Le 5 sneakers più cool dell’estate 2025 tra icone rivisitate e nuove collaborazioni di stile
Cinque modelli tra tecnica, design e leggerezza da tenere d’occhio nei prossimi mesi. Collaborazioni inedite, icone reinventate e silhouette imprevedibili
La sneaker ha ormai compiuto il suo giro completo: da oggetto tecnico a simbolo di status, da calzatura da palestra a complemento sartoriale. È ovunque, e spesso è troppo. Perché il confine tra il ben vestito e il trasandato, quando si indossano scarpe nate per correre, è più sottile di quanto si creda.
A fare la differenza, oggi, è la consapevolezza: scegliere la sneaker giusta non significa rincorrere l’ultimo hype, ma individuare quella che sa stare al suo posto – o scardinarlo con grazia. Alcuni modelli meritano attenzione: non gridano, ma sanno farsi notare; non sono scontati, ma neppure eccessivamente performativi.
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Ne abbiamo selezionate cinque. Diverse per stile, storia e vocazione. Tutte accomunate da un’intelligenza formale che le rende indossabili senza scadere nel prevedibile. Perché una buona sneaker, dopotutto, dovrebbe avere la stessa qualità di un buon blazer: non ti precede, non ti travolge, ma ti accompagna.
1. Adidas Adizero Evo SL. Velocità ben vestita

Nata per la corsa, ma adottata con disinvoltura dal guardaroba urbano, la Adizero Evo SL è quella sneaker che si concede un profilo tecnico senza rinunciare all’aria cool. Leggerissima, affilata, segnata da tre bande cromatiche che sembrano accelerate anche da ferme, è la scarpa perfetta per chi vive in movimento, fisico o mentale che sia. La nuova colorazione, in bianco ottico con dettagli blu royal o celeste, funziona sorprendentemente bene sotto pantaloni morbidi e camicie di lino.
2. Air Jordan 1 x Swarovski. Brillare, con metodo

Non tutte le scarpe brillano. Alcune, come questa collaborazione tra Jordan e Swarovski, lo fanno con una precisione che sfiora l’architettura. Oltre 115.000 cristalli, incastonati su una tomaia in tessuto effetto caviale, trasformano la più classica delle silhouette in un oggetto da collezione. Questa Nike Jordan pensata per il pubblico femminile, ma merita uno sguardo trasversale: è la prova che anche nel mondo delle sneaker esiste un linguaggio del lusso in grado di sedurre senza forzature. Da portare solo se si sa portare, ovviamente.
3. Loewe × On Cloudventure 2.0. La corsa contemplativa

Il design svizzero e il gusto iberico si incontrano in questa sneaker che sembra pensata per attraversare il mondo con grazia, non con fretta. La Cloudventure 2.0, frutto della collaborazione tra Loewe e On, ha linee pulite, materiali tecnici e colori che sfumano come paesaggi in movimento. La tecnologia c’è, CloudTec®, Helion™, suola marmorizzata, ma non si fa notare. Ideale per chi vuole un oggetto altamente funzionale che non assomigli a un attrezzo sportivo. O per chi viaggia spesso.
4. Puma H-Street. Puro retro

Il ritorno delle low-profile è un fatto, ma non tutte meritano attenzione. La Puma H-Street, invece, sì: riporta in vita una scarpa da pista di inizio 2000, con silhouette affusolata, tomaia in mesh e dettagli d’archivio che oggi suonano quasi avanguardisti. E ha una sua dignità stilistica. Il pannello argentato, la punta a T e la suola d’ispirazione running raccontano una storia chiara: sportiva, ma mai scolastica. Da abbinare a capi che sappiano tenerle testa.
5. Onitsuka Tiger Ergonio. Forma sottile, spirito libero

C’è qualcosa di vagamente automobilistico nella linea della Tiger Ergonio forse la curvatura laterale, forse il ritmo fluido della silhouette. Il riferimento alle scarpe da guida non è casuale. Ma qui l’anima è metropolitana, e rigorosamente senza genere. Proposta in nero, verde o bianco/giallo iconico, questa sneaker genderless è perfetta per chi cerca un equilibrio tra discrezione e personalità. Il comfort c’è, la tecnologia anche (Flytefoam Propel), ma ciò che resta è la forma: sobria, dritta, netta. Come una buona frase in chiusura. (Riproduzione riservata)
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