco a che fare con la produzione o con i posti di lavoro nei loro impianti, poiché la maggior parte dei modelli è già dotata di un’opzione diesel o benzina. Ciò significa che i produttori di automobili semplicemente aumentano la produzione di motori a benzina se la domanda cresce.

Il problema è tenere conto dei costi di sviluppo della tecnologia dell’auto elettrica, considerando che i regolatori in tutto il mondo continuano ad attaccare il tradizionale motore a combustione interna. La Francia e il Regno Unito hanno annunciato piani per vietare tutti i veicoli a benzina e diesel dopo il 2040. L’obiettivo è di promuovere i veicoli elettrici. In Germania Volkswagen, Bmw e Daimler continuano a difendere il diesel, perché necessario, secondo loro, per soddisfare gli ambiziosi obiettivi climatici dell’Unione Europea. Il diesel produce meno emissioni di gas a effetto serra rispetto alla benzina, sostengono. Il lato negativo, però, è che produce ossido di azoto tossico, che è legato a molte malattie respiratorie. Con tanti interessi in gioco, l’industria automobilistica sta osservando la Germania per vedere se i produttori di automobili possono «preservare la validità del diesel come soluzione tecnologica», ha affermato recentemente l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. E Klaus Fröhlich, membro del consiglio di amministrazione di Bmw ha detto ai giornalisti la scorsa settimana che lo scandalo diesel aveva generato «iniziative regolamentari irrazionali» in tutto il mondo. Volkswagen ha invece lanciato un importante investimento per sviluppare circa 80 nuovi modelli elettrici nei suoi marchi. Ma in una riunione di circa 300 dipendenti con l’amministratore delegato Matthias Müller, tenutasi la scorsa settimana, alcuni partecipanti sembravano poco convinti. «Perché investiamo così tanto in un mercato che è una nicchia di una nicchia di una nicchia?», ha chiesto uno dei presenti. Müller ha risposto che Volkswagen deve avere i suoi piedi piantati saldamente su entrambi i lati del campo. Deve continuare a sviluppare il motore a combustione finché il mercato delle nuove tecnologie non decolla. «Le tecnologie dovranno coesistere», ha detto. «Un giorno, i veicoli elettrici saranno il 25% delle nostre vendite».


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


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