Il Lazio continua a crescere più della media nazionale. Dopo il +1,2% del Pil nel 2024, contro il +0,7% dell’Italia, anche il 2025 si conferma positivo: secondo Svimez la regione potrebbe registrare un incremento del 2%, il più elevato del Paese. É quanto emerge dall’aggiornamento del Piano industriale promosso da Regione Lazio e Unindustria a un anno dal suo lancio. Tra gli indicatori spiccano una maggiore propensione agli investimenti e un aumento dell’export del 9,7%.
Nel corso dell’ultimo anno sono state inoltre avviate la Zona logistica semplificata, la riforma del Consorzio industriale del Lazio e misure per investimenti, venture capital e attrazione di imprese.
«A poco più di un anno dall’avvio, il Piano Industriale del Lazio dimostra di essere passato dalla fase analitica a quella operativa, capace di orientare scelte e investimenti grazie a una forte collaborazione istituzionale», afferma il presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, a MF-Milano Finanza. «I numeri confermano che la direzione è quella giusta: la nostra regione continua a crescere più della media nazionale e il risultato conferma che il messaggio di fondo contenuto nel Piano industriale è corretto: occorre ristabilire il giusto equilibrio di manifattura e servizi avanzati nell’economia regionale per rendere la crescita più stabile e solida».
Per i prossimi dodici mesi il Piano punta sulla piena operatività della Zona logistica semplificata, sul rafforzamento dell’attrattività degli investimenti, su nuovi strumenti finanziari per le imprese e sullo sviluppo delle competenze, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale. Secondo Biazzo, «adesso bisogna andare avanti, molte leve strategiche sono state attivate, il Piano sta dando alcune importanti risposte. Le priorità dei prossimi mesi sono chiare: rendere immediatamente operativa la Zona Logistica Semplificata, completandone la perimetrazione e avviando il comitato di indirizzo. Occorre poi portare a compimento la riforma del Consorzio Industriale, già incardinata». «Abbiamo dimostrato che, quando si lavora insieme, si costruisce un metodo capace di produrre risultati. Il nostro impegno è far sì che la regione continui a essere, nei fatti, una vera terra d’impresa», conclude. (riproduzione riservata)