Concluse, e in anticipo rispetto ai tempi previsti, le gallerie di Valle di Cadore e Tai di Cadore lungo l’asse Belluno–Cortina della SS51 Alemagna.
Le opere, realizzata dalla Vianini Lavori e affidate da Anas, rappresentano una parte cruciale del Piano Straordinario per l’Accessibilità a Cortina in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Ma soprattutto sono un «intervento atteso, che unisce sicurezza stradale, fluidità dei collegamenti e tutela dei centri abitati, anticipando in modo concreto l’eredità infrastrutturale dei Giochi», spiega in una nota il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini.
L’investimento complessivo per le due varianti è stato di 185 milioni di euro, di cui 120 milioni relativi alla commessa per Vianini Lavori. Risorse con cui sono stati mobilitati 500 tra operai e tecnici, oltre a 150 mezzi per realizzare le varianti lungo 1,5 km a Tai e circa 800 mt a Valle.
Nello specifico, racconta sempre il Mit, la variante di Tai di Cadore consente di superare l’abitato con un nuovo tracciato di circa 1,2 chilometri, di cui oltre 800 metri in galleria naturale, alleggerendo in modo significativo il traffico che oggi attraversa il centro urbano. Il by-pass intercetta in particolare i flussi più pesanti, restituendo al paese maggiore sicurezza e vivibilità, e riorganizza i collegamenti grazie a nuove rotatorie e svincoli che migliorano l’innesto tra la SS51, la SS51 bis e la viabilità locale. La galleria, realizzata in un contesto geologico complesso, è dotata di impianti moderni di illuminazione, ventilazione e sicurezza e possiede un'infrastruttura digitale per una mobilità più efficiente, connessa e orientata al futuro.
La variante di Valle di Cadore interviene invece su uno dei punti più critici della SS51, oggi caratterizzato da rallentamenti, senso unico alternato e regolazione semaforica nel cuore dell’abitato. Il nuovo tracciato, lungo circa 800 metri, di cui 613 in galleria, consente di superare questo nodo storico, separando in modo netto il traffico di attraversamento dalla vita del paese.
Il risultato, racconta ancora il Mit, è un «miglioramento strutturale della sicurezza stradale, una maggiore continuità dei flussi verso Cortina e Belluno e una riduzione sensibile dell’impatto del traffico sulla quotidianità dei residenti, grazie anche a nuove intersezioni e a una rotatoria che rendono la viabilità più ordinata e leggibile». (riproduzione riservata)