Look da spiaggia ecco che cosa dice di te: le 3 specie più diffuse e il giusto “pairing”
Ecco come riconoscere a colpo d’occhio i diversi tipi da spiaggia. Perché in estate il look sarà anche ridotto ai minimi termini, ma comunque rivelatore...
In estate il look sarà anche ridotto ai minimi termini, ma è comunque rivelatore persino in riva. Anzi, quando l’abbigliamento si limita a pochi capi essenziali, è ancora più facile risalire all’indole autentica di chi l’indossa. Ecco tre specie tra le più diffuse di tipi da spiaggia e come riconoscerle al primo colpo d’occhio. E trarne indizi rivelatori per immaginare il giusto abbinamento…
L’intellettuale stirato e inamidato

In spiaggia viene ma del mare poco s’interessa e lo suggerisce con la sua mise impeccabile di short di lino e impeccabile camicia bianca immancabilmente di lino anche quella ma senza l’ombra di una piega. E lo conferma con il libro che brandisce come un manifesto programmatico di presa di distanza. Giallo o autobiografia vip, saggio o romanzo d’avventura, Il titolo sottobraccio dice molto di lui. Ma ancora di più conta come lo tratta, soprattutto per il giusto pairing. Può anche avere scelto uno dei titoli di The books on my bookshelf, i suggerimenti di lettura di Bill Gates, una miniera d’oro di idee per il futuro che si prepara, ma se lo lascia aperto sul lettino senza toccarlo è meglio girare al largo, se si ama leggere. Soprattutto se, con buona pace del fondatore di Microsoft, lo usa addirittura come leggio per scorrere i social media. Più adatto a una tiktoker impenitente che a un’appassionata lettrice.
Il surfista rubacuori

Tra i tipi da spiaggia è di sicuro il più seducente. E non solo per questioni estetiche. Detta legge anche in fatto di moda, non a caso il costume che va per la maggiore oggi sono proprio i boardshorts nati come dice il nome per i surfisti. Il fisico è scolpito ma asciutto, vero, ma il suo charme è un giusto mix di mascolinità, adrenalina e quell’atteggiamento sempre un po’ sfuggente di chi sta sempre inseguendo qualcos’altro, una nuova spiaggia, una nuova avventura, l’onda perfetta. Come hanno insegnato i tre amici di Un mercoledì da leoni, alle prese con il rito di passaggio dell’onda del secolo poco prima che l’America perdesse la propria innocenza in Vietnam, e ribadito poi i ladri rubacuori Patrick Swayze e Keanu Reeves di Point Break - Punto di rottura degli anni 90, il surf è sempre stato molto più di un semplice sport acquatico. È uno stato mentale, un modo di affrontare la vita che la condiziona anche nel ritmo e nelle scelte. L’importante è esserne consapevoli. Vivono in gruppo e si muovono in banco dall’alba al tramonto. Il fascino magnatico di questi eterni adolescenti attrae donne dei poli opposti, dalle mamme accudenti che li cullino alle ragazze burrascose che li tengono sempre sul filo, anzi sulla cresta.
L’Adone A-a-abbronzatissimo

Bello e selvaggio, come il mare con gli scogli. Attenzione perché potrebbe essere altrettanto scomodo nel gioco delle coppie in riva al mare. Lo suggerisce il suo impeccabile e omogeneo tono mocassino o terra di Siene bruciata, a seconda del fototipo di partenza. Il Sole è una sirena cui non sa e non vuole resistere. E la sua di resistenza è pressocché infinita. Potrebbe stare lì per ore e ore, nel suo slippino ridotto o shorts minimale, a rosolarsi come la cottura low and slow tipica dello stile del barbecue all’americana, sul modello del caffè Whistle Stop del film Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, un grande classico ambientato nell’Alabama degli anni 30 che, se non avete visto, avrete tutto il tempo di recuperare mentre lui appunto si cuoce a puntino. Perché l’Adone-A-Abbronzatissimo cerca il pairing perfetto con una propria simile o una pallida lettrice con un forte senso d’indipendenza. (Riproduzione riservata)
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