La premier Giorgia Meloni è arrivata a Milano per partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali 2026, alle 20 allo Stadio di San Siro. Ma i Giochi sono anche un’occasione per organizzare incontri diplomatici internazionali. Ecco che la premier ha aggiunto alla sua agenda l’incontro con l'emiro del Qatar, sceicco Tamim Bin Hamad Al Thani, in Prefettura a Milano.
Alle 13 Meloni ha poi accolto – con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – la delegazione statunitense, guidata dal vicepresidente degli Stati Uniti d'America, JD Vance, e a cui partecipa anche il segretario di Stato Usa, Marco Rubio.
Si tratta di «un’occasione per confrontarci sulle nostre relazioni bilaterali. Italia e Stati Uniti intrattengono rapporti molto significativi da sempre, stiamo lavorando su molte questioni bilaterali ovviamente di rafforzamento della nostra cooperazione ma anche sugli altri dossier internazionali che sono aperti», ha commentato la premier accogliendo Vance. Ricordando che «ci siamo incontrati col vicepresidente l'ultima volta a Roma in occasione dell'inaugurazione del papato di papa Leone e oggi ci incontriamo di nuovo per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Sono due eventi che raccontano un sistema di valori che tengono insieme Europa e Stati Uniti, che tengono insieme l'Occidente, che è alla base ovviamente della nostra cooperazione, della nostra amicizia e del futuro che vogliamo costruire insieme».
Il colloquio, durato oltre due ore e mezzo, si legge nella nota di Palazzo Chigi, «ha confermato la solidità del rapporto strategico tra Italia e Stati Uniti, fondato su un partenariato storicamente radicato e articolato, e su profondi legami tra i due popoli, nonché su una comunanza di vedute sulle principali sfide globali, a partire dalla sicurezza energetica e dalla creazione di catene di approvvigionamento sicure e affidabili per i minerali critici». E Meloni e Vance hanno inoltre «approfondito i principali dossier di politica internazionale, con particolare riferimento agli ultimi sviluppi in Iran e Venezuela».
Il vice di Donald Trump ha ribadito che Italia e Usa «hanno tante ottime relazioni, tante connessioni economiche e partnership» e «nello spirito olimpico la competizione è basata sulle regole e ritrovarsi insieme con valori condivisi e avremo una bella conversazione su molti argomenti». Prima di fare i complimenti a Meloni: «Avete fatto un grandissimo lavoro per i Giochi. Sono contento che tutto abbia funzionato, che abbiate fatto un lavoro eccezionale».
La maratona diplomatica di Meloni non è finita con la delegazione statunitense. Alle 15:30 è stata la volta del presidente della Repubblica polacca Karol Nawrocki, Stato nevralgico sul fronte del conflitto fra Russia e Ucraina.
Nel corso del confronto, si legge in una nota di Palazzo Chigi, è stata «approfondita la cooperazione in ambito economico-commerciale e sono state esplorate le prospettive di un ulteriore rafforzamento della collaborazione nel settore dell’industria della difesa». Ampio spazio poi è stato dedicato ai principali dossier internazionali, «con particolare riguardo al comune impegno a sostegno del percorso per una pace giusta e duratura per l’Ucraina». Inoltre è stata ribadita «l’importanza strategica del consolidamento del legame transatlantico, quale pilastro fondamentale per la stabilità e sicurezza nel contesto delle attuali sfide globali».
Ma i capi di Stato e teste coronate attese oggi, 6 febbraio, alle 17:30 dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Palazzo Reale per il cocktail di benvenuto saranno 120. Si spazia dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, alla regina consorte di Thailandia, Suthida Tidjai, passando per il presidente della Repubblica della Germania, Frank-Walter Steinmeier, nonché per il segretario dell'Onu, Antonio Guterres. Sarà invece assente all’inagurazione delle Olimpiadi invernali il presidente francese, Emmanuel Macron.
Se la città di Milano è blindata con zone rosse e divieto di transito anche a piedi, fermate della metro chiuse, droni, tiratori scelti e aree transennate, si registra però una nuova ondata di attacchi degli hacker filorussi Noname057(16) ai siti collegati alle Olimpiadi Milano Cortina.
Nel mirino, tra gli altri, il sito dell'evento, ma anche quelli di Comitati olimpici e squadre di altre nazioni. Si tratta sempre di attacchi di tipo Ddos (Distributed denial of service) che mirano a bloccare i siti inondandoli di richieste d'accesso. Anche Anonymous ha avviato una campagna offensiva cibernetica contro l'evento. Tra i target che stanno subendo disservizi, i portali dei Comitati olimpici di Austria e Finlandia, della squadra nazionale tedesca, di un ristorante di Cortina. (riproduzione riservata)