Il 4 maggio verrà a scadenza il mandato settennale non rinnovabile del presidente dell'Antitrust Roberto Rustichelli. Un molto diffuso giudizio positivo e di particolare stima per il presidente viene espresso sul settennato.
La nomina del successore è decisa d'intesa tra i presidenti della Camera e del Senato. L'authority ha la maggiore anzianità (36 anni) dopo la Consob. Dopo lunghi dibattiti e valutazioni di diritto comparato si arrivò finalmente nel 1990 a introdurre in Italia una legislazione antitrust, in effetti circa cento anni dopo lo statunitense Sherman Act antimonopoli.
A poco a poco le attribuzioni, l'assetto e le relazioni istituzionali dell'Antitrust si sono consolidati. Resta fondamentale, con lo sviluppo dell'integrazione dei mercati attraverso la globalizzazione (benché ora colpita da guerre, crisi geopolitiche ed economiche), ma anche con il processo inverso di deglobalizzazione se dovesse affermarsi, che l'authority valuti l'ipotesi di una revisione degli ambiti propri ai fini di valutare la concorrenza e di quelli dell'Antitrust europeo, che non è configurata come autonoma istituzione ma è parte della struttura della Commissione Ue.
Naturalmente tale ridefinizione è compito innanzitutto dei governi e delle autorità comunitarie. In sintesi, i mercati di riferimento, fondamentali per le analisi antitrust e per i relativi provvedimenti, non possono essere quelli di alcuni decenni fa.
Un'articolazione del concetto di «posizione dominante» sollecita revisioni, così come l'intera area della tutela del consumatore come spesso contraente debole, avendo pure presente che, per esempio, indirizzi recenti negli Usa sono arrivati a ritenere illegittime alcune decisioni di imprese perché contrarie alle regole della concorrenza anche quando ne sarebbero potuti derivare benefici per i consumatori.
Insomma, l'evoluzione in atto di queste materie spinge a intensificare le analisi e a far avanzare la progettualità lungo una linea che non è nuova per l'Antitrust italiana. Molto impegnativa è poi la preparazione, in chiave collaborativa, dei contenuti della struttura della legge annuale sulla concorrenza, di competenza del governo. Tradizionalmente al vertice di questa autorità è stato preposto un giurista, dal momento che sono fondamentali la competenza e la cultura nel diritto anche se non avulsa da conoscenze in materie economica e finanziaria, come richiesto dalla predetta tutela.
Ovviamente non si danno qui, consigli non richiesti ai presidenti delle due Camere per la nomina in questione. Tuttavia in questo momento è fondamentale evitare anche la sola apparenza di scambi spartitori, di do ut des, di scelte staccate dal modo in cui il designato consideri il settore e concepisca il proprio ruolo.
La stessa cosa vale per la successione al presidente della Consob Paolo Savona, a proposito della cui presidenza continuano a essere manifestati particolari apprezzamenti per il livello culturale, per l'efficacia e il rigore.
Se in Italia vigesse la procedura di conferma della designazione attraverso un'audizione parlamentare, come negli Usa e come è accaduto proprio in questi giorni con il neo-designato per il vertice della Federal Riserve Kevin Warsh, al designato bisognerebbe porre molte domande, a cominciare da come egli vede i problemi derivanti dalle forti dinamiche in atto: per esempio, per la Consob a proposito delle criptovalute in tutte le loro forme e per l'Antitrust in merito al rapporto con la disciplina degli aiuti di Stato e delle relazioni tra mercato italiano e mercato europeo. E su queste basi vanno scelti i successori.
Sarebbe molto strano che si nominasse all'Antitrust un soggetto con una visione anticoncorrenziale e alla Consob un sostenitore accanito delle criptovalute o criptoasset. In ogni caso si darà un buon segnale se i predetti presidenti decideranno tempestivamente il successore di Rustichelli. Va da sé che anche questa nomina, benché attribuita ai vertici del Parlamento, avrebbe bisogno di una regolamentazione preventiva basata su criteri, requisiti, limiti, divieti oggettivi e trasparenti. Ci si arriverà una buona volta? (riproduzione riservata)