Il Dow Jones ha chiuso lunedì a un livello record, grazie all'impennata delle azioni delle principali società tecnologiche, mentre i prezzi del petrolio sono calati dopo che il presidente Donald Trump ha annullato gli attacchi previsti contro l'Iran.
Il Dow Jones è balzato di 693,38 punti, pari all'1,32%, chiudendo a 53.178,41. L'S&P 500 ha guadagnato l'1,48%, L'indice di mercato si trova allo 0,3% dal massimo storico raggiunto all'inizio di giugno. Il Nasdaq Composite è avanzato invece del 2,13%.
I settori dei servizi di comunicazione e della tecnologia sono stati i principali motori dell'avanzata del mercato. Meta Platforms ha registrato un'impennata del 6%. Anche Amazon è salita di oltre il 4%, raggiungendo una capitalizzazione di mercato record di 3.000 miliardi di dollari e un nuovo massimo di chiusura. Nel frattempo, Nvidian ha registrato un balzo di quasi il 3%, mentre Alphabet e Microsoft hanno guadagnato quasi il 5% ciascuna.
A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa trattano in territorio positivo: il Dow Jones cresce dell’1,2%, l’S&P 500 dell’1,5% e il Nasdaq del 2,3%. I mercati sono trainati dal calo del prezzo del petrolio e dal rally delle big tech.
Sul fronte geopolitico, il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver annullato un attacco pianificato contro l’Iran. Nel pomeriggio, il Tycoon ha accusato leadership iraniana di essere «incredibilmente ipocrita», perché pubblicamente negava i negoziati mentre in privato li cercava. E ha aggiunto: «In Iran non arriva nulla, a meno che non lo vogliamo noi, e nulla arriverà a meno che non si raggiunga un accordo o una resa totale». In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 80 dollari al barile (-5,2%), mentre il Brent a 84 dollari (-4,6%).
Scendono anche i rendimenti dei titoli di Stato: il Treasury decennale è in calo di cinque punti base e si attesta al 4,69%, mentre quello trentennale è al 5,23% (-0,05%). Attualmente i mercati prevedono una probabilità del 63% per un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre da parte della Fed.
A trainare le borse Usa ci stanno pensando anche le big tech: Amazon, dopo aver raggiunto i 3.000 miliardi di capitalizzazione, cresce del 4,4%, Meta del 6%, Microsoft del 5,2% e Alphabet del 5%.
Infine, le azioni di Boeing salgono del 6,9% dopo che il suo 737 Max 7 ha ricevuto l’approvazione per il volo dalla Federal Aviation Administration dopo quasi un decennio di ritardi.
A metà seduta, le borse Usa continuano a crescere: il Dow Jones segna +1%, l’S&P 500 +1,3% e il Nasdaq +2,1%. Oltre al calo del prezzo del petrolio e dei rendimenti dei Treasury, i listini americani sono sostenuti dalla crescita delle big tech.
Sul fronte geopolitico, il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver annullato un attacco pianificato contro l’Iran. Il tycoon ha dichiarato che i colloqui per raggiungere un'intesa con l'Iran inizieranno nel pomeriggio di oggi: «C'è un accordo su Hormuz», ha affermato Trump, aggiungendo che «ci sarà un patto sulla denuclearizzazione». Il portavoce del ministro degli Esteri di Teheran ha però affermato che non sono in corso negoziati con Washington, mentre vanno avanti le trattative tra Iran e Oman per la riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz. Nel pomeriggio, Trump ha accusato leadership iraniana di essere «incredibilmente ipocrita», perché pubblicamente negava i negoziati mentre in privato li cercava. E ha aggiunto: «In Iran non arriva nulla, a meno che non lo vogliamo noi, e nulla arriverà a meno che non si raggiunga un accordo o una resa totale».
«Gli investitori tengono a freno il loro entusiasmo perché “ci siamo già passati” ed è probabile che il conflitto debba ancora percorrere molta strada prima di raggiungere una soluzione (se mai ci arriverà)», ha scritto Adam Crisafulli, fondatore di Vital Knowledge. Nel frattempo, Turchia e Iraq hanno prorogato di un anno un importante accordo sugli oleodotti, favorendo rotte di esportazione alternative. Anche il Kazakistan ha ripreso l'importazione di greggio attraverso il Caspian Pipeline Consortium dopo una breve sospensione, sebbene le esportazioni rimangano vulnerabili agli attacchi dei droni contro le petroliere. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 80 dollari al barile (-5,9%), mentre il Brent a 84 dollari (-4,7%).
Scendono anche i rendimenti dei titoli di Stato: il Treasury decennale è in calo di cinque punti base e si attesta al 4,69%, mentre quello trentennale è al 5,23% (-0,05%). Attualmente i mercati prevedono una probabilità del 63% per un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre da parte della Fed.
A trainare le borse Usa ci stanno pensando anche le big tech: Amazon, dopo aver raggiunto i 3.000 miliardi di capitalizzazione, cresce del 4,7%, Meta del 7,2% e Microsoft del 4,9%.
Per quanto riguarda i semiconduttori, dopo la volatilità della scorsa settimana, i titoli delle principali aziende si muovono in ordine sparso, anche se hanno ridotto le perdite di inizio seduta: Micron -0,7%, Marvell Technology +1,3%, Seagate Technology -4,5% e Sandisk +5,4%. I mercati stanno riconsiderando costantemente la loro esposizione speculativa e gli investitori eccessivamente indebitati liquidano le posizioni a probabili sconti. Anche Amd guadagna l’1,1% in attesa della pubblicazione dei risultati prevista dopo la chiusura di domani.
Questa settimana sono attesi i risultati trimestrali anche di SpaceX. Secondo i dati raccolti da S&P Global Market Intelligence, gli analisti di Wall Street prevedono per il trimestre di giugno un fatturato di 6,819 miliardi di dollari. Il documento di quotazione in Borsa non conteneva i dati trimestrali relativi al 2025; tuttavia, dato che il fatturato dell'azienda per l'intero 2025 è stato di 18,6 miliardi di dollari, la stima per il primo trimestre rappresenterebbe probabilmente un «discreto aumento» rispetto all'anno precedente. Gli esperti si aspettano inoltre un cash burn pari a 10,9 miliardi di dollari correlato ai 14 miliardi di dollari di spese in conto capitale per i progetti del colosso aerospaziale, nonché investimenti per 25 miliardi di dollari nel trimestre che termina a giugno del 2027, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2026. Il titolo cresce del 2,7%.
A Wall Street i risultati delle trimestrali sono andati molto bene: secondo Bank of America Securities, il tasso di superamento delle aspettative sugli utili nel secondo trimestre è al suo massimo dal 2021, con il 77% delle società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato risultati superiori alle previsioni degli analisti.
L'indice pmi manifatturiero ISM per gli Stati Uniti è salito a 55,6 a luglio 2026, rispetto a 53,3 di giugno, supera le aspettative del mercato (54,0) e segna la più forte espansione dell'attività manifatturiera da maggio 2022. Il miglioramento è stato trainato da un’accelerazione della produzione, la più rapida da novembre 2021 (58,5 contro 52,2), e da una solida crescita dei nuovi ordini (56,7 contro 56,0). Anche l'occupazione è tornata a crescere per la prima volta da gennaio 2025, con l'indice che è salito a 52,8 da 49,7, il livello più alto da agosto 2022. Nel frattempo, le pressioni sui costi si sono attenuate, mentre l'indice delle consegne dei fornitori ha indicato un rallentamento per l'ottavo mese consecutivo.
Sul fronte della politica monetaria, con un tasso di disoccupazione vicino al 4% e un'inflazione ancora superiore al 3%, resta aperto il dibattito sulle prossime mosse della Federal Reserve per riportare la crescita dei prezzi verso il target. «Saranno sufficienti le dichiarazioni d'intenti oppure sarà necessario attendere ulteriori evidenze dai dati economici? Dopo cinque anni di inflazione al di sopra dell'obiettivo, riteniamo che la banca centrale sarà chiamata ad agire nel prossimo futuro», commenta l'economic team di Payden & Rygel.
- Alibaba: le azioni quotate negli Usa sono in rialzo del 5,2% dopo che il colosso cinese ha presentato un nuovo modello di AI. Il rilascio è previsto per la prossima settimana.
-eBay: La piattaforma di e-commerce scende del 4,6% dopo che Wells Fargo ha declassato il titolo da «equal weight» a «underweight». La banca ha affermato che l’acquisizione di Depop da parte di eBay, completata la scorsa settimana, porterà a utili inferiori nell’anno fiscale 2027 e potenzialmente a un aumento delle spese di marketing per contrastare i concorrenti della società appena acquisita.
- Arcelor Mittal: il produttore di acciaio ha annunciato il rafforzamento della partnership tecnologica con Microsoft. ArcelorMittal userà il sistema Azure per la modernizzazione dei sistemi tecnologici dei propri impianti e integrerà nei propri sistemi ulteriori servizi infrastrutturali di Microsoft. Il titolo sale dell’1,5%.
- Le azioni di Marriott International scivolano del 7,6% in apertura dopo che la società ha comunicato ricavi trimestrali inferiori alle attese per il secondo trimestre. I ricavi si sono attestati a 7,07 miliardi di dollari, al di sotto delle stime degli analisti interpellati da Lseg, pari a 7,2 miliardi. L'utile rettificato ha invece superato le aspettative, ma la guidance sull'utile per azione del trimestre in corso è risultata inferiore alle previsioni, secondo FactSet.
- Astrazeneca e Bristol-Myers Squibb: Le azioni delle due società farmaceutiche hanno avuto andamenti opposti dopo che il Financial Times ha riportato la notizia di trattative in corso per una possibile fusione. Astrazeneca negli Usa perde il 8,9% e Bristol-Myers Squibb lo 0,7%.
- Ferguson Enterprises: Le azioni salgono dell’8% dopo che S&P Dow Jones Indices ha annunciato venerdì che il titolo entrerà a far parte dell’indice S&P 500. Ferguson sostituirà Electronic Arts il prossimo mercoledì. (riproduzione riservata)
-Cnh Industrial: la società archivia il secondo trimestre con numeri migliori delle attese nonostante una contrazione del profitto del 35%, risentendo di un mercato "nella fase più critica del ciclo agricolo", come indicato dal ceo Gerrit Marx. Il titolo guadagna il 10,2%.
Le borse americane iniziano la prima settimana di agosto in rialzo: il Dow Jones cresce dell’1,3%, l’S&P 500 dell’1% e il Nasdaq dell’1,3%. I listini americani risentono positivamente del calo del prezzo del greggio e dei rendimenti dei Treasury.
Sul fronte geopolitico, il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver annullato un attacco pianificato contro l’Iran. Il tycoon ha dichiarato che i colloqui per raggiungere un'intesa con l'Iran inizieranno nel pomeriggio di oggi: «C'è un accordo su Hormuz», ha affermato Trump, aggiungendo che «ci sarà un patto sulla denuclearizzazione». Il portavoce del ministro degli Esteri di Teheran ha però affermato che non sono in corso negoziati con Washington, mentre vanno avanti le trattative tra Iran e Oman per la riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz. «Gli investitori tengono a freno il loro entusiasmo perché “ci siamo già passati” ed è probabile che il conflitto debba ancora percorrere molta strada prima di raggiungere una soluzione (se mai ci arriverà)», ha scritto Adam Crisafulli, fondatore di Vital Knowledge.
Nel frattempo, Turchia e Iraq hanno prorogato di un anno un importante accordo sugli oleodotti, favorendo rotte di esportazione alternative. Anche il Kazakistan ha ripreso l'importazione di greggio attraverso il Caspian Pipeline Consortium dopo una breve sospensione, sebbene le esportazioni rimangano vulnerabili agli attacchi dei droni contro le petroliere. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 79 dollari al barile (-6,4%), mentre il Brent a 83 dollari (-5,4%).
Scendono anche i rendimenti dei titoli di Stato: il Treasury decennale è in calo di cinque punti base e si attesta al 4,69%, mentre quello trentennale è al 5,24% (-0,045%). Attualmente i mercati prevedono una probabilità del 63% per un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre da parte della Fed.
Per quanto riguarda i semiconduttori, dopo la volatilità della scorsa settimana, i titoli delle principali aziende si muovono in territorio negativo: Micron -5,8%, Marvell Technology -3,4% e Seagate Technology -6,9%. I mercati stanno riconsiderando costantemente la loro esposizione speculativa e gli investitori eccessivamente indebitati liquidano le posizioni a probabili sconti. Anche Amd perde lo 0,9% in attesa della pubblicazione dei risultati prevista dopo la chiusura di domani.
Questa settimana sono attesi i risultati trimestrali anche di SpaceX. Secondo i dati raccolti da S&P Global Market Intelligence, gli analisti di Wall Street prevedono per il trimestre di giugno un fatturato di 6,819 miliardi di dollari. Il documento di quotazione in Borsa non conteneva i dati trimestrali relativi al 2025; tuttavia, dato che il fatturato dell'azienda per l'intero 2025 è stato di 18,6 miliardi di dollari, la stima per il primo trimestre rappresenterebbe probabilmente un «discreto aumento» rispetto all'anno precedente. Gli esperti si aspettano inoltre un cash burn pari a 10,9 miliardi di dollari correlato ai 14 miliardi di dollari di spese in conto capitale per i progetti del colosso aerospaziale, nonché investimenti per 25 miliardi di dollari nel trimestre che termina a giugno del 2027, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2026. Il titolo cresce del 2,3%.
A Wall Street i risultati delle trimestrali sono andati molto bene: secondo Bank of America Securities, il tasso di superamento delle aspettative sugli utili nel secondo trimestre è al suo massimo dal 2021, con il 77% delle società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato risultati superiori alle previsioni degli analisti.
Sul fronte della politica monetaria, con un tasso di disoccupazione vicino al 4% e un'inflazione ancora superiore al 3%, resta aperto il dibattito sulle prossime mosse della Federal Reserve per riportare la crescita dei prezzi verso il target. «Saranno sufficienti le dichiarazioni d'intenti oppure sarà necessario attendere ulteriori evidenze dai dati economici? Dopo cinque anni di inflazione al di sopra dell'obiettivo, riteniamo che la banca centrale sarà chiamata ad agire nel prossimo futuro», commenta l'economic team di Payden & Rygel.
- Alibaba: le azioni quotate negli Usa sono in rialzo del 4,6% dopo che il colosso cinese ha presentato un nuovo modello di AI. Il rilascio è previsto per la prossima settimana.
- Amazon: Il colosso tecnologico ha superato per la prima volta la soglia simbolica dei 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, cavalcando ancora l'entusiasmo generato dai risultati trimestrali. Il titolo sale del 4,5%
-eBay: La piattaforma di e-commerce scende del 3,2% dopo che Wells Fargo ha declassato il titolo da «equal weight» a «underweight». La banca ha affermato che l’acquisizione di Depop da parte di eBay, completata la scorsa settimana, porterà a utili inferiori nell’anno fiscale 2027 e potenzialmente a un aumento delle spese di marketing per contrastare i concorrenti della società appena acquisita.
- Arcelor Mittal: il produttore di acciaio ha annunciato il rafforzamento della partnership tecnologica con Microsoft (+5%). ArcelorMittal userà il sistema Azure per la modernizzazione dei sistemi tecnologici dei propri impianti e integrerà nei propri sistemi ulteriori servizi infrastrutturali di Microsoft. Il titolo sale dell’1,1%.
- Le azioni di Marriott International scivolano del 5,5% in apertura dopo che la società ha comunicato ricavi trimestrali inferiori alle attese per il secondo trimestre. I ricavi si sono attestati a 7,07 miliardi di dollari, al di sotto delle stime degli analisti interpellati da Lseg, pari a 7,2 miliardi. L'utile rettificato ha invece superato le aspettative, ma la guidance sull'utile per azione del trimestre in corso è risultata inferiore alle previsioni, secondo FactSet.
- Astrazeneca e Bristol-Myers Squibb: Le azioni delle due società farmaceutiche hanno avuto andamenti opposti dopo che il Financial Times ha riportato la notizia di trattative in corso per una possibile fusione. Astrazeneca negli Usa perde il 7,8% e Bristol-Myers Squibb lo 0,7%.
- Ferguson Enterprises: Le azioni salgono dell’8,8% dopo che S&P Dow Jones Indices ha annunciato venerdì che il titolo entrerà a far parte dell’indice S&P 500. Ferguson sostituirà Electronic Arts il prossimo mercoledì. (riproduzione riservata)
-Cnh Industrial: la società archivia il secondo trimestre con numeri migliori delle attese nonostante una contrazione del profitto del 35%, risentendo di un mercato "nella fase più critica del ciclo agricolo", come indicato dal ceo Gerrit Marx. Il titolo guadagna il 14,9%.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono in rialzo: quelli sul Dow Jones crescono dell’1,1%, sull’S&P 500 dello 0,6% e sul Nasdaq dello 0,2%. I mercati americani sono sostenuti dai cali dei rendimenti dei Treasury e del prezzo del petrolio.
Sul fronte geopolitico, il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver annullato un attacco pianificato contro l’Iran. Il tycoon ha dichiarato che i colloqui per raggiungere un'intesa con l'Iran inizieranno nel pomeriggio di oggi: «C'è un accordo su Hormuz», ha affermato Trump, aggiungendo che «ci sarà un patto sulla denuclearizzazione». Il portavoce del ministro degli Esteri di Teheran ha però affermato che non sono in corso negoziati con Washington, mentre vanno avanti le trattative tra Iran e Oman per la riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz. «Gli investitori tengono a freno il loro entusiasmo perché “ci siamo già passati” ed è probabile che il conflitto debba ancora percorrere molta strada prima di raggiungere una soluzione (se mai ci arriverà)», ha scritto Adam Crisafulli, fondatore di Vital Knowledge.
In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 79 dollari al barile (-6,8%), mentre il Brent a 83 dollari (-5,7%).
Scendono anche i rendimenti dei titoli di Stato: il Treasury decennale è in calo di sette punti base e si attesta al 4,67%, mentre quello trentennale è al 5,22% (-0,06%). Attualmente i mercati prevedono una probabilità del 68% per un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre da parte della Fed.
Per quanto riguarda i semiconduttori, dopo la volatilità della scorsa settimana, i titoli delle principali aziende si muovono in territorio negativo: Sandisk -3,8%, Micron -3,9% e Seagate Technology -3,9%. I mercati stanno riconsiderando costantemente la loro esposizione speculativa e gli investitori eccessivamente indebitati liquidano le posizioni a probabili sconti.
Questa settimana sono attesi i risultati trimestrali di SpaceX. Secondo i dati raccolti da S&P Global Market Intelligence, gli analisti di Wall Street prevedono per il trimestre di giugno un fatturato di 6,819 miliardi di dollari. Il documento di quotazione in Borsa non conteneva i dati trimestrali relativi al 2025; tuttavia, dato che il fatturato dell'azienda per l'intero 2025 è stato di 18,6 miliardi di dollari, la stima per il primo trimestre rappresenterebbe probabilmente un «discreto aumento» rispetto all'anno precedente. Gli esperti si aspettano inoltre un cash burn pari a 10,9 miliardi di dollari correlato ai 14 miliardi di dollari di spese in conto capitale per i progetti del colosso aerospaziale, nonché investimenti per 25 miliardi di dollari nel trimestre che termina a giugno del 2027, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2026. Il titolo cede l’1,4% nel pre market.
Sul fronte della politica monetaria, con un tasso di disoccupazione vicino al 4% e un'inflazione ancora superiore al 3%, resta aperto il dibattito sulle prossime mosse della Federal Reserve per riportare la crescita dei prezzi verso il target. «Saranno sufficienti le dichiarazioni d'intenti oppure sarà necessario attendere ulteriori evidenze dai dati economici? Dopo cinque anni di inflazione al di sopra dell'obiettivo, riteniamo che la banca centrale sarà chiamata ad agire nel prossimo futuro», commenta l'economic team di Payden & Rygel.
- Alibaba: le azioni quotate negli Usa sono in rialzo del 3,6% dopo che il colosso cinese ha presentato un nuovo modello di AI. Il rilascio è previsto per la prossima settimana.
-eBay: La piattaforma di e-commerce scende del 2,8% dopo che Wells Fargo ha declassato il titolo da «equal weight» a «underweight». La banca ha affermato che l’acquisizione di Depop da parte di eBay, completata la scorsa settimana, porterà a utili inferiori nell’anno fiscale 2027 e potenzialmente a un aumento delle spese di marketing per contrastare i concorrenti della società appena acquisita.
- Arcelor Mittal: il produttore di acciaio ha annunciato il rafforzamento della partnership tecnologica con Microsoft (+2,1%). Arcelor Mittal userà il sistema Azure per la modernizzazione dei sistemi tecnologici dei propri impianti e integrerà nei propri sistemi ulteriori servizi infrastrutturali di Microsoft. Il titolo sale dell’1,5%.
- Astrazeneca e Bristol-Myers Squibb: Le azioni delle due società farmaceutiche hanno avuto andamenti opposti dopo che il Financial Times ha riportato la notizia di trattative in corso per una possibile fusione. Astrazeneca negli Usa perde il 6%, mentre Bristol-Myers Squibb sale del 4,1%.
- Ferguson Enterprises: Le azioni salgono del 7,8% dopo che S&P Dow Jones Indices ha annunciato venerdì che il titolo entrerà a far parte dell’indice S&P 500. Ferguson sostituirà Electronic Arts il prossimo mercoledì. (riproduzione riservata)