Oltre il beige: i 5 trench da avere questa stagione
Il trench resta un classico, ma smette di essere solo beige. Dal navy al Principe di Galles fino al senape, cinque modelli raccontano una nuova eleganza maschile: più sfumata, meno prevedibile, decisamente più personale
Il trench è sempre stato beige. Per consuetudine. Una di quelle regole che non si discutono. Rassicurante, iconico, quasi inevitabile. Tuttavia, lentamente, qualcosa si è spostato. Non si tratta di una rivoluzione. Piuttosto una deviazione sottile, come accade nelle cose più eleganti.

Oggi il trench resta quello che è sempre stato, un equilibrio preciso tra funzione e forma, ma smette di essere monocromatico. Il beige non scompare: viene affiancato, interpretato, persino contraddetto.
La versione blu navy di Sealup, per esempio, è la sua evoluzione più naturale. Più urbano, più netto. Non racconta la pioggia londinese, ma una città fatta di ritmo.
Poi c’è la versione a quadretti o in Principe di Galles. L’hype del momento. Apparentemente un dettaglio, in realtà una presa di posizione. Rompe l’idea di neutralità e introduce una grammatica più complessa. Non è una versione eccentrica ma colta. Ricordano quegli intellettuali esistenzialisti, un po’ tormentati, che hanno risposte complicate ma illuminanti a domande altrettanto complicate.

Burberry
Il color senape invece è un gesto. Non immediato, non per tutti. Ma proprio per questo interessante. Bellissima se abbinato a chino bianchi e penny loafer burgundy. Così per la prossima stagione quello che cambia, in fondo, non è il trench. È l’idea di eleganza che gli ruota attorno: meno uniforme, meno prevedibile, più personale.
Ecco allora cinque modelli che raccontano questo passaggio, non dal classico al nuovo, ma dal prevedibile al consapevole.
Herno

Il beige scuro dell’impermeabile di Herno è una variazione sottile, che si percepisce più di quanto si definisca. Il tessuto tecnico mantiene la linea pulita, quasi architettonica, mentre i dettagli Monogram nella fodera introducono un livello di lettura più intimo, personale. Herno, 795 euro.
Boglioli

Qui il quadretto cambia registro. Il trench diventa quasi un cappotto sartoriale, con una presenza più definita grazie al doppiopetto. I bottoni, la costruzione, il disegno: tutto è leggermente più deciso. È il punto di equilibrio tra tradizione e interpretazione. Boglioli.
Sealup

Sealup propone una versione profondamente urbana. Non tanto nel taglio, che resta fedele alla tradizione, quanto nel modo in cui interpreta il colore. Il blu navy, qui, non è un’alternativa al beige: è una presa di posizione. Più netto, più contemporaneo, quasi architettonico. Il modello Explorer lavora su questa idea con precisione sartoriale: il misto cotone idrorepellente mantiene una leggerezza primaverile senza rinunciare alla funzione, mentre i bottoni in corno logati e la fodera jacquard introducono un livello di dettaglio che si scopre solo avvicinandosi. Sealup.
Burberry

Ogni variazione ha bisogno di un punto fermo. Il trench di Burberry resta quell’origine. Linee precise, cintura, struttura riconoscibile. Non è nostalgia, è continuità. E proprio per questo funziona ancora: perché non prova a reinventarsi a tutti i costi. È il riferimento. Tutto il resto — colori, pattern, deviazioni, parte da qui. Burberry.
Gant

A prima vista sembra neutro. Poi ci si avvicina. L’impermeabile di Gant introduce il quadretto con discrezione: una trama fitta, quasi invisibile da lontano, che si rivela solo a uno sguardo più attento. Non è un pattern decorativo, è un codice. Rompe l’idea del trench come superficie uniforme. È il capo più furbo del gruppo: meno immediato, più duraturo. Gant.
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