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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rialzo, Nasdaq +0,5%. Trump: sui dazi non tratto più con il Canada

di Mario Olivari e Franco Luigi Sani
27 giugno 2025, 15:15 Ultimo aggiornamento: 22:01

Dopo l'introduzione della Digital Services Tax da parte di Ottawa, Trump ha interrompe i negoziati con il Canada. Settimana prossima gli investitori attendono il report sul mercato del lavoro e l'intervento di Jerome Powell 

I principali indici Usa chiudono in rialzo: Dow Jones +1%, S&P500 +0,5% con il nuovo record di tutti i tempi, Nasdaq +0,5%. Il cambio euro dollaro rimane a 1,17, mentre il decennale Usa scende al 4,28%.

Il presidente Usa Donald Trump si è scatenato con una serie di dichiarazioni pubblicate su Truth Social. L’ex presidente ha rivendicato di aver fermato un attacco potenzialmente devastante contro l’Iran: «Ho salvato l’ayatollah Khamenei da una morte veramente brutta e ignominiosa», scrive Trump, aggiungendo: «Sapevo esattamente dove si trovava e non avrei permesso a Israele o alle Forze Armate statunitensi di porre fine alla sua vita». Il presidente ha anche rivelato di aver ordinato a Israele di far tornare indietro aerei pronti a colpire Teheran: «Sarebbe stato di gran lunga l’attacco più grande della guerra».

Sul fronte economico, Trump ha annunciato la sospensione immediata dei negoziati commerciali con il Canada dopo l’introduzione della Digital Services Tax da parte di Ottawa, definita «un attacco diretto e palese al nostro Paese». Ha minacciato l’imposizione di nuove tariffe entro una settimana.

Infine, ha rilanciato sul fronte interno promettendo «massicci tagli fiscali generali, nessuna tassa sulle mance, sugli straordinari o sulla Social Security per gli anziani» e l’approvazione del «Big, Beautiful bill» entro il 4 luglio, data simbolica per quella che ha definito «una meravigliosa celebrazione per il Paese più in vista al mondo».

Donald Trump ha evitato di chiarire se intenda reintrodurre i cosiddetti dazi «reciproci» sui partner commerciali che non raggiungeranno un accordo con gli Stati Uniti entro la scadenza del 9 luglio, fissata dalla sua amministrazione. Intervenendo a margine di un evento, l’ex presidente ha mantenuto aperte tutte le opzioni, precisando che la deadline «può essere estesa o accorciata», a seconda delle circostanze.

Il tycoon ha ribadito il suo approccio muscolare sul commercio, dichiarando che gli piacerebbe inviare ai partner una lettera con scritto: «Congratulazioni, ora pagate il 25% di dazi». Tuttavia, ha anche riconosciuto che il segretario al Tesoro, Scott Bessent, è «molto più gentile» di lui. Proprio Bessent ha lasciato intendere che alcuni Paesi potrebbero ottenere una proroga rispetto alla scadenza originaria e ha affermato, nella giornata di venerdì, di sperare di concludere molti dei negoziati commerciali entro il Labor Day, a settembre – dunque ben oltre il termine inizialmente fissato.

Settimana prossima sarà particolarmente densa di appuntamenti chiave per gli investitori, con una serie di dati macroeconomici statunitensi attesi in grado di fornire indicazioni aggiornate sullo stato di salute dell’economia americana.

Si parte lunedì 30 giugno con la pubblicazione dell’indice Ism di Chicago, un barometro sull’attività economica e commerciale della regione, previsto alle 15:45 ora italiana.

Martedì 1 luglio sarà il turno del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, atteso alle 9:30 (ora locale) al Forum della Banca Centrale Europea a Sintra, in Portogallo, dove parteciperà a un panel di politica monetaria molto atteso dai mercati. Nella stessa giornata verranno diffusi il report JOLTS (sulle offerte di lavoro e turnover) di maggio, alle 16:00, e il rapporto ISM manifatturiero, un indicatore dell’andamento dell’attività industriale.

Mercoledì 2 luglio, focus sull’occupazione con il report nazionale Adp sui nuovi posti di lavoro nel settore privato. In giornata, Tesla dovrebbe anche pubblicare i dati sulle consegne e la produzione di veicoli nel secondo trimestre.

Giovedì 3 luglio arriverà il dato più atteso: il report ufficiale sul mercato del lavoro di giugno, in uscita alle 14:30 italiane. Secondo le stime di FactSet, le buste paga non agricole (nonfarm payrolls) dovrebbero crescere di 115.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è atteso in lieve rialzo al 4,3%. Nella stessa giornata verranno pubblicati anche il saldo commerciale e l’indice Ism dei servizi. Le Borse americane chiuderanno in anticipo alle 19:00 ora italiana in vista della festività del 4 luglio.

Venerdì 4 luglio i mercati statunitensi resteranno chiusi per l’Independence Day.

Alle 19:00 i principali indici Usa continuano lo strappo al rialzo

Il Dow Jones consolida i guadagni e sale dell’1,2%. Discorso analogo per Nasdaq e S&P 500 che salgono rispettivamente dello 0,5% e dello 0,6%.

Il presidente Donald Trump ha invitato «a tornare a scuola di economia» coloro che vedono nei dazi una minaccia di recessione. «Abbiamo guadagnato» ha aggiunto «88 miliardi di dollari in dazi, sta entrando molto denaro ma, cosa piú importante, le compagnie stanno trasferendo da noi i loro impianti, come quelle automobilistiche.»

Secondo Troy Ludtka, senior economist per gli Stati Uniti di Smbc Nikko Securities Americas, il calo dei redditi personali registrato nei dati di maggio diffusi venerdì è attribuibile in gran parte a un'anomalia nei pagamenti della previdenza sociale.

I redditi personali sono diminuiti dello 0,4% rispetto al mese precedente, secondo le stime pubblicate oggi dal Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti. Sebbene il dato sia risultato inferiore alle previsioni di molti analisti, che si attendevano un aumento dello 0,3%, per Ludtka non rappresenta motivo di preoccupazione, come ha spiegato in una nota.

Alcune modifiche nella politica federale avevano aumentato i benefici per alcuni pensionati pubblici, e dei «pagamenti arretrati» avevano gonfiato i dati di aprile. Ora, i dati di maggio riflettono un’inversione: i pagamenti della Social Security sono infatti diminuiti del 7,3% rispetto al mese precedente.

«In sostanza, è stata solo una particolarità statistica», ha commentato Ludtka via email.

Le vendite di camion pesanti in Nord America sono rallentate drasticamente, poiché la guerra commerciale spinge le aziende di autotrasporto a rimandare gli investimenti. I dati dei sondaggi mostrano che il settore manifatturiero statunitense è in fase di contrazione più marcata da novembre. La produzione interna di beni come componenti auto, farmaci e pannelli solari rappresenta la maggior parte delle merci trasportate dai vettori a carico completo negli Stati Uniti.

Alle 17.30 Wall Street prosegue la seduta in rialzo

Il Dow Jones guadagna lo 0,8%, il Nasdaq lo 0,4% e lo S&P 500 lo 0,45%.

Continua ad essere una giornata in rialzo per Wall Street. Venerdì una sentenza della Corte Suprema ha limitato il potere dei giudici di bloccare l’ordinanza di Trump sulla cittadinanza per nascita. La sentenza renderà più facile per l’amministrazione Trump attuare ordini esecutivi altamente controversi, mentre le relative controversie legali saranno affrontate in tribunale. Si tratta di una grande vittoria per l’amministrazione Trump. 

Nel frattempo la Cina ha confermato i dettagli dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti e ha detto che esaminerà e approverà le licenze idonee per i prodotti soggetti alle norme sul controllo delle esportazioni.

Di conseguenza, gli Stati Uniti annulleranno una serie di misure restrittive imposte a Pechino.

Il cambio euro/dollaro cresce dello 0,15% mentre il rendimento del treasury decennale sale dello 0,52%. Bene il petrolio con il Wti a +1,18% e il Brent a +0,73%.

Alle 15.30 Wall Street apre la seduta in rialzo

Alle 15.30 Wall Street apre in rialzo. Il Dow Jones guadagna lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,3% e lo S&P 500 lo 0,2%. Quest’ultimo indice tocca subito il record di tutti i tempi a 6.157 punti. E Amazon sale dell’1,8% nel giorno del matrimonio di Jeff Bezos. Vola Nike (+15%). 

Venerdì salgono i titoli principali di Wall Street, con l’indice S&P 500 a un passo dal suo massimo storico, mentre cresce la speranza di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha dichiarato a Bloomberg News che è stato finalizzato un accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti. Lutnick ha aggiunto che l’amministrazione Trump prevede di raggiungere a breve accordi con 10 importanti partner commerciali.

L’ipotesi di accordi commerciali degli Stati Uniti con altri Paesi fa tirare un sospiro di sollievo ai mercati che vedono la data dell’entrata in vigore dei dazi del 9 luglio sempre più lontana e potenzialmente posticipabile.

Wall Street cresce a livelli alti nonostante il Pil americano sia addirittura sceso dello 0,5% su base trimestrale, rispetto al +2,4% del trimestre precedente.

Secondo un rapporto pubblicato venerdì, inoltre, dal Dipartimento del Commercio, i prezzi pagati dai consumatori sono leggermente aumentati a maggio, mentre il tasso di inflazione annuale si è allontanato ulteriormente dall’obiettivo della Federal Reserve.

Secondo l’indicatore preferito dalla Fed, Il tasso di inflazione è salito al 2,7% a maggio, più del previsto.

I mercati sembrano reagire positivamente nonostante i dati economici del primo trimestre statunitensi siano peggiori delle aspettative.

Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 27 giugno.

1. Nike

Alle 15.30 il titolo del colosso delle sneaker balza del 10% dopo che Nike ha pubblicato risultati fiscali del quarto trimestre superiori alle aspettative e ha dichiarato di prevedere un calo moderato di profitti e vendite in futuro. Nike ha affermato di aver già subito il maggiore impatto finanziario derivante dagli sforzi di risanamento e prevede che i dazi le costeranno circa 1 miliardo di dollari, senza considerare eventuali compensazioni derivanti dall’implementazione di aumenti di prezzo e modifiche alla catena di approvvigionamento per mitigare tale importo.

2. AeroVironment

Alle 15.30 le azioni dell’azienda appaltatrice della difesa salgono del 5%, avviandosi verso il quinto giorno consecutivo di guadagni. AeroVironment ha pubblicato i risultati trimestrali all’inizio di questa settimana, che hanno fatto impennare il titolo. Da inizio settimana, le azioni sono in rialzo del 43%.

3. Pony.ai

Alle 15.30 il titolo dell’azienda di veicoli a guida autonoma aumenta di quasi il 2% dopo che il New York Times ha riportato che Uber è in trattative per finanziare l'acquisizione della filiale statunitense di Pony.ai. Il tentativo di acquisizione è guidato da Travis Kalanick, co-fondatore ed ex Ceo di Uber.

4.  Apogee Entertainments

Alle 15.30 le azioni dell’azienda produttrice di prodotti per l’architettura registra un rialzo del 14% grazie a risultati fiscali del primo trimestre migliori del previsto. Apogee ha guadagnato 56 centesimi per azione, escluse le voci di ricavo, su un fatturato di 346,6 milioni di dollari. Gli analisti intervistati da FactSet prevedevano un utile di 47 centesimi per azione su un fatturato di 325,5 milioni di dollari.

5. Core Scientific

Alle 15.30 il titolo del miner di Bitcoin balza del 7%, con l’obiettivo di estendere il suo rally per il secondo giorno. Il Wall Street Journal ha riportato giovedì che la società è in trattative per essere acquisita da CoreWeave, azienda specializzata in intelligenza artificiale. Le azioni di CoreWeave sono rimaste pressoché invariate. Iren e Cipher Mining, altre società di mining di Bitcoin ibride che si sono diversificate nell’intelligenza artificiale hanno guadagnato circa il 3% ciascuna. (riproduzione riservata)



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