Il progetto dell’amministrazione Trump di deregolamentazione finanziaria comincia a prendere forma concreta sulla disciplina delle banche commerciali e degli obblighi in materia di comunicazione finanziaria. A quasi sette mesi dalla nascita, l’amministrazione Trump sta preparando una serie di semplificazioni normative.
Diverse agenzie stanno rivedendo la Volcker rule, parte della legge Dodd-Frank del 2010, che limita il trading proprietario da parte delle banche. Alcuni legislatori hanno inoltre di recente abbandonato l’idea di limitare i bonus per i banchieri di Wall Street, a cui si erano opposti sia banche che intermediari. E il Dipartimento del Lavoro mercoledì ha reso noto un ritardo di 18 mesi sulla cosiddetta regola fiduciaria, che richiede agli intermediari di agire nel migliore interesse dei fondi pensione piuttosto che nel proprio.
Tutto ciò dimostra che mentre il presidente Donald Trump si sforza di mandare avanti il suo programma al Congresso, la sua amministrazione ha cominciato a porre le basi per cambiare alcune delle tantissime norme che Wall Street ha cercato per anni di rimuovere. «Su molti temi siamo ancora in attesa della conferma degli incaricati, ma è incoraggiante che ci siano alcuni aspetti, alcuni dei quali tecnici ma incredibilmente importanti per gestire una banca, dove si stanno facendo progressi», ha dichiarato Greg Baer, presidente della Cassa di compensazione delle grandi banche. «È il momento per capire se ci si è spinti troppo in là con vincoli e limiti», ha dichiarato lo scorso 20 luglio Craig Phillips, consigliere del segretario al Tesoro Steven Mnuchin, a una riunione di un comitato consultivo presso la Federal Reserve Bank di New York.
Phillips, ex banchiere e alto dirigente di BlackRock, guida il lavoro del governo sull’individuazione delle modifiche da apportare alla disciplina del settore finanziario. Figura tra i principali autori di un rapporto del Dipartimento del Tesoro pubblicato a giugno che elencava al Congresso e alle autorità di vigilanza 97 punti su cui intervenire in materia di prestiti. Altri rapporti stanno arrivando, su altri settori.
Finora, le regolamentazione di Wall Street non è stata riscritta, in parte perché i candidati ad alcuni posti chiave non sono stati ancora nominati o sono in attesa di conferma da parte del Senato. Ma i funzionari già in carica ne stanno ponendo le basi.
Tali sforzi spingono a chiedersi se potrebbero venir meno le protezioni a tutela del settore finanziario introdotte dopo il salvataggio di diverse banche nel 2008. Il senatore dell’Ohio Sherrod Brown, democratico della Commissione Banche del Senato, ha detto che molte delle proposte possono «indebolire o eliminare importanti protezioni». «Le grandi banche stanno facendo profitti record, ma si lamentano di essere assediate dai cani da guardia», ha detto il mese scorso.
Le tensioni a Capitol Hill rendono difficile apportare modifiche tramite la legislazione. Vale a dire che alcuni dei cambiamenti desiderati dal settore, come la completa abrogazione della Volcker rule, sono improbabili. Ma questa inerzia non limita i funzionari delle agenzie, che in genere dispongono di grande discrezionalità sulle norme di attuazione delle leggi che il Congresso ha approvato.
Nell’attuale programma di regolamentazione della Securities and Exchange Commission, pubblicato a luglio, sono state rimosse più di una dozzina di proposte relative alla Dodd-Frank, incluso il piano per limitare i bonus.
Il presidente della commissione nominato da Trump, Jay Clayton, ha affermato di voler alleggerire gli obblighi per le società quotate in borsa, che sono tenute a informare gli azionisti sulla performance finanziaria, le tendenze e i rischi potenziali.
Clayton non ha ancora fatto passi concreti per ridurre questi obblighi ma il suo predecessore, Michael Piwowar, un commissario repubblicano della Sec scelto da Trump come presidente in carica finché Clayton è confermato, è al lavoro per cambiare due norme. Una richiede di rendere noto il divario retributivo tra i dirigenti e gli impiegati, e un’altra chiede alle aziende di indagare se nei loro prodotti si trovano materiali provenienti da Paesi africani in cui l’attività mineraria può beneficiare i gruppi armati. Qualsiasi cambiamento significativo delle regole richiederebbe un voto in commissione.
Un passo più radicale allo studio da parte della Sec riguarda le regole su chi può investire in società non quotate. La legge Usa consente alle società di emettere titoli con scarsa limiti regolamentari nella misura in cui gli investitori si qualificano come facoltosi a abbastanza evoluti per capire il rischio e sostenere le possibili perdite. Ma Piwowar ha messo in discussione questa restrizione, sostenendo che erige un muro a una forma di investimento molto ricercata dai più ricchi.
La Sec e le altre quattro agenzie federali che hanno scritto la Volcker rule hanno concordato nelle ultime settimane la concessione alle banche di un margine di manovra su alcuni aspetti regolamentari, e nel frattempo hanno avviato colloqui riservati su come riscriverla.
Intanto il Comptroller of the Currency, l’agenzia che vigila sulle banche registrate a livello federale, temporaneamente guidata da un incaricato di Trump, ha fatto il primo passo concreto verso la riscrittura della Volcker rule quando si è aperta ai commenti del pubblico.
All’inizio di agosto, il Senato ha confermato i tre candidati di Trump al board della Commodity Futures Trading Commission, l’autorità che vigila sui derivati, compreso il presidente J. Christopher Giancarlo. Ciò renderà più facile alla Commissione stessa attuare le riforme desiderate dallo stesso Giancarlo alle regole post-crisi che disciplinano il mercato degli swap.
Trump a luglio ha annunciato la sua scelta per il posto vacante di vicepresidente della Fed incaricato della vigilanza bancaria. Il designato, il finanziatore ed ex funzionario del Dipartimento del Tesoro, Randal Quarles, ha affermato di appoggiare le revisioni della Volcker rule così come degli stress test delle banche da parte della stessa Fed.
I dipendenti della Fed già stanno rivedendo una regola sul patrimonio delle banche nota come rapporto di leva finanziaria, una mossa a lungo richiesta dalle maggiori banche degli Stati Uniti stando a chi ha familiarità con la materia. E la Fed ad agosto ha proposto di ridimensionare le richieste ai cda delle banche, dopo essersi accorta di averli sovraccaricati con troppi requisiti. Comunque non tutte le azioni tendono a ridurre i vincoli all’attività degli operatori. I nuovi commissari della Cftc hanno di recente promesso di mettere a punto una norma che fissa dei limiti alle posizioni lunghe o corte per arginare la speculazione sulle materie prime: una delle previsioni della Dodd-Frank.
Inoltre l’Ufficio per la protezione dei consumatori di prodotti finanziari, ancora guidato da un funzionario designato da Obama, all’inizio di luglio ha limitato il ricorso all’arbitrato obbligatorio sui contratti finanziari, rendendo più facile ai risparmiatori fare causa alle società finanziarie. Questa regola tuttavia non durerà se un numero sufficiente di senatori repubblicani ne voterà l’abrogazione nelle prossime settimane.
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