skin track

Parola d’ordine: arginare gli Ott
WSJ Leggi dopo

Così sono stati messi alla graticola i fantastici quattro del Big Tech

Parola d’ordine: arginare gli Ott

MF - Numero 150 pag. 7 del 31/07/2020

Il Congresso Usa ha tempestato di domande i ceo di Amazon, Facebook, Apple e Google. Democratici e repubblicani per una volta d’accordo: questi gruppi hanno troppo potere

I capi azienda di Amazon.com, Facebook, Apple e Google hanno affrontato critiche incessanti durante l’udienza di mercoledì 29 al Congresso Usa, con deputati democratici e repubblicani che hanno contestato per più di cinque ore le loro pratiche commerciali. La sessione, condotta in videoconferenza a causa della pandemia, ha messo a nudo la frustrazione radicata verso alcune delle aziende di maggior successo del Paese, in un momento in cui gli americani si affidano a loro più che mai. Il tono delle domande, rivolte a Jeff Bezos di Amazon, Mark Zuckerberg di Facebook, Tim Cook di Apple e Sundar Pichai di Google, è stato quasi universalmente ostile. David Cicilline, presidente della sottocommissione antitrust della House Judiciary Committee, ha dato il via all’audizione dichiarando: «I nostri padri fondatori non si sarebbero inchinati davanti a un re. E noi dovremmo inchinarci davanti agli imperatori dell’economia online». I ceo hanno difeso le pratiche delle loro aziende e hanno sostenuto di dover affrontare una dura concorrenza che li costringe a servire i clienti e a innovare. Mark Zuckerberg ha affrontato una serie di domande sulle strategie di acquisizione di Facebook. Sundar Pichai ha difeso Google da una litania di accuse, che vanno dall’utilizzo del suo motore di ricerca online dominante al suo lavoro in Cina. I parlamentari di entrambe le parti hanno accusato Jeff Bezos di aver favorito il bullismo nei confronti dei venditori indipendenti sulla piattaforma di Amazon. Apple ha ricevuto meno domande rispetto alle altre aziende, e Tim Cook ha difeso le politiche dell’azienda sul suo App Store. I legislatori repubblicani hanno rivolto una serie di domande a Google, e in misura minore a Facebook, per un maltrattamento percepito dei conservatori sui social media. «Il Big tech è a caccia di conservatori», ha detto il deputato Jim Jordan, «se questa storia non finisce, ci saranno delle conseguenze». Anche il presidente Donald Trump è intervenuto sull’argomento, twittando: «Se il Congresso non porta equità nei Big Tech, come avrebbe dovuto fare anni fa, lo farò io stesso con ordini esecutivi». I ceo hanno respinto le accuse, dicendo che si sforzano di rimanere politicamente neutrali e di concentrarsi sul servizio ai consumatori, non sul negare l’accesso ai rivali. Cicilline ha accusato Google di abusare della sua posizione di guardiano dei cancelli del web, dicendo che si è trasformata «da un tornello per accedere al resto del web, a un giardino con alte mura». Ha citato un promemoria interno che mostrava ai dipendenti di Google come gli altri siti web avessero «troppo traffico». Pichai ha risposto di non avere familiarità con quel documento, ma ha puntato il dito contro la concorrenza delle ricerche su siti web di viaggi o di vendita al dettaglio, più note come vertical search. (riproduzione riservata)


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza