Le strategie di Tiffany & Co., a partire dal nuovo store di Milano, raccontate dal ceo Anthony Ledru
Dalla Fifth Avenue a via Montenapoleone, con il più grande negozio europeo della maison di gioielli: un polo culturale di arte ed eccellenza artigianale
New York chiama Milano e Milano risponde. E non sorprenderebbe così scorgere una giovane Audrey Hupburn specchiarsi nelle vetrine del nuovo spazio Tiffany & Co. inaugurato ad aprile in via Montenapoleone, all’interno dello storico Palazzo Taverna, sotto le finestre di Venini con le lunette ricreate sulla base di un disegno originale di Gio Ponti, omaggio alle creazioni di vetro colorato di Louis Comfort Tiffany.

«Progettato dall’architetto Peter Marino e ispirato a The Landmark di New York, il nostro store di via Montenapoleone è un polo culturale colmo di arte, eccellenza artigianale, ospitalità», spiega Anthony Ledru, presidente e chief executive officer Tiffany & Co. «Qui è esposta la più grande selezione al mondo di creazioni provenienti dagli archivi della maison. Il negozio è il più grande di Tiffany in Europa e celebra i quasi 200 anni di storia del brand e la creatività italiana».

Con un investimento top secret, ma secondo solo a quello di NY (e in quel caso si diceva di 700 milioni di dollari, anche se si mormora di più...), parliamo di 1.200 metri quadrati, su tre piani, un omaggio alla città che lo ospita, con forti richiami al flagship store sulla Fifth Avenue, più che un punto vendita vuole rappresentare un dialogo con tutte le arti, un luogo aperto a tutti, non solo ai clienti, perché se «l’arte è un gioiello, il gioiello è arte», spiegano dalla maison.

E qui di arte ce n’è molta, come molti sono i gioielli. All’entrata, Color and Light, l’opera commissionata a Michelangelo Pistoletto; alle pareti, vetrine colorate interattive create con l’AI (anche Audrey sta al passo con i tempi) rappresentano Casa degli Atellani, con la vigna di Leonardo da Vinci (sopra), oggi di proprietà di Bernard Arnault, patron del gruppo Lvmh, di cui, dal 2021, fa parte Tiffany & Co. E poi, le sculture Five Silver Portraits di Not Vita; l’opera Tiffanies & Tiffany commissionata a Urs Fischer; La femme à la Robe Verte, di Pablo Picasso, prestito della figlia Paloma; quadri e un tavolo di Julian Schnabel.

L’imponente statua Stratified Venus of Arles di Daniel Arsham, incoraggia i visitatori a raggiungere gli altri piani, attraverso una scalinata trasparente ideata da Peter Marino e progettata da Hugh Dutton che, attraverso la luce del lucernaio, assume le sfaccettature dei diamanti. Ogni angolo di questo spazio è un’opera d’arte e custodisce allo stesso tempo preziose opere d’arte firmate Tiffany & Co.: pezzi da museo, come la spilla Fiore del Mare, regalo di Richard Burton a Elizabeth Taylor, nella sala Schlumberger; le più importanti collezioni della maison, tra cui Lock by Tiffany, HardWear by Tiffany, T by Tiffany e Knot by, le creazioni di Elsa Peretti e pezzi unici di Alta Gioielleria. Ma anche orologi, diamanti nelle stanze All About Love, argenti, accessori per la casa... Non una semplice boutique, quindi, ma uno spazio tutto da scoprire.

Gentleman. Con il nuovo negozio in via Montenapoleone e, successivamente, lo spazio in Galleria, il 2025 sarà un anno straordinario per Tiffany & Co. in Italia. Ci sono altri sviluppi?
Anthony Ledru. Dopo la riapertura dell’iconico flagship sulla Fifth Avenue, The Landmark, abbiamo lanciato il nuovo concept di design dei negozi a livello globale e siamo entusiasti di portarlo a Milano. La nuova sede di Montenapoleone invita i clienti a scoprire ed entrare nel mondo di Tiffany & Co., offrendo un’esperienza immersiva, unica, di meraviglia, arte, lusso e tradizione. Con lo stesso entusiasmo siamo concentrati sull’espansione della nostra presenza in Europa e nel resto del mondo.
G. Quali sono i mercati chiave?
A.L. Tiffany & Co. è una delle più antiche gioiellerie di lusso, per questo ha una forte risonanza in tutto il mondo e una presenza significativa in Nord America, America Latina, Europa, Middle East e Giappone (a luglio aprirà una nuova boutique a Ginza, il quartiere del lusso di Tokyo, ndr), per citarne alcune.

G. Qual è la vostra strategia?
A.L. Siamo riusciti a mantenere la nostra posizione competitiva e l’autorevolezza nel mondo della gioielleria grazie alla maestria artigianale senza pari, alle esperienze di vendita coinvolgenti e a una cura del cliente impeccabile. Negli ultimi anni abbiamo perfezionato la nostra offerta concentrandoci sulle collezioni iconiche, come HardWear, Lock, T e Knot, oltre alle ambite collezioni di Alta Gioielleria, pezzi di altissima gamma, unici.

G. Da ammirare in Montenapoleone, dove sono in mostra
creazioni uniche. Quanto contano l’Alta Gioielleria e l’heritage?
A.L. L’Alta Gioielleria è una parte fondamentale della nostra identità, è la massima espressione di Tiffany & Co. Jean Schlumberger, conosciuto per le sue creazioni fantastiche, poetiche e surreali, ha inaugurato un capitolo senza precedenti nel design di gioielli quando iniziò la sua leggendaria collaborazione con Tiffany nel 1956. Nato nel 1907 da un’importante famiglia di produttori tessili dell’Alsazia, in Francia, Schlumberger aveva una dedizione all’artigianato senza eguali e le sue opere dimostrano una profonda comprensione della cultura francese e americana. Il suo iconico Bird on a Rock è una delle creazioni più emblematiche della maison e resta oggi tanto ambito quanto lo era oltre 50 anni fa. Le sue opere rappresentano Tiffany & Co. al massimo livello e siamo orgogliosi di celebrare la sua eredità nelle nostre collezioni di Alta Gioielleria.

G. Dopo la collaborazione con Pharrell Williams (la collezione Tiffany Titan by Pharrell Williams è esposta al piano terra), ci saranno iniziative simili?
A.L. Negli ultimi anni abbiamo collaborato con artisti di rilievo, come Daniel Arsham, per reinventare i gioielli Tiffany & Co. e celebrare il legame di lunga data della maison con il mondo dell’arte. Continueremo con nuove collaborazioni nel mondo della gioielleria, per rendere omaggio allo spirito innovativo di Tiffany. Innovazione, maestria artigianale e creatività rappresentano, infatti, il Dna della maison da quasi due secoli ed è quello che attrae i nostri clienti da sempre.
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- Quali sono le principali tendenze del settore della gioielleria di lusso a livello globale?
- Mostra l'andamento del settore del lusso negli ultimi due anni.
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