‘Le grandi ipocrisie sul clima. Contro i burocrati della sostenibilità e i nuovi negazionisti del clima’ di Roger Abravanel e Luca D’Agnese, si è aggiudicato il Premio 2025 di Letteratura economica e finanziaria «Canova Club», giunto alla XXXIX edizione con la giuria presieduta da Daniele Franco.
Il volume di Abravanel e D’Agnese ha prevalso sugli altri finalisti selezionati dal comitato dei lettori del Club Canova: ‘In trappola. Ascesa e caduta delle democrazie occidentali’ di Franco Bernabè con Paolo Pagliaro e ‘Governare le fragilità. Istituzioni, Sicurezza nazionale, competitività’ di Bernardo Giorgio Mattarella e Roberto Garofoli.
I finalisti sono stati selezionati tra 25 saggi pubblicati tra giugno 2024 e maggio 2025 aventi per oggetto i campi dell’economia e della finanza.
«Gli autori affrontano la questione ambientale consapevoli della sfida economica, industriale e sociale che il cambiamento climatico pone alla nostra società e puntano l’indice contro le ipocrisie presenti nel dibattito globale sul tema: dai nuovi negazionisti, che riconoscono il problema ma ne rimandano la soluzione, agli esperti che vedono soluzioni semplicistiche in un capitalismo ‘buono’, dalle imprese che cercano di estrarre vantaggi dal green-branding alla politica che discute ma non agisce», si legge nelle motivazioni del premio che vedrà la proclamazione dei vincitori nel corso di un Cenacolo del Canova Club Roma in programma il prossimo 13 novembre. (riproduzione riservata)