Google sta incrementando la presenza in Cina assumendo ingegneri specializzati in una delle aree più calde della tecnologia: l’intelligenza artificiale. Il colosso della Silicon Valley ha recentemente pubblicato almeno quattro offerte di posizioni nel settore dell’intelligenza artificiale sul proprio sito di recruiting a Pechino, tra cui quelle per un technical lead per lo sviluppo di un team impegnato in elaborazione del linguaggio naturale, compressione dei dati e altre tecnologie di machine learning. Altre due posizioni riguardano il cloud computing. Google Cloud attualmente non opera in Cina. L’azienda avrebbe bisogno di un partner locale e di licenze speciali per stabilire l’attività nel Paese asiatico.
In senso ampio, l’intelligenza artificiale coinvolge computer che apprendono dalle informazioni elaborate. La Cina, con centinaia di milioni di persone collegate a internet e pochi scrupoli in termini di privacy, è avvantaggiata rispetto agli Stati Uniti in quanto teatro ideale per il progresso di questa applicazione tecnologica. «La Cina è una miniera di dati che giungono da pagamenti mobili, gaming, social network, motori di ricerca e servizi di informazione», ha spiegato Kitty Fok, China managing director presso la società di consulenza Idc. «Le aziende di tecnologia sono ansiose di apprendere che cosa sta succedendo e ottenere grandi quantità di dati per creare gli algoritmi di intelligenza artificiale è molto importante per loro».
Sulla pagina web delle carriere a Big G si contano quasi 60 posizioni disponibili tra Pechino e Shanghai. Una fonte ha dichiarato che la società fondata da Larry Page e Sergey Brin è focalizzata sull’assunzione dei migliori talenti e sull’avanzamento nella qualità dei propri algoritmi.
Google si è ritirata dalla Cina nel 2010 per la censura e in seguito a un cyberattacco in cui furono trafugati codici informatici. A quanto pare si trattava di hacker cinesi. Al momento è possibile accedere al motore di ricerca solo utilizzando delle Vpn per superare il complesso sistema di filtraggio del governo, noto come Great Firewall. Tuttavia alcune operazioni sono rimaste nel Paese e, secondo gli analisti, la presenza sarà presto ampliata. La scorsa primavera la città di Wuzhen ha ospitato la rivincita tra il programma di intelligenza artificiale AlphaGo, elaborato da Google, e il 19enne campione del mondo all’antico gioco di strategia Go. All’evento il top manager di Google Cloud Jia Li ha fatto sapere di essere alla ricerca di ingegneri specializzati in intelligenza artificiale da aggiungere agli oltre 500 dipendenti tra Pechino e Shanghai.
Intanto i competitor locali stanno creando strutture di ricerca e sviluppo per lo stesso settore negli Stati Uniti. A inizio anno il gigante cinese del web Tencent ha annunciato l’apertura a Seattle di un centro di intelligenza artificiale dedicato al riconoscimento vocale e alla comprensione del linguaggio naturale, mentre Alibaba e Baidu hanno laboratori di R&S nella Silicon Valley.
