Le borse chiudono la seduta in rialzo dopo che il presidente Donald Trump ha prorogato il cessate il fuoco con l’Iran. Il Nasdaq balza dell’1,6% e aggiorna i massimi storici, mentre S&P500 e Dow Jones guadagnano l’ 1% e lo 0,7%. Tuttavia i trader del petrolio non sono ottimisti come l’azionario: i futures sul Brent avanzano del 3% a 101,4 dollari al barile.
Nel corso della giornata tre navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz. Alcuni esperti del settore energetico interpellati dal Wall Street Journal hanno affermato che i prezzi del greggio non riflettono appieno la gravità della situazione. Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in lieve rialzo nella parte breve della curva, mentre il tasso del Treasury decennale è sostanzialmente piatto al 4,3%.
Nel mercato valutario, il Dollar Index si apprezza dello 0,2% contro un paniere composto dalle principali valute dei Paesi sviluppati, mettendo a segno il secondo giorno consecutivo di rialzi. Tra i metalli preziosi, oro e argento avanzano dello 0,4% e dell’1,4% a 4.740 e 77,76 dollari l’oncia.
Nell’azionario, le quotazioni di Nasdaq e S&P500 sono state sostenute dalle “Magnifiche 7” - le sette azioni più capitalizzate del mercato -, nonchè dai rialzi nel comparto dei semiconduttori e nei titoli legati alle memorie Ram, che beneficiano delle migliorate prospettive geopolitiche in Medio Oriente.Una possibile risoluzione del conflitto potrebbe infatti ridurre i costi dell’energia e ridurre il rischio nelle catene di fornitura.
Il Nasdaq balza dell’1,4% trainato dai semiconduttori, dai titoli legati alle memorie Ram e dalle azioni a elevata capitalizzazione - note con il soprannome di “Magnifiche 7”- , in un contesto di ritrovato appetito per il rischio.
L’S&P500 e il Dow Jones avanzano dello 0,8% e dello 0,5%. Tra i maggiori rialzi dell’indice industriale figurano Boeing, che balza di oltre il 5% dopo che il gruppo ha ridotto la perdita trimestrale e ha riportato un andamento solido nelle vendite di velivoli commerciali.
Tra i singoli titoli, le azioni di Philip Morris guadagnano il 6,9% al Nyse dopo il rilascio dei conti, che hanno mostrato un aumento dei ricavi esteri,che hanno compensato la debolezza delle vendite domestiche. In particolare, il colosso del tabacco ha superato le aspettative degli analisti sia in termini di utili sia di fatturato, grazie a un aumento del 25% delle entrate internazionali derivanti dai prodotti senza fumo. I dirigenti di Philip Morris hanno affermato che Iqos, che riscalda il tabacco anziché bruciarlo, è il principale motore di crescita dell'azienda nei mercati internazionali.
Nel comparto dell’aviazione, le azioni di Frontier Group Holdings, società madre di Frontier Airlines, cadono dell’11,7% sulla scia della notizia secondo cui la compagnia aerea rivale in difficoltà finanziaria Spirit Airlines è in trattative con l’amministrazione Trump per un salvataggio da parte del governo federale. L’impennata dei costi del carburante ha messo in seria difficoltà la compagnia aerea della Florida, che ha presentato istanza di fallimento ad agosto 2025 per la seconda volta in meno di un anno..
Ill Nasdaq balza dell’1,3% e l’S&P500 e il Dow Jones sono in crescita dello 0,8% e dello 0,6%. A sostenere l’indice tecnologico sono principalmente il comparto dei semiconduttori e i titoli legati alle memorie Ram, che beneficiano delle migliorate prospettive geopolitiche in Medio Oriente.
Una possibile distensione del conflitto potrebbe infatti ridurre i costi dell’energia e ridurre il rischio nelle catene di fornitura. Non a caso titoli come Broadcom (+3,6%), Micron (+6,2%), Amd (+4,3%) e Sandisk (+4,2%) si collocano tra i migliori performer dell’S&P500.
Bene anche le azioni di Intuitive Surgical, che balzano del 7,8% dopo che il produttore di robot chirurgici ha superato le previsioni di utili e fatturato relative al primo trimestre.
L’oro è in lieve rialzo dello 0,2% e sostiene le quotazioni dei titoli minerari. Discorso analogo per il Bitcoin, che grazie al clima di “risk on” sui mercati balza di quasi il 4% e spinge le quotazioni dei titoli correlati. Lato ribassi, cadono le azioni delle compagnie aeree, dopo che United Airlines (-6,9%) ha reso noto di aver ridotto la capacità operativa a fronte dell’aumento dei prezzi del carburante.
Dopo che il presidente Donald Trump ha prorogato il cessate il fuoco con l’Iran, il Nasdaq avanza dello 0,7%, seguito dal Dow Jones (+0,6%) e dall’S&P500 (+0,5%). I trader del petrolio non sembrano però altrettanto ottimisti: i futures sul greggio Brent sono in crescita dell’1,4% a 99,85 dollari al barile. Il rialzo arriva dopo che tre navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz.
Gli attacchi evidenziano la complessità della situazione in corso nella regione. Se la guerra aerea tra Usa e Iran è in pausa, la lotta per il controllo del corridoio marittimo - da cui transitano circa il 20% dei flussi energetici globali - continua, paralizzando di fatto il traffico marittimo. Alcuni esperti del settore energetico interpellati dal Wall Street Journal hanno affermato che i prezzi del petrolio non riflettono appieno la gravità della situazione.
Nell’azionario, il sentiment del mercato è stato sostenuto da una stagione degli utili positiva, con circa un sesto delle società dell’indice S&P 500 che ha già pubblicato i risultati, delle quali, secondo i dati di FactSet, circa l’85% ha superato le aspettative. Dopo la chiusura del mercato, Tesla e Ibm pubblicheranno i conti relativi al primo trimestre.
Nel mercato obbligazionario i rendimenti si muovono con andamento contrastato: il tasso dei Treasury con scadenza a dieci anni è in lieve calo di 1,4 punti base al 4,28%, mentre il rendimento dei titoli di Stato con scadenza a due anni sono poco mossi al 3,78%. Nel mercato valutario il dollaro è piatto.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
La compagnia aerea ha reso noto di aver ridotto la capacità operativa a fronte del forte rialzo dei prezzi del carburante, precisando tuttavia che la crescita dei ricavi ha in parte compensato l’aumento dei costi nel primo trimestre. Il titolo cede il 3% in avvio di seduta.
Il titolo sale del 13% in seguito alla notizia secondo cui Spirit Airlines è in trattative con l’amministrazione Trump per il salvataggio della compagnia aerea low-cost in difficoltà.
Secondo il The Wall Street Journal, il gruppo tlc Usa starebbe valutando una fusione con Deutsche Telekom per creare un operatore più efficiente. Il titolo Deutsche Telekom arretra a Francoforte e le azioni T-Mobile cedono il 2,7% in avvio di seduta.
Il gruppo aeronautico riduce la perdita trimestrale a 7 milioni di dollari dai 31 milioni del primo trimestre 2025 e mostra un andamento solido nelle vendite di velivoli commerciali. Il titolo guadagna il 2,9% in avvio di seduta.
Il ceo Corie Barry si dimette dopo anni di vendite deboli. Il titolo apre a -4,8%. (riproduzione riservata)