Il rincaro c’è e a rilevarlo è stata l’Ivass. Nella sua ultima fotografia scattata al settore l’istituto di vigilanza delle compagnie assicurative ha calcolato che il pezzo medio delle polizze Rc Auto registrato nel terso trimestre 2025 è stato di 437 euro. L’importo rappresenta un incremento dei 5% in termini nominali su base annua, che viene calcolato da Ivass guardando ai prezzi effettivamente pagati dagli assicurati, comprese le tasse e gli eventuali sconti che riescono a ottenere rispetto al listino. Ma anche in termini reali, considerando cioè l’inflazione, l’aumento c’è ed è pari al +3,4%.
Che cosa rispondono le compagnie? Guardano al lungo periodo riconoscono l’incremento dei prezzi ma lo attribuiscono all’inflazione specifica che pesa sul settore, ovvero al costo dei ricambi per i veicoli e alla crescita dei rimborsi per i danni alla persona. E aggiungono di averlo comunque contenuto.
«Nel periodo 2022-2025 il costo dei pezzi di ricambio si è accresciuto del 16,4% e i danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 18%. Il premio medio Rc Auto è cresciuto di meno e si stima che nel periodo considerato l’aumento dovrebbe attestarsi intorno al 16%», si legge nell’ultimo focus Rc Auto pubblicato dall’associazione presieduta da Giovanni Liverani.
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Il premio medio delle polizze rinnovate tra dicembre 2024 e dicembre 2025 è risultato in aumento da 374 a 387 euro (+3,5%) con un tasso di crescita in rallentamento rispetto a quelli osservati a partire da giugno 2023, dicono le compagnie. Nel calcolo Ania non ci sono poi le tasse e ciò spiega la divergenza tra i 437 euro di prezzo medio rilevato da Ivass e i 387 euro delle imprese (con il primo tra l’altro rilevato a settembre 2025 rispetto a dicembre di Ania).
In ogni caso risparmiare si può nonostante il rincaro: nella sua rilevazione Ivass ha calcolato che in questo scenario ci sono compagnie che stanno riducendo i prezzi. «La variazione nominale annua dei premi RcAuto a livello di singola impresa è compresa tra il -10,4% e il +15,9%», spiegano dall’Istituto di vigilanza nella fotografia del terzo trimestre 2025, aggiungendo che «tutte le grandi compagnie hanno registrato un aumento dei prezzi su base annua, in media pari al +2,7%».
Anche l’installazione delle scatole nere a bordo, che rilevano stile di guida e abitudini del conducente, può essere utile per tagliare i costi delle polizze: nel terzo trimestre dello scorso anno erano presenti sul 18,9% delle auto rispetto al 17,8% di un anno prima. (riproduzione riservata)