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Eleganza

Le sneaker immortali esistono davvero? Adidas Originals e la Stan Smith provano a rispondere

Con la collezione Object of Legacy, adidas Originals riflette sul raro privilegio di alcuni oggetti: restare contemporanei mentre tutto il resto cambia

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Questa è un’epoca che produce novità a ritmo ossessivo. Ogni settimana, ogni giorno, ogni minuto porta con sé una novità, un nuovo oggetto destinato a promettere ciò che il precedente non era riuscito a mantenere. Eppure esistono prodotti che sembrano immuni a questa logica. La Stan Smith è uno di questi.

Le sneaker immortali esistono davvero? Adidas Originals e la Stan Smith provano a rispondere

Come il Rolex Submariner, la Porsche 911, la Montblanc Meisterstück o i Ray-Ban Wayfarer, i Levi's 501 appartiene a quella ristretta categoria di oggetti si muovono nel tempo come se non fosse lineare. Non perché rimangano identici a sé stessi, ma perché cambiano quel tanto che basta per restare contemporanei.

Le sneaker immortali esistono davvero? Adidas Originals e la Stan Smith provano a rispondere

Ma che cosa rende immortale un oggetto progettato per appartenere al presente? E come una sneaker nata sui campi da tennis sia diventata famosa e soprattuttto come abbia fatto a restarlo? Per oltre mezzo secolo.

Le sneaker immortali esistono davvero? Adidas Originals e la Stan Smith provano a rispondere

Mentre centinaia di modelli, collaborazioni e tendenze si sono succeduti a velocità sempre maggiore, la Stan Smith è rimasta lì. Bianca. Essenziale. Immediatamente riconoscibile. Una qualità sorprendente per una scarpa che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto appartenere a un'epoca molto precisa. e una funzione precisa

La moda, dopotutto, non è famosa per la propria pazienza. Vive di accelerazioni improvvise, entusiasmi collettivi e altrettanto rapide dimenticanze. Quello che oggi appare indispensabile domani rischia di sembrare irrimediabilmente superato.

Le sneaker immortali esistono davvero? Adidas Originals e la Stan Smith provano a rispondere

La Stan Smith ha scelto una strada diversa. Essere una sneaker ben disegnata. Per tutti. Può sembrare una definizione semplice. In realtà è una delle più difficili da raggiungere.

Perché gli oggetti che resistono al tempo condividono quasi sempre la stessa caratteristica: possiedono un equilibrio che sfugge alle mode. Sono abbastanza distintivi da essere riconoscibili e abbastanza discreti da non risultare mai eccessivi.

La Porsche 911 continua a essere una Porsche 911 dopo oltre sessant'anni. Il Submariner resta immediatamente identificabile anche per chi non si interessa di orologeria. I Wayfarer sono sopravvissuti a Hollywood, alla cultura rock, alle passerelle e persino all'era digitale senza perdere la propria identità. La Stan Smith appartiene alla stessa famiglia.

Un oggetto che assorbe il cambiamento. Forse è proprio questo il motivo per cui adidas Originals ha deciso di costruire attorno a lei la nuova collezione Object of Legacy.

Piuttosto che immaginare qualcosa di completamente nuovo,Adidas Originals sceglie infatti di partire proprio dalla Stan Smith per rileggere altri modelli della propria storia,  BW Army, Powerphase, Tango Magnum e SC Premiere,  applicando i codici estetici che hanno reso celebre una delle sneaker più longeve di sempre.

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Al centro della collezione c’è la Stan Smith 80s, una meticolosa riedizione del modello del 1986 che recupera le proporzioni originali, la silhouette più slanciata e quell'eleganza sobria che ne ha decretato il successo. Attorno a lei ruotano altri quattro modelli provenienti da universi differenti dell'archivio adidas.

La BW Army, nata negli anni Settanta come scarpa da allenamento indoor, continua a rappresentare una delle espressioni più pure del minimalismo sportivo. La Powerphase conserva il fascino discreto delle sneaker che hanno accompagnato la cultura fitness degli anni Ottanta. La Tango Magnum recupera il dialogo tra calcio, tribune e street style. La SC Premiere dimostra invece come anche un progetto più recente possa dialogare con il patrimonio storico del marchio senza apparire nostalgico. Modelli diversi, accomunati da una stessa idea. La convinzione che il design migliore non sia necessariamente quello che attira più attenzione. Ma quello che continua a funzionare quando l'attenzione si sposta altrove. In fondo, l’immortalità di un oggetto si misura nella sua capacità di attraversare il tempo e di entrare in empatia con le persone, così da essere desiderato da chi lo ha conosciuto quarant'anni fa e da chi lo scopre oggi per la prima volta. La Stan Smith continua a riuscirci. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/06/2026 13:36
Ultimo aggiornamento: 10/06/2026 13:36
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