Lady Diana: all’asta i suoi abiti più iconici
Il 26 giugno a Los Angelese, Julien’s Auctions presenta Princess Diana’s Style & A Royal Collection, la più grande e importante auction mai organizzata sul suo guardaroba. E non solo
A quasi trent’anni dalla sua tragica scomparsa, la Principessa Diana continua a esercitare un fascino immutato nel cuore del pubblico e nella storia della moda. Figura amatissima, capace di rompere i rigidi schemi dell’etichetta reale con grazia, empatia e una raffinata eleganza personale, Lady Diana Spencer è oggi protagonista di un evento senza precedenti: Julien’s Auctions presenta Princess Diana’s Style & A Royal Collection, la più ampia e prestigiosa asta mai organizzata sul suo guardaroba.

L’appuntamento è fissato per giovedì 26 giugno, presso il lussuoso hotel The Peninsula Beverly Hills. In questa cornice d’élite, verranno battuti oltre 300 lotti, molti dei quali mai apparsi prima sul mercato, offrendo agli appassionati e ai collezionisti un’occasione irripetibile per possedere un frammento autentico della vita di Diana. «Ogni capo racconta una storia. Ogni dettaglio riflette la donna che Diana era: regale ma accessibile, elegante ma empatica, forte ma vulnerabile», spiega Martin Nolan, co-fondatore e direttore esecutivo della casa d’aste. «Questa è la collezione più significativa mai proposta, e ogni lotto è un frammento vivente del suo spirito».

Diana non era solo un membro della famiglia reale. Era un’icona globale, la cui trasformazione da timida debuttante a potente simbolo di indipendenza femminile fu raccontata anche, e forse soprattutto, attraverso i suoi abiti. Dai completi sartoriali indossati nelle missioni umanitarie agli abiti da sera scintillanti apparsi sulle copertine delle riviste, ogni look era parte di un linguaggio visivo consapevole, capace di comunicare umanità, forza e stile.

L’asta include una selezione straordinaria di capi che hanno segnato epoche e immaginari: il celebre abito floreale Bellville Sassoon del 1988, un esempio perfetto della prima fase romantica dello stile di Diana (stima 100–200mila dollari); l’elegantissimo abito Falcon di Catherine Walker del 1986, che riflette il passaggio verso una silhouette più moderna e sofisticata (stima 200-300mila dollari); un completo giallo firmato Bruce Oldfield del 1987, delicatamente solare e femminile (stima 100-200mila dollari); il completo da sci rosso firmato Head, immortalato in foto che hanno fatto il giro del mondo (stima 30-50mila dollari).

Accanto a questi, anche accessori come la borsa Lady Dior in pelle nera, le Chanel bicolore, cappelli da cerimonia, e persino un semplice, ma iconico, sweatshirt con il logo della British Lung Foundation, simbolo del suo impegno umanitario e della sua naturale capacità di mescolare moda e messaggio.

Ma l’asta non si ferma a Diana. Julien’s Auctions ha curato una sezione speciale dedicata alla moda e ai cimeli della famiglia reale britannica, tra cui figurano tesori appartenuti alla Principessa Margaret, sorella della regina Elisabetta II, come una lettera autografa del 1954 e un magnifico bracciale con diamanti, perle naturali, rubini e zaffiri (stima fino a 100mila dollari), il Duca e la Duchessa di Windsor, protagonisti di uno degli scandali d’amore più celebri del XX secolo, con pezzi di alta moda firmati Givenchy, fino a Re Giorgio VI, padre della regina Elisabetta, rappresentato da un orologio gioiello regalato alla figlia Margaret.

L’asta sarà preceduta da una mostra-evento realizzata in collaborazione con il MOPOP (Museum of Pop Culture) di Seattle, unico museo statunitense a esporre la collezione prima della vendita. A rendere l’evento ancora più significativo è la destinazione di parte del ricavato a favore della Muscular Dystrophy UK, organizzazione benefica che Diana ha sostenuto durante la sua vita. (Riproduzione riservata)
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