La storia di Luisa Spagnoli in un romanzo da leggere
Il coraggio della prima donna a sedere in un consiglio di amministrazione agli inizi del ’900 e fondatrice di due aziende iconiche, rivive in un libro i cui ricavati andranno in beneficenza

Moda, food e sostenibilità. Tre parole chiave che caratterizzano il nostro tempo, tre pilastri del made in Italy. A parlarne oggi, sembra scontato. Ma c’è una donna che, oltre un secolo fa, ha fondato la sua vita su questi fondamenti. Lei è Luisa Spagnoli, un nome che tutti collegano all’omonimo brand di moda e alla storia della Perugina e che, grazie alla serie tv con Luisa Ranieri, è entrata nelle case di milioni di italiani. Una donna che nella sua breve vita ha assunto diversi ruoli: artigiana, imprenditrice, moglie, madre, amante, pioniera dei diritti delle lavoratrici (ha promosso, per esempio, la creazione di asili nelle fabbriche, oltre ad aver messo a disposizione, ai tempi, medici e insegnanti di lingue straniere)... Una visionaria che non si è fermata di fronte a niente, né alla guerra, né alla morale e che oggi, probabilmente, riderebbe delle cosiddette quote rosa, in quanto l’azienda da lei fondata era per lo più fatta da donne (e lo è tuttora, grazie alla pronipote Nicoletta Spagnoli, che ne ha raccolto l’eredità).

Una storia quanto mai attuale e per questo la giornalista Paola Jacobbi ha voluto raccontarla attraverso le pagine di una biografia romanzata, Luisa, edita da Sonzogno. «Nello scrivere il libro mi sono divertita a incrociare la vita di Luisa, una donna nata nell’Ottocento, con quella di una ragazza, un personaggio di finzione, che ha trent’anni alla fine del Novecento», spiega la Jacobbi che, attingendo agli archivi della famiglia Spagnoli, racconta l’ascesa visionaria di Luisa, dall’acquisto di una confetteria che trasformerà nella Perugina (sue sono le invenzioni del Bacio e degli iconici bigliettini con le frasi, messaggi d’amore con l’amante Giovanni Buitoni, ma anche le caramelle Rossana e l’idea di mettere il regalo all’interno delle uova di Pasqua), alla trasformazione di un semplice hobby, l’allevamento dei conigli, nell’Angora Spagnoli e di quella che diventerà un’azienda di moda molto importante. Un intreccio tra storia imprenditoriale, sentimentale e politica: sullo sfondo, Perugia, il fascismo, la visita di Mussolini in fabbrica, la guerra, necessità e le speranze di una donna che non ha mai avuto paura di andare controcorrente...
Con il contibuto di due testimonianze personali: quelle dei nipoti Nicoletta Spagnoli, caparbia e lungimirante come la bisnonna, e di Aldo Spagnoli. Aldo è amministratore unico di Partecipazioni Mediterranee srl, società che ha contribuito nella pubblicazione del libro e che devolverà il 10% del prezzo di copertina alla ong Wamba Ets, organizzazione non profit di cui è presidente, che garantisce assistenza e cure specialistiche a bambini e adulti affetti da malattie neuromuscolari come la Sma e la Sla. Un modo ulteriore per far rivivere i sogni e il coraggio di Luisa. (Riproduzione riservata)
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