Microsoft ha completato lo sviluppo di una versione di Windows 10 su misura per il governo cinese, il che potrebbe dare slancio alle prospettive nel Paese in seguito al colpo accusato in relazione al giro di vite dato da Pechino in ambito di sicurezza informatica. La casa di Redmond ha rifiutato di rendere note le modifiche, ma in linea generale il governo cinese teme i prodotti tecnologici che potrebbero contenere "backdoor" nascoste che consentano la sorveglianza dall’estero.
La versione ad hoc del sistema operativo è stata sviluppata in collaborazione con la statale China Electronics Technology Group (Cetc). Volto a riaprire al gigante fondato da Bill Gates l'accesso al contesto statale cinese, il progetto rappresenta un altro esempio di come i player attivi a livello globale siano impegnati nella personalizzazione dei prodotti per soddisfare le intensificate esigenze di sicurezza di Pechino. Anche Qualcomm, Intel e altre tech company statunitensi hanno stretto partnership simili nell’ex Celeste Impero. Infatti domenica Ibm ha annunciato una joint venture con il colosso Wanda Group per la fornitura di servizi di cloud computing.
Nel quadro di queste iniziative le aziende statunitensi si trovano a tracciare un confine delicato, rivelando abbastanza della propria tecnologia per rassicurare le autorità del Dragone senza trasmettere la proprietà intellettuale di base ai partner che potrebbero tramutarsi in concorrenti. Un portavoce del gruppo ha specificato che il software deve ancora passare al vaglio del governo prima di poter essere incluso nelle liste degli equipaggiamenti ufficiali. Xiong Qunli, presidente di Cetc, si aspetta che il governo dia l’imprimatur al software. "Al momento stiamo avviando il processo di vendita", ha fatto sapere.
Cetc, che sviluppa tecnologia per uso militare e civile cinese, detiene il 51% della joint venture con Microsoft, C&M Information Technology. Secondo due persone vicine alla vicenda, il software sarebbe già stato testato in tre siti pilota, tra cui un ufficio doganale locale.
In seguito alle rivelazioni dell’ex contractor della National Security Agency, Edward Snowden, circa l’attività di spionaggio operata dagli Stati Uniti nel 2013, la Cina aveva escluso i più recenti prodotti Microsoft dalle liste di equipaggiamento del governo. Ad ogni modo, l’azienda guidata da Satya Nadella rimane sotto indagine per antitrust da parte dell'Amministrazione statale cinese per l'Industria e il Commercio. Peraltro, da tempo trova complicato questo mercato a causa della diffusa pirateria informatica e gli sforzi diretti alla promozione di tecnologia domestica.
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