Loewe rilancia Amazona: la borsa che ha sempre parlato alle donne
A cinquant’anni dalla sua nascita, Amazona torna in una nuova versione firmata McCollough e Hernandez: stessa libertà, oggi ancora più consapevole
Da quando nel 1975 fece la sua comparsa, in pelle scamosciata color oro, con il nuovo anagramma di Vicente Vela ancora fresco di stampa, la borsa Amazona, di Loewe, ha incarnato qualcosa di più di un oggetto di moda.

Ha incarnato un cambio di passo culturale. Nasceva per una generazione di donne che entrava nel mondo del lavoro e non aveva bisogno di orpelli. Voleva libertà. Voleva movimento.

La continuità modellata nel rinnovamento. Cinquant'anni in due scomparti
Oggi, cinquant’anni dopo, con Loewe che celebra i suoi 180 anni di storia, arriva l'Amazona 180, e il numero non è solo un omaggio, è romanzo. Jack McCollough e Lazaro Hernandez, al loro esordio come direttori creativi della Maison, scelgono infatti di partire da qui. Non dalla tabula rasa, non dalla rottura. Dalla radice.

Ciò che colpisce nell'Amazona 180 è la precisione del gesto. I due scomparti, le rifiniture millimetriche, i quadrati bombati su entrambi i lati, ogni dettaglio porta la firma di una manifattura che non concede nulla all’approssimazione. La tasca piatta interna, l’anello a D sul lato sinistro che invita alla personalizzazione. Un oggetto che pensa a chi lo porta.

La costruzione
La borsa aperta: il pannello frontale collassa su se stesso, esasperando la curva d’apertura, una scelta tecnica che è anche puramente estetica. La zip scorre fino a pochi centimetri dagli angoli, lasciando i pullers posarsi liberi su ciascun lato come nastri. Il logo Loewe in rilievo, visibile sia all’esterno che nel scomparto interno, è una firma inconfondibile. Ogni cucitura, ogni angolo ribattuto racconta ore di lavoro artigianale a Madrid, dove la Maison affonda le sue radici dal 1846.

McCollough e Hernandez non hanno reinventato l’Amazona. L’hanno semplicemnete guardata da un’altra angolazione, e quella luce diversa ha rivelato tutto ciò che era già lì. Complice il savoir faire della maison che ha reso questa icona già un oggetto da avere al braccio. È questo il tipo di intelligenza creativa che fa la differenza tra un rilancio e un’opera. Tra il ricordare e il reinterpretare. Non si tratta di nostalgia. Ma di visione. (Riproduzione riservata)
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