skin track
PAOLO SAVONA PRESIDENTE CONSOB
PAOLO SAVONA PRESIDENTE CONSOB
Analisi Leggi dopo

La Consob non va messa nel calderone di tutte le altre nomine statali

di Angelo De Mattia
31 marzo 2026, 02:00

L'assenza di criteri chiari per le nomine pubbliche solleva dubbi sull'autorevolezza delle scelte. L’autorità, in particolare, deve mantenere il livello di competenza raggiunto sotto la guida di Paolo Savona

Uno degli insegnamenti che discendono dalla netta sconfitta del governo nel referendum sulla giustizia riguarda la necessità di concentrarsi sull'economia, innanzitutto a motivo delle conseguenze in corso della guerra in Iran.

Finora non si ha ancora la prova dell'avere recepito tale insegnamento, dal momento che ci si concentra sulla riforma della legge elettorale, certamente importante ma non prioritaria, anche perché la fretta potrebbe ingenerare la presupposizione che si voglia anticipare il ricorso alle urne, a prescindere poi dai richiami che sarebbero rivolti alla maggioranza perché questa riforma sia compatta, trascurando il dovere di coinvolgere pienamente anche l'opposizione trattandosi della fissazione delle regole del gioco.

Queste non possono essere farina del sacco di una sola parte, anche perché su una legge frutto di una sola parte potrebbe attivarsi pur sempre un referendum - quello recentissimo docet - anche se nei limiti stabiliti dalla Corte Costituzionale. È essenziale invece un piano di rilancio dell'economia che affronti innanzitutto i temi della crescita - con al centro i problemi dell'energia -, della produttività, dell'innovazione, del lavoro.

La Consob non partecipi al valzer delle 200 poltrone

In questo quadro le decisioni che saranno prese per le nomine nelle imprese pubbliche, le cui liste per le assemblee verranno depositate da dopodomani, costituiranno un importante segnale.

Poste, Eni, Enel, Terna ed Enav sono le principali interessate facenti parte di quelle circa 200 nomine di componenti gli organi deliberativi e di controllo delle società a partecipazione pubblica da rinnovare tra aprile e maggio.

Poi vi è la nomina del presidente della Consob che succederà a Paolo Savona e che sarebbe inserita nella torta di questo ampio numero di incarichi da rinnovare o confermare per rendere più facile il do ut des tra i partiti della maggioranza, che di fatto applica lo spoil system.

L’assenza di criteri oggettivi non si sposa con l’autorevolezza del predecessore

Piuttosto che scrivere qui sui nomi dei candidati, più o meno sicuri di ottenere la nomina, è da rilevare l'assenza di criteri oggettivi e predeterminati che dovrebbero regolare le designazioni in questione stabilendo i requisiti di professionalità, capacità, esperienza, idoneità, onorabilità, incompatibilità.

Per il lavoro svolto nel periodo statutario di competenza bisognerebbe prevedere poi che sia presentato un analitico consuntivo nel corso di una specifica audizione parlamentare.

Se si decidono determinate conferme, è doveroso che ciò sia preceduto dall'indicazione dei risultati conseguiti e da proposte per le strategie e l'operatività nel corso dell'eventuale reincarico.

Tutto ciò è in linea generale inammissibile, anche se in diversi casi la partecipazione pubblica non è totalitaria o è solo di maggioranza relativa.

Come si è accennato, sarebbe bene fare della Consob una trattazione a se stante. Metterla nel calderone delle nomine costituirebbe un pessimo precedente, anche per la mescolanza tra soggetti controllati e istituzione controllante.

Il rischio è che un'inadeguata gestione di quest'ultima nomina, in particolare, rafforzi coloro che vorrebbero uno spostamento all’Esma, l’autorità europea dei mercati, di diversi poteri ora in capo alle autorità nazionali. C'è il dovere, guardando anche all'interno dell'istituzione, di compiere una scelta che mantenga il livello di autorevolezza e competenza cui Savona ha portato la Consob. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza