L’aumento dal 2,5 al 12,5% della tassazione per le polizze infortuni del conducente, allineato alla Rc Auto, sembra destinato a rimanere nel testo definitivo della prossima legge di Bilancio, ma l’intenzione del governo, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sarebbe eliminare la retroattività di 10 anni che avrebbe consentito alle casse dello Stato di incassare circa 1 miliardo.
Quella cifra, anzi un po’ di più, dovrebbe arrivare invece da una altro intervento previsto dall’emendamento omnibus alla manovra presentato dal governo, che riguarda sempre le assicurazioni: l’introduzione di un meccanismo di versamento, entro il 16 novembre di ogni anno, di un acconto pari all'85% del contributo sui premi delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti al Servizio sanitario nazionale (che è pari al 10,5% dei premi), che dovrebbe generare 1,3 miliardi (con una parte cge resterebbe ai territori autonomi).
Sempre per le assicurazioni, in manovra c’è l’aumento dell’Irap del 2%, dal 5,9 al 7,9%. Tornando alle polizze per gli infortuni del conducente l’intenzione sarebbe appunto di eliminare la retroattività (contro cui le compagnie erano pronte ad opporsi con fermezza supportate da pareri legati), limitando l’aumento del 10% ai nuovi contratti con il governo che starebbe ragionando su uno sorta di payback (sconti sui premi da parte delle compagnie) per fare in modo che circa due terzi di quell’importo resti a carico delle imprese e non siano soli gli assicurati a pagarne il conto. (riproduzione riservata)