Si è spento venerdì 14 luglio a 90 anni Enrico Bevilacqua, uno dei protagonisti della diplomazia commerciale italiana dagli anni ‘70 fino alla fine del secolo scorso.
Ha percorso tutta il suo cursus honorum all’interno dell’allora istituto per il Commercio estero (ora Agenzia Ita-Ice). La sua prima missione fu a Boston per poi intraprendere un lungo percorso internazionale, che lo ha portato a guidare la rappresentanza dell’Ice in Camerun, Zaire, Iran, Libia, Russia e Cina.
A Mosca da capo dell’Ice (con l’ambasciatore Sergio Romano) fu testimone della glasnost di Michail Gorbacëv e delle sue implicazioni commerciali, con un grande afflusso di investimenti e imprenditori italiani nel paese che allora mostrava la prima volontà di aprirsi al mondo.
A Pechino nel 1998 è stato il realizzatore, in simbiosi con l’ambasciata allora guidata da Alessandro Quaroni, della straordinaria exhibition “L’Italia in Cina”, inaugurata dall’allora ministro degli affari esteri Lamberto Dini, e che rappresentò per centinaia di migliaia di cinesi che la visitarono la prima grande manifestazione visibile della realtà culturale, commerciale, industriale italiana alla vigilia dell’ingresso della Cina nel Wto. (riproduzione riservata)