L’obiettivo non è cambiare pelle, ma rispondere ai cambiamenti imposti dal mercato delineando una strategia di crescita quanto più trasparente, restando ancorati ai valori fondanti dello studio. Per Osborne Clarke la strada da percorrere è chiara. La law firm guidata in Italia da Federico Banti, Enrico Fabrizi e Giorgio Lezzi ha chiuso il 2024 con 21,5 milioni di ricavi (547,5 milioni a livello internazionale), portando a casa un tasso di crescita quinquennale del 35% (+72% a livello globale).
«Negli ultimi dodici mesi lo studio italiano ha vissuto un’importante fase di cambiamento», spiega Fabrizi a MF-Milano Finanza, commentando i risultati di bilancio. «Abbiamo definito un nuovo modello di governance ed eletto il Comitato Esecutivo che resterà in carica fino al 2027». La strategia da attuare corre su due binari: crescere in alcune aree specifiche, quali energy, corporate e Tmc, quest’ultimo tra i settori più dinamici insieme alle practice di mobility & infrastructure, retail & consumer e life sciences & healthcare.
Per far questo Osborne Clarke mira a chiudere lateral hire di peso introducendo nuovi soci e i loro team nelle due sedi di Milano e Roma. «Siamo, e probabilmente resteremo, uno studio molto focalizzato su Milano, ma riteniamo comunque importante sostenere lo sviluppo della nostra sede romana con l’innesto di nuovi professionisti», aggiunge Lezzi. Il percorso è già iniziato con l’ingresso nella law firm di due nuovi soci.
Alla crescita per linee esterne si aggiunge quella per linee interne, con il lavoro sui team già esistenti, sui percorsi di carriera e sui passaggi generazionali. «Stiamo lavorando concentrandoci su una gestione allargata dello studio», spiega ancora Banti, «che si basa sulla trasparenza e sulla condivisione delle scelte decisionali, integrando i professionisti nelle dinamiche interne della law firm». Osborne Clarke ha già dato il via anche a una crescita prettamente logistica dello studio: la sede milanese di Corso di Porta Vittoria si è ampliata già di un piano, mentre quella di Roma presto cambierà indirizzo. (riproduzione riservata)