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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rosso: Dow Jones -0,85%, S&P 500 -0,17% e Nasdaq -0,06%
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rosso: Dow Jones -0,85%, S&P 500 -0,17% e Nasdaq -0,06%

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti
06 agosto 2026, 14:55 Ultimo aggiornamento: 22:20

L’agenzia di stampa statale iraniana ha pubblicato una bozza di piano con condizioni restrittive per il traffico navale. A luglio 2026 sono stati annunciati 33.429 licenziamenti, il numero più basso degli ultimi due anni

Le borse Usa archiviano la seduta in territorio negativo, con il Dow Jones che registra la performance peggiore tra i principali indici statunitensi.
Lo S&P 500 ha chiuso in ribasso dello 0,17%, mentre il Dow Jones ha ceduto lo 0,85%. Più contenuta la flessione del Nasdaq, che ha terminato gli scambi in calo dello 0,06%.

Ore 20:00 Borse Usa proseguono in calo

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa sono in calo: il Dow Jones perde lo 0,8%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,1%. Sui mercati pesa l’aumento del prezzo del petrolio e gli investitori stanno valutando i risultati trimestrali aziendali.

Sul fronte geopolitico, Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sul tracciato di una rotta per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. L'intesa tra i due Paesi, attualmente in fase di finalizzazione, «regolerebbe la dinamica del passaggio, sarebbe temporaneo (2-4 mesi), non implicherebbe una riapertura totale e soprattutto sarebbe condizionato ad un cambio di atteggiamento da parte degli Usa», spiegano gli esperti di Mps. Ma il petrolio è in crescita dopo che l’agenzia di stampa statale iraniana ha pubblicato una bozza di piano con condizioni restrittive per il traffico navale nello Stretto di Hormuz: il Wti viene scambiato a 77 dollari al barile (+2,7%) e il Brent a 82 dollari (+3,6%).

Ore 18:30 Borse Usa in negativo con l’aumento del prezzo del petrolio. Treasury decennale al 4,68%

A metà seduta, i listini Usa trattano in territorio negativo: il Dow Jones perde lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,2%. Sui mercati pesa l’aumento del prezzo del petrolio e, come spiegato da JJ Kinahan di Cboe, la pausa degli investitori dopo «un periodo di intensa attività di trading innescato dalla pubblicazione delle trimestrali».

Sul fronte geopolitico, Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sul tracciato di una rotta per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. L'intesa tra i due Paesi, attualmente in fase di finalizzazione, «regolerebbe la dinamica del passaggio, sarebbe temporaneo (2-4 mesi), non implicherebbe una riapertura totale e soprattutto sarebbe condizionato ad un cambio di atteggiamento da parte degli Usa», spiegano gli esperti di Mps. Intanto, «gli investitori restano in attesa del più significativo accordo Usa-Iran che Trump ha prospettato martedì per le seguenti 48 ore, su cui è calato il silenzio», dichiarano gli strategist. Nel frattempo, il presidente Usa ha smentito le indiscrezioni di stampa secondo cui gli Usa sarebbero a corto di armamenti e il gruppo terroristico Houthi ha iniziato un’operazione militare in Yemen. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in aumento: il Wti viene scambiato a 78 dollari al barile (+3,5%) e il Brent a 83 dollari (+4,1%).

Salgono i rendimenti dei Treasury americani: il decennale sale di 6 punti base a 4,68%, mentre il trentennale si attesta al 5,21% (+0,04%). Un articolo del Financial Times ha mostrato che il presidente Kevin Warsh intende mantenere una politica monetaria restrittiva da parte della Fed, nonostante le reazioni negative del mercato. Tuttavia, secondo il giornale britannico, sarebbe pronto ad aumentare i tassi a settembre se i dati sull'inflazione che verranno pubblicati nelle prossime settimane dovessero risultare elevati. I mercati stimano una probabilità del 58% di un rialzo dei tassi da parte della Fed il mese prossimo, in calo rispetto al 68% di lunedì.

Passando al settore dei semiconduttori, Sandisk hecupera una parte delle perdite di inizio seduta e segna un -5,3%. Il calo è causato dai risultati trimestrali della società non hanno convinto gli investitori. Con la leggera ripresa di Sandisk, sono risalite anche Micron (invariato), Marvell Technology (+1%) e Amd (+1,7%).

Gli occhi degli investitori però oggi sono puntati su SpaceX (+0,8%). Oggi scade il lock up con oltre 900 milioni di azioni pronte a essere immesse sul mercato. L’approccio scaglionato offre ai primi investitori la possibilità di vendere, il che potrebbe pesare sul prezzo delle azioni. Ma per adesso il titolo non registra grandi movimenti.

Il fronte macro e monetario

Il numero di persone che richiedono sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato di 1.000 unità, raggiungendo quota 199.000 nell'ultima settimana di luglio. Si tratta di un dato leggermente inferiore alle aspettative del mercato (202.000) e che rimane vicino al minimo di 188.000 registrato due settimane prima, il più basso degli ultimi 57 anni. Le richieste di sussidi continuative, considerate un indicatore della disoccupazione effettiva negli Stati Uniti, sono aumentate di 24.000 unità nella settimana precedente, arrivando a 1.801.000, ma restano ben al di sotto della media di quest'anno. I dati continuano a riflettere un mercato del lavoro solido negli Stati Uniti, in linea con le dichiarazioni dei membri del FOMC che vedono l'economia statunitense in piena occupazione.

Secondo i dati preliminari, i costi unitari del lavoro nel settore non agricolo statunitense sono aumentati dell'1,3% nel secondo trimestre del 2026, in linea con il ritmo rivisto del primo trimestre, ma al di sotto delle previsioni di mercato del 2,1%. Questo riflette un aumento del 2,7% della retribuzione oraria, rispetto al 2,1% del primo trimestre, e un incremento dell'1,4% della produttività, rispetto allo 0,8% del trimestre precedente.

A luglio 2026 sono stati annunciati 33.429 licenziamenti, il numero più basso degli ultimi due anni, in calo del 27% rispetto a giugno e del 46% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. L'intelligenza artificiale è stata la principale causa di licenziamenti per il quinto mese consecutivo, con 10.970 posti di lavoro tagliati nel corso del mese.

Sul fronte della politica monetaria, la governatrice della Federal Reserve e membro del Fomc, Lisa Cook, ha dichiarato di essere pronta a sostenere un rialzo dei tassi d'interesse qualora i dati sull'inflazione non mostrassero ulteriori segnali di miglioramento. «L'inflazione è troppo alta e, in questo momento, ritengo che i rischi legati alla stabilità dei prezzi, uno dei due obiettivi del mandato della Fed, siano maggiori rispetto ai rischi per l'occupazione», ha affermato Cook. «Per questo motivo, sono pronta ad aumentare i tassi, se necessario».

I titoli da tenere d’occhio

- Il titolo di Diageo balza del 4,6%, dopo l'annuncio di un piano triennale di risparmi da 1,2 miliardi di dollari. "Questa nuova strategia, supportata da un modello operativo più agile, competitivo ed efficiente sotto il profilo dei costi, ci rende fiduciosi di poter riportare Diageo a creare valore in modo costante per gli azionisti", ha dichiarato l'amministratore delegato Dave Lewis.

- Western Digital lascia sul terreno il 10,9% dopo aver diffuso una guidance inferiore alle attese del mercato, nonostante i risultati abbiano superato le stime degli analisti.

Restaurant Brands International, proprietaria di Burger King, ha superato le aspettative, registrando un utile per azione di 1,07 dollari contro gli 1,03 dollari previsti e un fatturato di 2,52 dollari, in linea con le previsioni. Il titolo però scende dell’1,8%.

- AppLovin: il titolo della piattaforma di marketing crolla del 18,7% dopo che le previsioni per il terzo trimestre hanno deluso Wall Street. L’azienda prevede un ebitda rettificato per il periodo compreso tra 1,71 e 1,74 miliardi di dollari, mentre la stima media di StreetAccount era di 1,75 miliardi di dollari. Anche i ricavi del secondo trimestre sono risultati di poco inferiori alle stime.

- La Food and Drug Administration ha approvato il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna, mFlusiva, per gli adulti dai 50 anni in su. Le azioni però scendono del 3,2%.

Ore 16:15 Borse Usa in ordine sparso, il Dow Jones supera quota 54.500 punti

Alle 16:15 le borse americane restano contrastate. Ma questa volta è il Dow Jones, dopo aver toccato quota 54.500 punti, a scendere dello 0,1%. Salgono, invece, S&P 500 (+0,2%) e Nasdaq (+0,4%).

Ore 15:30 Borse Usa aprono contrastate. Crolla Sandisk dopo la trimestrale: -13%

Le borse Usa aprono in ordine sparso: il Dow Jones sale del 2%, l’S&P 500 resta invariato, mentre il Nasdaq perde lo 0,4%. Gli investitori stanno valutando l’accordo sullo Stretto di Hormuz, mentre l’ottimo andamento dei settori economici tradizionali sta controbilanciando la volatilità del comparto legato all’intelligenza artificiale.

Sul fronte geopolitico, Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sul tracciato di una rotta per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. L'intesa tra i due Paesi, attualmente in fase di finalizzazione, «regolerebbe la dinamica del passaggio, sarebbe temporaneo (2-4 mesi), non implicherebbe una riapertura totale e soprattutto sarebbe condizionato ad un cambio di atteggiamento da parte degli Usa», spiegano gli esperti di Mps. Intanto, «gli investitori restano in attesa del più significativo accordo Usa-Iran che Trump ha prospettato martedì per le seguenti 48 ore, su cui è calato il silenzio», dichiarano gli strategist. Nel frattempo, il presidente Usa ha smentito le indiscrezioni di stampa secondo cui gli Usa sarebbero a corto di armamenti. «Gli Stati Uniti dispongono di enormi quantità di munizioni, specialmente di alcuni tipi», ha scritto Trump in un post su Truth Social. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero aumento: il Wti viene scambiato a 76 dollari al barile (+1,5%) e il Brent a 81 dollari (+2%).

Salgono i rendimenti dei Treasury americani: il decennale sale di 3 punti base a 4,64%, mentre il trentennale si attesta al 5,20% (+0,03%). Un articolo del Financial Times ha mostrato che il presidente Kevin Warsh intende mantenere una politica monetaria restrittiva da parte della Fed, nonostante le reazioni negative del mercato. Tuttavia, secondo il giornale britannico, sarebbe pronto ad aumentare i tassi a settembre se i dati sull'inflazione che verranno pubblicati nelle prossime settimane dovessero risultare elevati. I mercati stimano una probabilità del 58% di un rialzo dei tassi da parte della Fed il mese prossimo, in calo rispetto al 68% di lunedì.

Passando al settore dei semiconduttori, Sandisk perde il 12,8% dopo che i risultati trimestrali della società non hanno convinto gli investitori. In calo anche Micron (-7,2%), Marvell Technology (-4%), Amd (-2,2%).

Gli occhi degli investitori però oggi sono puntati su SpaceX (-1,6%). Oggi scade il lock up con oltre 900 milioni di azioni pronte a essere immesse sul mercato. L’approccio scaglionato offre ai primi investitori la possibilità di vendere, il che potrebbe pesare sul prezzo delle azioni.

Il fronte macro e monetario

Il numero di persone che richiedono sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato di 1.000 unità, raggiungendo quota 199.000 nell'ultima settimana di luglio. Si tratta di un dato leggermente inferiore alle aspettative del mercato (202.000) e che rimane vicino al minimo di 188.000 registrato due settimane prima, il più basso degli ultimi 57 anni. Le richieste di sussidi continuative, considerate un indicatore della disoccupazione effettiva negli Stati Uniti, sono aumentate di 24.000 unità nella settimana precedente, arrivando a 1.801.000, ma restano ben al di sotto della media di quest'anno. I dati continuano a riflettere un mercato del lavoro solido negli Stati Uniti, in linea con le dichiarazioni dei membri del FOMC che vedono l'economia statunitense in piena occupazione.

Secondo i dati preliminari, i costi unitari del lavoro nel settore non agricolo statunitense sono aumentati dell'1,3% nel secondo trimestre del 2026, in linea con il ritmo rivisto del primo trimestre, ma al di sotto delle previsioni di mercato del 2,1%. Questo riflette un aumento del 2,7% della retribuzione oraria, rispetto al 2,1% del primo trimestre, e un incremento dell'1,4% della produttività, rispetto allo 0,8% del trimestre precedente.

A luglio 2026 sono stati annunciati 33.429 licenziamenti, il numero più basso degli ultimi due anni, in calo del 27% rispetto a giugno e del 46% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. L'intelligenza artificiale è stata la principale causa di licenziamenti per il quinto mese consecutivo, con 10.970 posti di lavoro tagliati nel corso del mese.

Sul fronte della politica monetaria, la governatrice della Federal Reserve e membro del Fomc, Lisa Cook, ha dichiarato di essere pronta a sostenere un rialzo dei tassi d'interesse qualora i dati sull'inflazione non mostrassero ulteriori segnali di miglioramento. «L'inflazione è troppo alta e, in questo momento, ritengo che i rischi legati alla stabilità dei prezzi, uno dei due obiettivi del mandato della Fed, siano maggiori rispetto ai rischi per l'occupazione», ha affermato Cook. «Per questo motivo, sono pronta ad aumentare i tassi, se necessario».

I titoli da tenere d’occhio

- Il titolo di Diageo balza del 5,8%, dopo l'annuncio di un piano triennale di risparmi da 1,2 miliardi di dollari. "Questa nuova strategia, supportata da un modello operativo più agile, competitivo ed efficiente sotto il profilo dei costi, ci rende fiduciosi di poter riportare Diageo a creare valore in modo costante per gli azionisti", ha dichiarato l'amministratore delegato Dave Lewis.

- Western Digital lascia sul terreno il 18,4% dopo aver diffuso una guidance inferiore alle attese del mercato, nonostante i risultati abbiano superato le stime degli analisti.

Restaurant Brands International, proprietaria di Burger King, ha superato le aspettative, registrando un utile per azione di 1,07 dollari contro gli 1,03 dollari previsti e un fatturato di 2,52 dollari, in linea con le previsioni. Il titolo però scende del 2,9%.

- AppLovin: il titolo della piattaforma di marketing crolla del 16,8% dopo che le previsioni per il terzo trimestre hanno deluso Wall Street. L’azienda prevede un ebitda rettificato per il periodo compreso tra 1,71 e 1,74 miliardi di dollari, mentre la stima media di StreetAccount era di 1,75 miliardi di dollari. Anche i ricavi del secondo trimestre sono risultati di poco inferiori alle stime.

- La Food and Drug Administration ha approvato il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna, mFlusiva, per gli adulti dai 50 anni in su. Le azioni salgono dell’1,3%.

Ore 14:30 Futures sulle borse Usa sono contrastati. Resta volatile il settore dell’AI

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa si muovono in ordine sparso: quelli sul Dow Jones crescono dello 0,2%, sull’S&P 500 dello 0,1%, mentre quelli sul Nasdaq calano dello 0,6%. La stabilità dei settori economici tradizionali sta controbilanciando la volatilità del comparto legato all’intelligenza artificiale.

Sul fronte geopolitico, Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sul tracciato di una rotta per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. L'intesa tra i due Paesi, attualmente in fase di finalizzazione, «regolerebbe la dinamica del passaggio, sarebbe temporaneo (2-4 mesi), non implicherebbe una riapertura totale e soprattutto sarebbe condizionato ad un cambio di atteggiamento da parte degli Usa», spiegano gli esperti di Mps. Intanto, «gli investitori restano in attesa del più significativo accordo Usa-Iran che Trump ha prospettato martedì per le seguenti 48 ore, su cui è calato il silenzio», dichiarano gli strategist.

Nel frattempo, il presidente Usa ha smentito le indiscrezioni di stampa secondo cui gli Usa sarebbero a corto di armamenti. «Gli Stati Uniti dispongono di enormi quantità di munizioni, specialmente di alcuni tipi», ha scritto Trump in un post su Truth Social. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero aumento: il Wti viene scambiato a 76 dollari al barile (+1,3%) e il Brent a 80,5 dollari (+1,4%).

Sul fronte della politica monetaria, la governatrice della Federal Reserve e membro del Fomc, Lisa Cook, ha dichiarato di essere pronta a sostenere un rialzo dei tassi d'interesse qualora i dati sull'inflazione non mostrassero ulteriori segnali di miglioramento. «L'inflazione è troppo alta e, in questo momento, ritengo che i rischi legati alla stabilità dei prezzi, uno dei due obiettivi del mandato della Fed, siano maggiori rispetto ai rischi per l'occupazione», ha affermato Cook. «Per questo motivo, sono pronta ad aumentare i tassi, se necessario».

I titoli da tenere d’occhio

- Il titolo di Diageo balza del 5,1% nel premercato, dopo l'annuncio di un piano triennale di risparmi da 1,2 miliardi di dollari. "Questa nuova strategia, supportata da un modello operativo più agile, competitivo ed efficiente sotto il profilo dei costi, ci rende fiduciosi di poter riportare Diageo a creare valore in modo costante per gli azionisti", ha dichiarato l'amministratore delegato Dave Lewis.

- Le azioni di SpaceX avanzano del 2,08%. Nella giornata odierna scade il primo periodo di lock-up delle azioni della società, con oltre 900 milioni di titoli che potrebbero essere immessi sul mercato.

- Sandisk perde il 10,45% nel premercato, dopo che i risultati trimestrali della società non hanno convinto gli investitori.

- Western Digital lascia sul terreno il 14,2% dopo aver diffuso una guidance inferiore alle attese del mercato, nonostante i risultati abbiano superato le stime degli analisti. (riproduzione riservata)



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