Come vestirsi al GP di Monza: Montezemolo e la lezione di stile nel cuore della Formula 1
Blazer, denim e savoir-faire: al GP di Monza, Luca Cordero di Montezemolo detta ancora le regole dello stile tra paddock e passerella
Il Gran Premio di Monza, tempio indiscusso della velocità, non è soltanto una tappa sportiva nel calendario della Formula 1, ma un appuntamento di culto per chi conosce l’adrenalina dei motori e l’eleganza delle buone maniere. Monza è la Scala del rombo, la passerella dell’alta ingegneria e dello stile misurato: ogni curva, ogni tribuna, ogni gesto nei paddock racconta un’estetica precisa, dove nulla è lasciato al caso. Qui l’agonismo ha il profumo dell’olio caldo e della pelle cucita a mano. E chi varca i cancelli per vivere da vicino l’esperienza del circuito, sa bene che vestirsi non è un dettaglio: è un atto di presenza.
Ed è proprio in questo scenario che, come un classico tornato a dettare le regole, riappare Luca Cordero di Montezemolo. Presenza magnetica e misura sartoriale, il gentleman che ha portato la Ferrari nell’Olimpo degli anni Novanta ha fatto ritorno tra i box in casa McLaren. Non per nostalgia, ma per coerenza stilistica. La sua figura tra McLaren e Ferrari è il promemoria vivente che anche la velocità, per essere nobile, ha bisogno di forma. Blazer su denim, sguardo lucido, mani in tasca e savoir-faire: Montezemolo ha il modo giusto per nei paddock.
Denim chic

Un inno all’equilibrio tra disinvoltura e rigore. Il denim, non è mai un’idea casuale, ma un gesto voluto. Un jeans dal taglio asciutto, accostato a una camicia in denim leggero o chambray, con le maniche risvoltate con grazia. Al polso, un Tank Louis Cartier, perché anche nella folla di Monza ci sono cose che parlano più forte dei decibel dei motori. La maglia in cashseta, il dettaglio che fa la differenza quando cala la sera. E ai piedi, sneakers che non hanno nulla di sportivo, ma tutto di stiloso.

Camicia classica in denim di Aspesi.

Jean in denim cimosato di Fortela.

Orologio Tank Louis Cartier, modello grande.

Girocollo in cashseta di Zegna.

Sneakers in tele a suede di Ellesse.

Per chi non rinuncia alla giacca, nemmeno sotto i 30 gradi che di solito ci sono a Monza. Il blazer blu con tasche applicate, perfetto da portare aperto sul davanti, si sposa con una camicia in microfantasia e un chino chiaro, bianco o corda, che regala luminosità all’intero outfit. Ai piedi, i gommini di Tod’s, così ben educati da farti dimenticare che sei in mezzo a una folla che corre, fotografa e applaude.

Jardigan in jersey di cashmere di Brioni.

Mocassini con gommini di Tod’s.

Camicia micro check in twill di cotone di Eton.

Chino in cotone di Slowear.

Occhiali da sole Mastro di TBD Eyewear.
In entrambi i casi, l’essenza del paddock style è chiara: è la fusione tra l’adrenalina della pista e la calma elegante di chi sa come vivere con classe ogni momento. Montezemolo lo incarna perfettamente, dimostrando che anche in un contesto informale, l’eleganza è sempre la miglior scelta. (Riproduzione riservata)
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