Sarebbero entrambe donne i candidati in lizza per entrare nel consiglio dell’Ivass ed evitare che l’attività dell’istituto finisca in stand-by in un momento particolarmente delicato per il settore con «le operazioni di concentrazione bancarie che, se realizzate, avranno significativi effetti anche sul sistema assicurativo», come sottolineato ieri dal presidente di Ivass, Luigi Federico Signorini.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza si tratta di Maddalena Rabitti, ordinario di Diritto dell’economia nell’Università di Roma Tre, consulente scientifico di Assonime ed esperta di gestione e prevenzione dei rischi di impresa, e di Rita Laura D’Ecclesia, ordinario di metodi matematici dell’Economia e delle Scienze attuariali e finanziarie all’Università La Sapienza.
I loro nomi potrebbero arrivare già oggi pomeriggio, venerdì 20, sul tavolo del consiglio dei ministri ma difficilmente si riuscirà a evitare un periodo di prorogatio dell’attuale consiglio dove a fine giugno rimarrà in carica solo Signorini (che è anche direttore generale di Bankitalia). A fine 2024 ha già lasciato il consigliere Alberto Corinti, arrivato a scadenza di mandato, e a fine giugno andrà via anche Riccardo Cesari, non più rinnovabile dopo aver completato due mandati.
Le norme prevedono che i consiglieri «scelti tra persone d'indiscussa moralità e indipendenza oltre che di elevata qualificazione professionale in campo assicurativo» devono essere «nominati con decreto del presidente della Repubblica, previa delibera del consiglio dei Ministri assunta d'iniziativa del presidente del Consiglio, su proposta del governatore della Banca d'Italia e di concerto con il ministro dello Sviluppo economico». Una procedura lunga, che non potrà essere completata entro giugno, quando scade Cesari. Probabile qualche settimana di proroga, ma la scelta sembra presa e conferma la forte presenza femminile nell’Istituto di vigilanza assicurativa.
Qualche giorno fa, come nuovo segretario generale dell’Ivass, si è insediata Ida Mercanti, ex vice capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, prendendo il posto di Stefano De Polis, che ha lasciato l’incarico a fine maggio per andare in pensione. (riproduzione riservata)